Rifiuti a Venezia, arriva l'AI - Notizie Plus
Rifiuti a Venezia, arriva l'AI - Notizie Plus

L’intelligenza artificiale entra in azione a Venezia per contrastare l’abbandono dei rifiuti e i conferimenti irregolari. Nei prossimi giorni saranno attivate tre videotrappole mobili, capaci di sorvegliare le aree più critiche 24 ore su 24. I nuovi dispositivi potranno individuare comportamenti sospetti, ricostruire gli episodi e acquisire immagini delle targhe dei veicoli coinvolti. Il Comune punta anche a inasprire le sanzioni, che attualmente partono da 300 euro per le violazioni previste dal regolamento comunale.

Il provvedimento rientra nel piano di rafforzamento dei controlli definito dall’Amministrazione comunale insieme a Veritas e Polizia Locale. Sono previsti anche più pattugliamenti e una maggiore presenza degli ispettori ambientali sul territorio.

Videotrappole con intelligenza artificiale a Venezia: come funzionano

Le nuove videotrappole rappresentano un’evoluzione rispetto ai tradizionali sistemi di videosorveglianza utilizzati per individuare gli abbandoni di rifiuti.

Ogni dispositivo è dotato di tre o quattro telecamere, in grado di monitorare continuamente l’area assegnata. Il sistema registra le immagini senza interruzioni e utilizza l’intelligenza artificiale per selezionare gli episodi potenzialmente irregolari.

La tecnologia permette di ricostruire la sequenza dei comportamenti sospetti. Inoltre, quando sono coinvolti automezzi, acquisisce immagini utili a identificare le targhe.

Secondo quanto comunicato dal Comune, questi dispositivi consentono mediamente di quadruplicare il numero di sanzioni rispetto ai controlli ordinari.

Un altro vantaggio riguarda la gestione delle registrazioni. Gli operatori non dovranno esaminare ore di filmati, perché il sistema selezionerà automaticamente le immagini rilevanti.

I video saranno poi messi a disposizione della Polizia Locale, incaricata di verificare gli episodi e accertare eventuali violazioni.

Abbandono rifiuti Venezia, sanzioni da 300 euro: il Comune vuole aumentarle

Il piano prevede anche un intervento sul fronte delle multe.

Attualmente, le sanzioni per i conferimenti irregolari disciplinati dal regolamento comunale partono da 300 euro. L’Amministrazione intende aumentare gli importi, nei limiti consentiti dalla normativa.

L’obiettivo è rendere più incisivo il contrasto ai comportamenti che compromettono il decoro urbano.

Accanto alle nuove tecnologie, il Comune prevede un’intensificazione dei controlli della Polizia Locale e degli ispettori ambientali, in collaborazione con Veritas.

Le attività saranno concentrate soprattutto nelle zone dove si registrano abbandoni frequenti e conferimenti non corretti.

Dove saranno installate le videotrappole contro i rifiuti abbandonati

Le tre videotrappole saranno collocate nei pressi delle isole ecologiche e nelle altre aree considerate maggiormente critiche.

Non si tratterà di installazioni permanenti. I dispositivi potranno essere spostati periodicamente, seguendo le esigenze operative e le segnalazioni raccolte sul territorio.

Questa soluzione consentirà di concentrare la sorveglianza nelle zone più interessate dal fenomeno.

Il sistema funzionerà 24 ore su 24, ma l’intelligenza artificiale non potrà decidere autonomamente l’applicazione delle sanzioni.

L’utilizzo delle immagini avverrà nel rispetto del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR) e della normativa sulla videosorveglianza.

La valutazione dei filmati, l’accertamento delle violazioni e le eventuali multe resteranno di competenza degli operatori autorizzati.

Sindaco Venturini: «Chi abbandona i rifiuti compromette la qualità della vita»

Il sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha sottolineato la necessità di intervenire contro gli abbandoni indiscriminati.

«Chi abbandona i rifiuti o non rispetta le regole compromette il decoro e la qualità della vita, specie in alcune zone della città».

Il primo cittadino ha quindi evidenziato le potenzialità dei nuovi strumenti tecnologici.

«Le tecnologie di ultima generazione ci permetteranno di rendere i controlli più efficaci e daranno alla Polizia Locale strumenti aggiuntivi per individuare i responsabili, a tutela di chi invece rispetta fino in fondo le regole».

Venturini ha spiegato che l’introduzione delle videotrappole nasce da un confronto tra i soggetti coinvolti.

«In questi giorni Comune, Polizia Locale e Veritas si sono confrontati in alcuni tavoli tecnici per mettere a punto il nuovo sistema e valutare come intensificare l’attività degli ispettori ambientali».

Infine, il sindaco ha confermato l’intenzione di aumentare le sanzioni.

«Stiamo inoltre lavorando per inasprire le sanzioni, nei limiti consentiti dalla legge. I tanti cittadini che ogni giorno rispettano le regole hanno diritto a vivere in una città pulita e curata, senza subire le conseguenze dell’inciviltà altrui».

Rifiuti abbandonati, Zaccariotto: controlli più capillari dopo la sperimentazione nel rione Piave

Il nuovo piano si inserisce nelle attività già avviate dall’Amministrazione comunale per migliorare il decoro urbano.

Tra queste figura la sperimentazione del coordinamento tra Polizia Locale e operatori Veritas nel rione Piave, oltre ai sopralluoghi e agli interventi mirati nelle zone più problematiche.

La vicesindaco Francesca Zaccariotto ha richiamato proprio il lavoro svolto negli ultimi mesi.

«L’iniziativa rafforza ulteriormente il lavoro che stiamo portando avanti in questi mesi, dalla sperimentazione del coordinamento tra Polizia Locale e operatori Veritas nel rione Piave ai sopralluoghi e agli interventi mirati sul territorio».

Zaccariotto ha quindi ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione.

«Ora rendiamo questa attività ancora più capillare, consapevoli che è solo l’inizio di un impegno che dovrà essere costante e concreto».

L’attivazione delle tre videotrappole rappresenta dunque il primo passo del nuovo piano di sorveglianza tecnologica. Il Comune punta a integrare intelligenza artificiale, controlli sul territorio e sanzioni più severe per contrastare gli abbandoni.

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