E’ necessario chiarire i dubbi sul Superbonus  

Domande tecniche, iter burocratico, norme sanatorie

 

Il nuovo anno inizia con la rinnovata necessità di chiarire i benefici del Superbonus – informa il Presidente della Camera di Commercio Treviso – Belluno|Dolomiti Mario Pozza -. Ci stiamo avviando verso la primavera, a breve si intensificheranno i cantieri edili, ma le criticità sulle procedure, se non risolte potranno pesare sulla decisione di chi vuole mettere in campo progettualità di ristrutturazione degli edifici.”

“Una criticità che può essere risolta solo snellendo l’iter burocratico e le insidie sulle responsabilità. Non stiamo sollevando una novità. È già emerso ripetutamente sulla stampa, da più voci autorevoli  – sottolinea il Presidente -.

“La Camera di Commercio continua a dare la propria disponibilità nel ruolo di regia tra le istituzioni e gli esperti istituzionali come ENEA, così comunica  Pozza -, abbiamo voluto iniziare il nuovo anno con un primo tavolo tecnico congiunto delle due provincie di Treviso e Belluno, volto a rispondere ai dubbi sul Superbonus.”

“Sono lieto della numerosa partecipazione delle 23 sigle tra ordini, enti e associazioni di categoria. Mi auguro che il Governo faccia avanzare con sollecitudine le richieste che pervengono, così da poter sfruttare questa occasione per la ristrutturazione del Paese e dare una boccata d’ossigeno all’economia.”

Si tratta del terzo incontro da quando il sottosegretario on. Fraccaro ha presenziato in sede camerale.

Sono state evidenziate al Sottosegretario Fraccaro e al Presidente Zaia, con una lettera a firma del Presidente Pozza, le richieste e le osservazioni indicate dai partecipanti dei due tavoli tecnici, inoltre è stata richiesta, congiuntamente all’Anci Veneto, a tutti i sindaci dei comuni, una corsia preferenziale per le istruttorie relative al Superbonus richieste dai professionisti e dalle imprese.

“E’ evidente che le misure sulla ristrutturazione energetica e sull’ecobonus, viste le difficoltà di tipo tecnico delle asseverazioni agli organi preposti – sottolinea il presidente Pozza –  stanno partendo a rilento, pertanto diventa sempre più essenziale che il termine di giugno 2022 sia procrastinato di almeno un anno, individuando le risorse necessarie per gli interventi di ristrutturazione nelle prossime leggi di bilancio.”