Nella giornata odierna personale della Stazione CC di Caorle e del Commissariato di P.S. di Portogruaro ha dato esecuzione alla carcerazione di M.L. classe 1970, pregiudicato, a seguito di un provvedimento di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura di Pordenone per una pena detentiva definitiva pari ad anni 5 e mesi 8 di reclusione con multa di € 32.400,00 emessa dalla Corte d’Appello di Trieste.

I CC di Caorle, nel 2017 rinvenivano, a seguito di una attività investigativa atta al contrasto dello spaccio di stupefacenti, circa 3 hg di cocaina all’interno della abitazione di un caorlotto che svolgeva funzioni di magazziniere, giungendo poi alla individuazione di una fiorente rete di spaccio di cui M.L. ne era la mente.

Nel corso degli anni trascorsi, stante la gravità delle prove a suffragio di quanto sopra detto, il soggetto era stato sottoposto a diverse misure cautelari tra le quali quelle della custodia in carcere, degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e, in ultimo, dell’obbligo della presentazione giornaliera sempre presso i CC di Caorle in attesa dell’evoluzione dell’iter giudiziario.

Dopo una condanna in primo grado era stato proposto ricorso in appello con la condanna, appunto, alle pena sopra richiamata, avverso la quale non è stato richiesto ricorso in cassazione.

Oggi questa attività ha avuto termine con la carcerazione di M.L. risultato anche dagli atti processuali, un referente di spicco dello spaccio di sostanze stupefacente nella località marinara atteso che le indagini avevano consentito di ricostruire come, tramite terze persone e in poco meno di qualche mese, M.L. fosse riuscito a “vendere” più di un chilogrammo di cocaina a residenti e turisti.