Laghi veneti Legambiente Ambiente
Lago di Revine

Laghi veneti protagonisti della terza tappa della campagna nazionale Goletta dei Laghi di Legambiente. I risultati delle analisi confermano infatti un quadro positivo: le acque dei sette punti di campionamento effettuati tra i principali bacini lacustri del Veneto sono risultate entro i limiti previsti dalla normativa vigente, evidenziando un buono stato di salute ambientale.

L’attività di monitoraggio ha interessato il lago del Mis, il lago di Corlo, il lago di Centro Cadore, il lago di Santa Croce e i due laghi di Revine, Lago e Santa Maria, in provincia di Treviso. Tutti i campioni analizzati hanno restituito valori conformi ai limiti di legge, confermando la qualità delle acque di questi importanti bacini naturali.

La goletta conferma il buono stato di salute dei laghi veneti

I dati sono stati presentati ad Alpago, in provincia di Belluno, sulle rive del lago di Santa Croce, durante il primo giorno della tappa veneta della campagna nazionale promossa da Legambiente. Da oltre vent’anni l’iniziativa segue l’evoluzione della qualità ambientale dei principali laghi italiani, rappresentando uno dei principali strumenti di monitoraggio dedicati agli ecosistemi lacustri.

Le analisi effettuate consentono di verificare periodicamente lo stato delle acque attraverso parametri microbiologici riconosciuti dalla normativa, offrendo un quadro aggiornato delle condizioni ambientali dei territori interessati.

Tra i laghi veneti premiati Alpago e Sospirolo con il riconoscimento delle 5 Vele

Nel corso della presentazione dei risultati, Legambiente e il Touring Club Italiano hanno assegnato il prestigioso riconoscimento delle 5 Vele ai Comuni di Sospirolo, per il lago del Mis, e di Alpago, per il lago di Santa Croce.

Il premio valorizza le amministrazioni che si distinguono nella tutela della qualità ambientale e nella promozione di un modello di sviluppo orientato alla sostenibilità. Il riconoscimento rappresenta un importante attestato dell’impegno portato avanti nella salvaguardia del patrimonio naturale e nella valorizzazione del turismo rispettoso dell’ambiente.

Secondo quanto evidenziato durante la presentazione dei dati, la tutela del territorio e delle risorse naturali costituisce un elemento strategico anche per lo sviluppo economico delle aree lacustri, favorendo un’offerta turistica sostenibile e una maggiore attrattività dei territori.

Monitoraggio ambientale nei laghi veneti e analisi microbiologiche

I campionamenti della Goletta dei Laghi sono stati effettuati il 9 giugno dai tecnici, insieme alle volontarie e ai volontari di Legambiente.

Le verifiche hanno preso in esame due parametri microbiologici fondamentali: Enterococchi intestinali ed Escherichia coli. Il metodo di classificazione prevede che i campioni vengano definiti “inquinati” quando superano i limiti stabiliti dalla legge e “fortemente inquinati” quando i valori risultano superiori a oltre il doppio delle soglie previste.

Nel caso dei laghi monitorati in Veneto, nessuno dei campioni ha evidenziato criticità, confermando il rispetto degli standard previsti e la buona qualità delle acque rilevata durante la campagna di monitoraggio.

I laghi di Revine, un patrimonio ambientale da valorizzare

Nel corso della presentazione dei risultati, il portavoce nazionale della Goletta dei Laghi, Emilio Bianco, ha sottolineato come il monitoraggio rappresenti non solo uno strumento di controllo ambientale, ma anche un’occasione per aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei cittadini nella tutela dei territori.

L’iniziativa punta infatti sia a evidenziare eventuali criticità sia a valorizzare le esperienze positive. I quattro laghi bellunesi e i due laghi di Revine si distinguono per l’ottima qualità delle acque, dimostrando come la salvaguardia dell’ambiente possa trasformarsi in un valore concreto per il territorio e per il suo sviluppo.

I risultati ottenuti confermano il valore naturalistico di questi bacini e rafforzano l’importanza di proseguire nelle attività di tutela ambientale. La positiva fotografia emersa dal monitoraggio rappresenta un segnale incoraggiante per il futuro dei laghi veneti, che continuano a distinguersi per la qualità delle loro acque e per l’attenzione dedicata alla conservazione del patrimonio naturale.