Mobilità di Marca chiude il 2025 in utile e guarda al futuro
Mobilità di Marca apre il 2026 con risultati economici solidi e una strategia orientata al sostegno delle famiglie e allo sviluppo del trasporto pubblico locale. L’azienda della mobilità trevigiana, infatti, ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio e il bilancio di sostenibilità dell’ultima annata, registrando un utile pari a 1.949.263 euro.
Un risultato che conferma la stabilità finanziaria della società e che segue la linea già tracciata negli anni precedenti: anche questa volta gli utili saranno distribuiti tra i soci in proporzione alle rispettive quote di partecipazione. Alla Provincia di Treviso, socio di maggioranza, sono stati destinati oltre 799mila euro.
Di queste risorse, metà sarà utilizzata per rinnovare lo “Sconto Provincia”, misura introdotta per agevolare l’acquisto degli abbonamenti annuali per studenti, mentre la restante parte sarà accantonata per affrontare eventuali criticità legate all’instabilità economica internazionale e all’aumento dei costi energetici.
Sconti abbonamenti e sostegno alle famiglie
La scelta di confermare gli sconti sugli abbonamenti rappresenta un elemento centrale nella strategia di MOM, che punta a mantenere accessibile il servizio di trasporto pubblico, soprattutto per studenti e famiglie.
Come sottolineato da Marco Donadel, circa 400mila euro saranno destinati proprio a mantenere invariati i prezzi degli abbonamenti, mentre un’ulteriore quota sarà utilizzata per prevenire eventuali rincari futuri dei biglietti.
Si tratta di un approccio prudente ma concreto, che mira a garantire continuità e sostenibilità economica in un contesto globale sempre più complesso.
Scenario 2026: costi in aumento e incertezze
Nonostante i risultati positivi del 2025, il futuro si presenta meno rassicurante. Le previsioni per il 2026 indicano un significativo aumento dei costi: circa 2 milioni di euro in più per la trazione e 1,4 milioni legati alla mancata copertura governativa del rinnovo contrattuale.
Questi fattori potrebbero creare uno squilibrio nel Piano economico finanziario, rendendo necessario un intervento da parte dell’assemblea dei soci. Le risorse accantonate potrebbero non essere sufficienti a fronteggiare l’intero impatto della crisi energetica.
Innovazione e crescita nel trasporto pubblico
Secondo Giacomo Colladon, il 2025 rappresenta una tappa significativa nel percorso di crescita dell’azienda, chiamata ad affrontare sfide cruciali come la transizione energetica e digitale e l’introduzione dell’intelligenza artificiale nei servizi di mobilità.
Un contributo importante arriva anche da Autoguidovie, socio privato con una quota del 30%. L’amministratore delegato Natalia Ranza ha evidenziato i risultati del piano industriale: l’acquisto di 257 autobus per un investimento di 89 milioni di euro, con 163 mezzi già operativi.
Questo processo ha portato a un miglioramento significativo del servizio, con una flotta più moderna e sostenibile. Entro il 2026, l’età media degli autobus scenderà da oltre 15 a 8 anni, mentre il 30% dei mezzi è già coperto da contratti di manutenzione full service.
Più passeggeri e sostenibilità energetica
Un altro dato rilevante riguarda la crescita dei passeggeri: nel 2025 si sono registrati 27,7 milioni di utenti, con un incremento di oltre un milione nell’ultimo triennio. Un segnale chiaro della maggiore attrattività del servizio.
Parallelamente, la transizione energetica ha consentito una riduzione del 27% dei costi di trazione grazie all’introduzione di autobus elettrici e a metano. Un risultato che dimostra come innovazione e sostenibilità possano andare di pari passo.














