ExpoAid 2026 Regione Veneto Disabilità
L'Assessore regionale al Sociale Paola Roma

ExpoAid 2026, il Veneto presenta il modello di inclusione per le persone con disabilità

ExpoAid 2026 conferma il proprio ruolo di principale appuntamento nazionale dedicato alla disabilità, all’inclusione sociale e al Terzo Settore. La ExpoAid 2026, in programma a Rimini da ieri e fino al 27 giugno e promossa dal Ministero per le Disabilità, riunisce istituzioni, associazioni, imprese e cittadini per confrontarsi sui temi della partecipazione, dei diritti e delle opportunità per le persone con disabilità.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 c’è la Regione del Veneto, presente con un proprio spazio espositivo per raccontare le politiche e le iniziative sviluppate a sostegno delle persone con disabilità. L’obiettivo è valorizzare un modello fondato sulla centralità della persona, sull’autodeterminazione e sulla costruzione di percorsi personalizzati capaci di permettere a ciascuno di esprimere al meglio le proprie potenzialità.

Il Veneto porta a ExpoAid 2026 il valore della persona

L’assessore regionale al Sociale, Paola Roma, sottolinea come ExpoAid rappresenti un’importante occasione di confronto e condivisione delle migliori esperienze sul tema dell’inclusione.

«ExpoAid rappresenta un’occasione preziosa per condividere esperienze, buone pratiche e visioni che mettono realmente al centro la persona. Il titolo scelto per questa edizione, “Io, Persona di valore”, interpreta perfettamente il percorso che stiamo portando avanti anche in Veneto: riconoscere ogni persona per ciò che è, per le sue aspirazioni, i suoi talenti e il suo diritto a partecipare pienamente alla vita della comunità».

L’assessore evidenzia inoltre come il progetto di vita costituisca uno strumento essenziale per costruire percorsi personalizzati, definiti sulla base dei desideri, dei bisogni e degli obiettivi di ogni persona, favorendo una piena partecipazione alla vita sociale, lavorativa e comunitaria.

Lo sport come strumento di inclusione sociale

Nel modello promosso dalla Regione Veneto assume un ruolo centrale anche lo sport, considerato un importante motore di crescita personale e di inclusione.

Secondo Paola Roma, l’attività sportiva va ben oltre il semplice esercizio fisico: rappresenta infatti uno strumento capace di abbattere le barriere, creare occasioni di relazione e favorire la partecipazione attiva delle persone con disabilità.

La Regione punta quindi a valorizzare lo sport come leva educativa e sociale, in grado di promuovere benessere, integrazione e pari opportunità grazie anche al contributo delle associazioni sportive e dei volontari impegnati quotidianamente nella diffusione dello sport per tutti.

Riforma della Disabilità e rete integrata dei servizi

Tra i temi al centro della partecipazione del Veneto a ExpoAid 2026 vi è anche l’attuazione della Riforma della Disabilità. L’obiettivo dell’amministrazione regionale è rafforzare una rete integrata di servizi capace di accompagnare ogni persona lungo l’intero percorso di vita.

Il modello illustrato dalla Regione punta a superare approcci frammentati attraverso una presa in carico globale e personalizzata, nella quale istituzioni, servizi sociosanitari, enti locali, famiglie e Terzo Settore collaborano per offrire risposte efficaci e coerenti con le aspettative delle persone.

L’assessore regionale ribadisce che l’impegno del Veneto è quello di costruire un sistema che valorizzi capacità, aspirazioni e autonomie, mettendo sempre al centro la persona e favorendone la piena inclusione nella società.

ExpoAid 2026 conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e territorio

La partecipazione della Regione del Veneto a ExpoAid 2026 testimonia la volontà di consolidare politiche inclusive basate sulla personalizzazione degli interventi, sul progetto di vita e sulla collaborazione tra istituzioni, servizi, famiglie e Terzo Settore. ExpoAid 2026 si conferma così un importante momento di confronto nazionale per promuovere modelli sempre più efficaci a favore delle persone con disabilità e per rafforzare una cultura fondata sui diritti, sulla partecipazione e sulle pari opportunità.