Mostra al Museo Civico di Asolo: un patrimonio botanico ritrovato
Mostra Florilegia dal 14 febbraio al 21 giugno presso il Museo Civico di Asolo che ospita infatti l’esposizione “Florilegia, l’erbario di Pio Bolzon, un viaggio nella memoria botanica tra storia, arte e fotografia”.
La Mostra Florilegia riporta alla luce un patrimonio fragile e prezioso custodito per oltre un secolo nell’archivio storico cittadino. Il percorso espositivo presenta l’eccezionale erbario di Pio Bolzon, composto da 158 specie di piante raccolte tra il 1889 e il 1925.
Il botanico asolano Pio Bolzon (1867-1940) catalogò queste specie durante numerose ricerche sul territorio. Le raccolse nelle colline di Asolo, nelle Dolomiti, nel Bellunese e in molte altre zone del centro e nord Italia. All’epoca gli esemplari vennero essiccati a scopo scientifico, diventando oggi una preziosa testimonianza storica.
Mostra Florilegia e turismo sostenibile nel territorio di Asolo
La Mostra Florilegia valorizza l’identità naturalistica del territorio e rafforza la visione culturale della città. L’iniziativa promuove infatti una forma di turismo sostenibile basata sulla riscoperta delle erbe, delle piante e delle tradizioni locali.
Secondo l’assessore comunale alla cultura Beatrice Bonsembiante, il progetto possiede anche un forte valore educativo. Inoltre, il percorso espositivo contribuisce a raccontare la biodiversità della zona.
Questo approccio risulta coerente con il riconoscimento internazionale ottenuto dalla città. Asolo fa infatti parte delle CittaSlow e rientra tra i Best Tourism Villages riconosciuti dall’ONU. Di conseguenza l’amministrazione locale punta a collegare cultura e tutela ambientale.
Erbario di Pio Bolzon e opere artistiche in dialogo nella Mostra Florilegia
Il cuore della Mostra Florilegia è rappresentato da una selezione di esemplari botanici provenienti dall’archivio storico. Alcuni appartengono oggi a specie rare o in via di estinzione. Per questo motivo raccontano un paesaggio naturale profondamente legato alla storia locale.
Le tavole botaniche dialogano inoltre con opere d’arte mai esposte prima. Tra queste spiccano gli acquerelli delle sorelle russe Tatiana e Margherita Lopoukhine. Le due artiste, conosciute come le “principesse russe”, dipinsero numerosi fiori durante il loro periodo di esilio ad Asolo.
Le Lopoukhine arrivarono inizialmente a Roma dopo la rivoluzione bolscevica. Successivamente si spostarono tra Firenze e Cortina. Infine scelsero di stabilirsi ad Asolo, dove oggi riposano nella frazione di Casella.
Fotografia e natura: il racconto visivo della Mostra Florilegia
La Mostra Florilegia unisce storia e contemporaneità anche attraverso la fotografia. Il percorso espositivo include infatti le immagini macro realizzate dal fotografo bassanese Fabio Zonta.
Le sue fotografie mostrano dettagli floreali spesso invisibili a uno sguardo distratto. Grazie a questa prospettiva poetica, i visitatori scoprono nuove sfumature della natura.
In questo modo la mostra crea un dialogo tra passato e presente. Da una parte emergono le raccolte storiche di Pio Bolzon, dall’altra la fotografia contemporanea offre una nuova interpretazione del mondo botanico.
Sezioni tematiche tra botanica, arte e vita quotidiana
La Mostra Florilegia si sviluppa attraverso diverse sezioni tematiche. Ogni area approfondisce il ruolo delle piante nella vita quotidiana.
L’allestimento è curato da Otium Studio di Castelfranco Veneto. Il comitato scientifico comprende il professor Danilo Gasparini dell’Università degli Studi di Padova e il professor Silvano Rodato. Il progetto nasce inoltre con il coordinamento dell’Ufficio Cultura del Comune di Asolo e con la collaborazione del Museo di Archeologia e Storia Naturale di Montebelluna.















