Nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 18 novembre, alla presenza del Questore di Venezia Maurizio Masciopinto, del Console Onorario del Brasile Helen Gnocchi e dell’Assessore del Comune di Venezia alle Politiche Sociali Dott. Simone Venturini si è svolto l’incontro informativo “Noi non siamo sole” per la difesa delle donne vittime di violenza presso la Questura di Venezia, a Santa Croce 500.

L’evento, promosso dalla Polizia di Stato e dal Consolato Onorario del Brasile con il contributo dei Centri Antiviolenza “Maria da Penha” e “Mulheres do Brasil” ha avuto lo scopo di informare e sensibilizzare i vari ospiti intervenuti sul tema della lotta contro la violenza sulle donne, in un’ottica di forte cooperazione sinergica tra i vari attori impegnati quotidianamente nel contrasto a tale fenomeno, dall’essenziale attività di prevenzione e contrasto delle Forze dell’Ordine sino al prezioso contributo del Comune e dei vari enti impegnati sul territorio.

Nel corso dell’evento, grazie al contributo fornito dai vari operatori della Polizia di Stato quotidianamente impegnati su strada per il contrasto a tale fenomeno, sono stati illustrati i due importanti strumenti operativi adottati per contrastare la violenza di genere, quali il Protocollo Eva, che ha codificato le linee guida per la gestione degli interventi legati a tali eventi in caso di primo intervento degli addetti al controllo del territorio, ed il progetto Scudo, un’applicazione interforze, riservata agli operatori, che costituisce un innovativo strumento per il contrasto alle violenze di genere consentendo, infatti, di avere a disposizione tutte le informazioni utili sui precedenti interventi effettuati presso il medesimo indirizzo per calibrare nel migliore dei modi l’attività operativa.

Inoltre particolare attenzione è stata rivolta anche alla normativa di settore in tema di contrasto alla violenza di genere, illustrando l’importante riforma nota come Codice Rosso, nata a tutela delle donne e dei soggetti deboli che subiscono violenze, per atti persecutori e maltrattamenti, e lo strumento dell’Ammonimento del Questore, misura deputata a svolgere una  funzione di prevenzione e dissuasione da comportamenti persecutori da parte del soggetto ammonito che infondono nella vittima un perdurante e grave stato di ansia e di paura.

Un’importante contributo è stato poi fornito anche dal Servizio Antiviolenza del Comune, il quale ha illustrato le attività e le proposte messe a disposizione di tutte le donne vittime di violenza nonché la rete di aiuto messa in campo dal Consolato Onorario del Brasile in sinergia con tutti gli altri centri antiviolenza del territorio e con la collaborazione della Polizia di Stato, che contribuisce, non solo a supportare le vittime sia a livello pratico che psicologico, ma soprattutto a far sì che sempre meno donne possano sentirsi “sole” ad affrontare tale situazione particolarmente pericolosa.