Venerdì 31 luglio, nella stazione ferroviaria di Venezia-Mestre, hanno avuto luogo una serie di mirati controlli, nell’ ambito dell’operazione “Alto Impatto”, coordinata a livello nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria del Ministero dell’Interno e finalizzata ad accrescere i livelli di sicurezza in ambito ferroviario, questi i risultati:

Duecentonovantanove persone sottoposte a controlli d’identità, sessantacinque bagagli controllati, impegnati ventuno agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto, con l’ausilio delle unità cinofile. 

Le attività sono state eseguite anche con l’utilizzo di metal detector e di smartphone a lettura, per il controllo in tempo reale dei documenti.

Due persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria, per violazione della normativa sull’immigrazione e per inottemperanza al foglio di via obbligatorio.

In particolare, una pattuglia della Sezione Polizia Ferroviaria di Mestre ha denunciato un cittadino del Salvador, irregolare sul territorio nazionale, poiché destinatario di un’espulsione emessa nel 2017.

Inoltre, il personale Polfer ha proceduto nei confronti di una donna di 32 anni di origine bosniaca che aveva violato il divieto di ritorno nel Comune, emesso dal Questore di Venezia nel 2019: la successiva attività di indagine, svolta dalla Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale, ha consentito di riconoscerla quale autrice di un furto, avvenuto qualche giorno prima, a bordo di un treno regionale in partenza dalla stazione di Venezia S. Lucia, commesso ai danni di una famiglia afghana.

Nel corso dell’operazione, un 27enne del Gambia è stato trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente, che è stata posta sotto sequestro. L’uomo è stato segnalato per detenzione per uso personale di sostanze psicotrope.