“La partecipazione al lavoro”: avviato oggi a Vittorio Veneto il ciclo di incontri con i Sindaci

Gazebo per la raccolta firme sabato 29 luglio e 5 agosto a Treviso

 

Avviato oggi in Municipio a Vittorio Veneto il ciclo di incontri della Cisl con i Sindaci della Marca per illustrare la proposta di legge di iniziativa popolare sulla partecipazione attiva dei lavoratori alla gestione delle imprese. “La partecipazione al lavoro” intende dare piena attuazione all’art. 46 della Costituzione, che riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende.
Tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali possono sostenere la proposta di legge recandosi con un documento di riconoscimento valido nei punti allestiti per la raccolta delle firme, ovvero in tutte le sedi comunali della provincia e presso il gazebo che nelle giornate di sabato 29 luglio e 5 agosto sarà allestito dalla Cisl a Porta San Tomaso, a Treviso (9.30-12.30).
Nella mattina di oggi, mercoledì, il segretario generale della Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini, ha incontrato il primo cittadino di Vittorio Veneto Antonio Miatto per spiegare i termini della proposta della Cisl che potrà essere firmata in Municipio. I prossimi incontri sono fissati per venerdì 28 con il sindaco di Oderzolunedì 31 luglio con il primo cittadino di Trevisogiovedì 3 agosto con il sindaco di Conegliano.
La proposta di legge depositata lo scorso aprile alla Corte di Cassazione di Roma prevede forme di partecipazione a diversi livelli: gestionale, con la definizione di forme di cogestione nei consigli di sorveglianza e nei consigli di amministrazione; finanziaria, per normare la distribuzione degli utili ai lavoratori, disciplinando anche l’accesso contrattuale dei dipendenti a piani di azionariato diffuso e prevedendo la possibilità da parte degli azionisti-lavoratori di affidare i diritti di voto a specifici trust, per la gestione collettiva dei diritti derivanti dalla partecipazione finanziaria; organizzativa, prevedendo un meccanismo premiale per le imprese che coinvolgano i lavoratori in progetti innovativi e per i dipendenti che si impegnino a contribuire all’innovazione e all’efficientamento dei processi produttivi; consultiva, disciplinando le diverse ipotesi in cui le rappresentanze sindacali unitarie o le rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto ad essere consultate in via preventiva e obbligatoria.
“Al nostro Paese – spiega il segretario generale della Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini – serve una nuova stagione dei diritti e della giustizia sociale che può trovare nel compimento dell’applicazione dell’art. 46 della Costituzione la strada maestra per cambiare il modello di sviluppo e renderlo sostenibile e distributivo. I diritti, il lavoro e la dignità dei lavoratori si difendono non solo attraverso l’art. 1, ma soprattutto dando piena applicazione a tutti gli articoli sociali a partire dal 46 che è l’architrave principale per la democrazia rappresentativa e partecipativa e che per 75 anni è caduto nell’oblio: è tempo di dare ad esso la piena collocazione nel sistema democratico dei diritti sociali, economici e di cittadinanza del nostro Paese”.