Mazzocchi-Venezia, ritorno e fiducia in Stroppa - Notizie Plus
Mazzocchi-Venezia, ritorno e fiducia in Stroppa - Notizie Plus

Cinque anni dopo è tornato dove aveva lasciato un pezzo di cuore. Nel mezzo ci sono state Salerno, Napoli, la Nazionale e soprattutto uno Scudetto conquistato nella sua città. Pasquale Mazzocchi si ripresenta al Venezia con un bagaglio completamente diverso rispetto al giocatore che nel 2021 festeggiò la promozione in Serie A con la maglia arancioneroverde. Il presente, però, impone di guardare avanti: il Venezia ha iniziato male il campionato e l’esterno, fermato recentemente da un problema fisico, si prepara a tornare a disposizione di Giovanni Stroppa.

«Sto bene, sto recuperando. Penso che ancora pochi giorni e tornerò in gruppo», ha spiegato Mazzocchi nell’intervista concessa a TrivenetoGoal. Il suo rientro potrà aggiungere esperienza a una squadra chiamata a reagire dopo un avvio complicato.

Pasquale Mazzocchi, cinque anni dopo riecco il Venezia

La prima esperienza veneziana di Mazzocchi iniziò nella stagione 2020/21 e coincise con la promozione in Serie A. L’anno successivo arrivò il debutto nella massima categoria. Complessivamente, nelle prime due stagioni in arancioneroverde, il difensore raccolse 60 presenze, un gol e due assist.

Poi Salernitana e Napoli, due tappe fondamentali nella crescita del giocatore. «Sicuramente è stato un bel bagaglio di esperienza che cerco di portare oggi qui a Venezia. Sono stati anni emozionanti, sia a Salerno che a Napoli, e sicuramente mi porto l’emozione che ho vissuto qui a Venezia», ha raccontato.

Il ritorno di Pasquale Mazzocchi al Venezia non è stato casuale. Sul tavolo c’erano altre possibilità, ma il rapporto costruito con la città e con l’ambiente arancioneroverde ha avuto un peso importante.

«Avevo varie soluzioni, però sia io che mia moglie ci siamo trovati veramente bene qui a Venezia. Il fatto che conoscessi bene l’ambiente ha fatto sì che io tornassi qua», ha spiegato, indicando poi un’altra ragione della scelta: «Senza parlare, tra l’altro, del grande progetto che si sta creando qui a Venezia».

Il club lo ha riportato in laguna il 31 agosto dal Napoli con la formula del prestito fino al termine della stagione 2026/27, con diritto di opzione e obbligo di acquisto al verificarsi di determinate condizioni.

Pasquale Mazzocchi e il sogno Scudetto con il Napoli

Il percorso compiuto dopo la prima esperienza al Venezia ha portato Mazzocchi fino al traguardo più importante. Con il Napoli ha collezionato 54 presenze e ha partecipato alla conquista dello Scudetto 2024/25 e della Supercoppa Italiana 2025/26. Nel settembre 2022 era arrivato anche l’esordio con la Nazionale italiana.

Per un napoletano cresciuto inseguendo il pallone, vincere lo Scudetto con la squadra della propria città ha rappresentato qualcosa di particolare.

«Per me è il sogno di una vita. Sono partito da un campetto in una periferia di Napoli. Quel sogno era talmente grande che non lo andavo neanche a immaginare», ha raccontato Mazzocchi.

Un traguardo che sembrava quasi impossibile: «Sono quei sogni che non pensi mai di realizzare, però lo metti lì e dici: non si sa mai. Invece ci sono arrivato, sono stato uno dei napoletani che ha coronato questo sogno e lo porterò sicuramente sempre nel cassetto. Napoli è casa mia e lo sarà sempre».

Venezia in difficoltà, ma Pasquale Mazzocchi non perde fiducia

Il ritorno in laguna è coinciso con un momento molto diverso. Il Venezia sta attraversando una fase difficile e Mazzocchi non cerca alibi. Allo stesso tempo, però, invita a non trasformare i risultati negativi di inizio stagione in una sentenza.

«La cosa positiva è che siamo a inizio campionato. Ovviamente è inutile dire che non dobbiamo essere contenti, però credo che ci siano tutte le condizioni per fare, secondo me, un grande campionato».

La fiducia nasce soprattutto da ciò che il giocatore ha trovato al suo ritorno: «Al di là del grande gruppo che ho trovato, siamo anche una grande squadra, dotata di ottimi calciatori. Su questo punto di vista sono tranquillissimo».

C’è però un aspetto sul quale intervenire. «Dobbiamo ancora capire il concetto di squadra, soprattutto il fatto di aiutarci in fase difensiva», ha sottolineato.

Per Mazzocchi la solidità deve diventare il punto di partenza: «Credo che una squadra faccia più paura quando tende a non prendere gol piuttosto che a farne».

Pasquale Mazzocchi su Stroppa: «Ha le sue idee chiare»

Una parte importante della ripartenza passa inevitabilmente dal lavoro di Giovanni Stroppa. Pasquale Mazzocchi conosce l’allenatore soltanto da poche settimane, ma ne apprezza già alcuni principi.

«È un allenatore che ha le sue idee chiare, ha un concetto di gioco importante e ci fa capire tantissime cose per quanto riguarda la fase offensiva e il palleggio», ha spiegato.

In questa fase, tuttavia, il lavoro si sta concentrando soprattutto sulla ricerca di maggiore solidità.

«In questo periodo stiamo lavorando soprattutto sulla fase difensiva, per cercare di avere un po’ più di equilibrio. Lo conosco da poco come allenatore, ma credo che sicuramente lavoreremo bene insieme».

La priorità è quindi ritrovare compattezza, ridurre gli errori e permettere alla qualità della rosa di emergere con maggiore continuità.

«Non indossiamo solo una maglia, ma la storia della città»

A 31 anni il ruolo di Mazzocchi è inevitabilmente diverso rispetto alla prima esperienza veneziana. La rosa comprende numerosi giovani e ai giocatori più esperti spetta anche il compito di trasmettere cosa significhi vestire la maglia arancioneroverde.

«È normale che anche noi, quelli un po’ più vecchietti, dobbiamo far capire cosa significa il senso di appartenenza», ha sottolineato.

Poi uno dei passaggi più significativi dell’intervista: «Quando andiamo in campo non indossiamo solo una maglia, ma indossiamo la storia della città e quella, al di là del risultato, deve essere sempre rispettata».

Un concetto che richiama quanto dichiarato dallo stesso giocatore al momento del ritorno. Nell’annuncio ufficiale aveva infatti spiegato di aver lasciato «un pezzo di cuore» a Venezia e aveva promesso ai tifosi massimo impegno per la maglia, la città e i colori arancioneroverdi.

Pasquale Mazzocchi, oggi più esperienza e attenzione tattica

Cinque anni hanno cambiato anche il modo di interpretare le partite. Il Mazzocchi della prima esperienza veneziana era un esterno portato naturalmente ad attaccare e accompagnare continuamente l’azione. Oggi c’è una maggiore consapevolezza nella gestione delle energie e delle diverse fasi della gara.

«Sicuramente il fattore tattico che all’epoca mi mancava un pochettino, perché pensavo sempre a spingere, a creare superiorità e accompagnavo sempre l’azione», ha ricordato.

L’esperienza gli ha insegnato anche a gestirsi: «Ero sempre uno che dava tutto e spesso arrivavo al settantesimo o settantacinquesimo minuto senza più energie. Il bagaglio di esperienza ti insegna anche a riservarsi un pochettino in alcuni tratti della partita».

Nessun problema neppure sulla posizione. Mazzocchi può essere utilizzato su entrambe le fasce. «A destra ho fatto dei campionati importanti e a sinistra sono riuscito ad arrivare in Nazionale, quindi sono tranquillo da questo punto di vista».

Adesso manca soprattutto il ritorno in campo. «Mi manca solamente un po’ di minutaggio in gara. Mi sento in forma», assicura.

Il Venezia aspetta quindi di riavere Pasquale Mazzocchi a pieno regime. Un giocatore tornato in laguna con cinque anni di esperienza in più, uno Scudetto nel proprio palmarès e la convinzione che il momento negativo possa essere superato. Per gli arancioneroverdi il suo rientro può rappresentare un’aggiunta importante nella ricerca dell’equilibrio e della personalità necessari per cambiare passo.

Per ulteriori aggiornamenti e notizie: notizieplus.it
Su TgPlus.it l’intervista video a Mazzocchi.