Salone Alto Artigianato, 163 maestri a Venezia - Notizie Plus
Salone Alto Artigianato, 163 maestri a Venezia - Notizie Plus

Vetro, legno, tessuti, gioielli, restauro e lavorazioni artistiche tornano protagonisti all’Arsenale di Venezia. Ha aperto oggi, giovedì 1° ottobre, la quarta edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, che fino a domenica 4 ottobre riunirà nelle Tese di San Cristoforo e delle Nappe 163 espositori provenienti da tutta Italia. Un grande laboratorio dedicato al saper fare italiano, con oltre cento appuntamenti tra dimostrazioni, incontri e presentazioni.

Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco di Venezia Simone Venturini, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci e il vicepresidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo Roberto Bottan. La manifestazione, promossa dal Comune di Venezia e organizzata da Vela Spa, conferma l’Arsenale come uno degli spazi cittadini destinati anche a grandi eventi economici e culturali.

Salone dell’Alto Artigianato Italiano, 163 espositori all’Arsenale

Le Tese delle Nappe e quelle di San Cristoforo diventano per quattro giorni una vetrina delle diverse espressioni dell’artigianato italiano. Materiali preziosi, tecniche tramandate nel tempo e nuove forme di produzione raccontano un settore nel quale tradizione e innovazione continuano a intrecciarsi.

«Il Salone dell’Alto Artigianato Italiano rappresenta una straordinaria occasione per valorizzare il patrimonio di conoscenze, competenze e creatività custodito dagli artigiani italiani», ha sottolineato il sindaco Simone Venturini.

Per Venezia il rapporto con questi mestieri assume un significato particolare. «Venezia, città che da secoli vive di arti e mestieri, accoglie con orgoglio una manifestazione che mette al centro il lavoro delle persone, la trasmissione del sapere e la capacità di innovare nel solco della tradizione».

Quindi il passaggio che sintetizza il senso dell’iniziativa: «Qui il passato dialoga con il futuro e l’artigianato si conferma una risorsa preziosa per la crescita culturale, sociale ed economica delle nostre comunità».

Venturini: «Custodire non basta, dobbiamo trasmettere questi saperi»

L’Arsenale torna così ad assumere una funzione direttamente collegata alla sua storia. Per secoli centro della produzione navale veneziana, il complesso è oggi utilizzato anche per manifestazioni culturali, economiche e commerciali. Dal 2023 ospita proprio il Salone dedicato all’alto artigianato.

Venturini ha richiamato alcune delle lavorazioni che caratterizzano Venezia e il suo territorio.

«Il nostro territorio custodisce saperi che il mondo ci riconosce: dal vetro di Murano al merletto, dalla lavorazione del legno alla cantieristica, dal restauro alle tante professionalità che ancora oggi fanno della manualità una forma altissima di conoscenza».

Il tema centrale diventa però quello del ricambio generazionale.

«Ma custodire non basta. Dobbiamo trasmettere questi saperi alle nuove generazioni, offrendo ai giovani la possibilità di conoscere mestieri che possono diventare professioni, impresa e futuro», ha aggiunto il sindaco.

Da qui anche la funzione del Salone: «Per questo il Salone è anche un luogo di incontro, formazione, dimostrazione e confronto».

Bitonci: «La tradizione è una risorsa viva per il futuro»

Sul valore economico dell’artigianato è intervenuto anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci.

«Quello che troviamo qui non sono semplici manufatti industriali, ma il risultato del lavoro quotidiano, della competenza, della creatività e delle mani dei nostri concittadini», ha spiegato.

Per Bitonci il valore del settore risiede proprio nella capacità di mantenere le proprie radici senza rinunciare al cambiamento.

«È proprio questo il valore dell’artigianato: custodire una tradizione e, allo stesso tempo, avere la capacità di traghettarla nel futuro».

L’assessore ha quindi evidenziato il ruolo della manifestazione nel mettere in mostra queste competenze: «Il Salone premia e valorizza chi ogni giorno trasforma il patrimonio di conoscenze del nostro territorio in lavoro, innovazione e nuove opportunità, dimostrando che la tradizione non è qualcosa di fermo nel tempo, ma una risorsa viva per il futuro».

Bottan: artigianato pilastro del Made in Italy

Anche la Camera di Commercio di Venezia Rovigo accompagna il progetto. Il vicepresidente Roberto Bottan ha sottolineato il legame tra tutela dei mestieri, economia e identità.

«L’alto artigianato non è solo la storia del nostro territorio, ma il cuore pulsante dell’eccellenza del Made in Italy», ha spiegato Bottan.

La sfida riguarda anche le micro e piccole imprese, chiamate ad affrontare innovazione e passaggio generazionale. Secondo Bottan è quindi necessario continuare a investire sul «saper fare d’eccellenza» come elemento identitario e fattore di competitività.

Settanta espositori hanno scelto di tornare

Uno degli elementi sottolineati dagli organizzatori è la capacità del Salone dell’Alto Artigianato Italiano di fidelizzare gli espositori.

«Anche questa quarta edizione conferma la crescita e l’attrattività del progetto», ha spiegato il direttore commerciale Alberto Bozzo.

I 163 espositori rappresentano, secondo Bozzo, «il risultato di un percorso di consolidamento continuo della manifestazione». Un indicatore significativo arriva proprio dalle adesioni ripetute.

«Ci rende particolarmente orgogliosi il fatto che circa settanta espositori abbiano scelto di tornare anche quest’anno: un dato che testimonia la qualità dell’esperienza proposta e il valore delle opportunità che il Salone riesce a offrire».

La manifestazione è cresciuta rapidamente dalla prima edizione del 2023, quando gli espositori erano 104 e i visitatori superarono quota 15 mila.

Oltre cento appuntamenti in quattro giorni

Il pubblico non troverà soltanto gli spazi espositivi. Fino a domenica l’Arsenale ospiterà infatti oltre cento appuntamenti tra dimostrazioni dal vivo, incontri e presentazioni. L’obiettivo è permettere ai visitatori di osservare direttamente tecniche, materiali e processi creativi.

«Eventi come questo contribuiscono a rendere l’Arsenale uno spazio vivo e vissuto durante tutto l’anno», ha sottolineato il direttore generale di Vela Spa Fabrizio D’Oria.

La quarta edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano proseguirà fino a domenica 4 ottobre. Per quattro giorni l’Arsenale torna così a mettere al centro il lavoro manuale, le botteghe e le competenze che attraversano generazioni, facendo incontrare la tradizione del saper fare con nuove forme di creatività e innovazione.

Salone dell’Alto Artigianato Italiano

Per ulteriori aggiornamenti e notizie: notizieplus.it
Il nostro Tg su TgPlus.it