Francesco Forte nel corso di un’intervista
Francesco Forte nel corso di un’intervista

Francesco Forte, attaccante del Venezia FC oggi contro il Pisa ha segnato un goal fondamentale, oltre che il suo 14esimo sigillo personale in campionato, che ha consentito alla squadra di raggiungere i playoff.
“Sì, i sono contento per questo traguardo, perché è un traguardo fondamentale. Sono contento per i miei compagni che abbiamo centrato questo obiettivo molto importante e prestigioso, perché giocare i playoff in serie B è qualcosa di unico; però adesso ci sono ancora due partite: abbiamo il Pordenone ed il Cittadella e, come diceva il mister, dobbiamo pensare ad ottenere il posizionamento migliore possibile”.
Una partita, quella odierna, in cui il Venezia è partito bene, dopodiché c’è stato il momento in cui ha subito le marcature avversarie,  ma poi ha aggredito l’avversario, e sicuramente non è facile contro una squadra come il Pisa. Che partita è stata? Come l’hai vissuta?
“Tra il primo e il secondo tempo abbiamo analizzato la partita, per capire che cosa non andava; poi nella ripresa siamo entrati con un piglio diverso, abbiamo avuto anche una cattiveria diversa. Magari non siamo stati bellissimi come sempre, però  siamo riusciti a fare una grande reazione e una grande prestazione  in una partita sporca e appunto importantissima”.
Indubbiamente tu ti confermi uno dei principali bomber della categoria, con questa quattordicesimo goal.
“Sono contento per questo risultato, Ma ripeto: l’obiettivo è del mister, dei miei compagni, della squadra, perché tutti mi mettono in condizione di fare bene, così come Aramu, così come Esposito, così come Johnsen. Senza la squadra non si potrebbero fare grandi prestazioni, quindi sono contento di far parte di questo gruppo. Adesso dobbiamo continuare così in queste ultime due partite, e giocarci qualcosa di bello”.
Con il tuo carattere anche il mister ti ha definito in settimana uno dei leader della squadra. “Ci siamo parlati, con il mister, a dicembre: io gli ho detto che ormai ho capito, a 27 quasi 28 anni che cos’è che va e non va; cerco di essere un esempio positivo per i compagni, ma silenzioso, nel senso che non mi piace tanto alzare la voce. Certo, ogni tanto ci vuole, però penso che la cosa migliore sia di dare l’esempio in campo. Comunque qua ci sono tanti altri esempi: per fare qualche nome, Fiordilino, Aramu. Abbiamo tanti capitani in squadra oltre a Marco Modolo: basti pensare anche a Cremonesi e Molinaro. Abbiamo tutte le carte in regola per giocarci qualcosa di importante e e ci dobbiamo credere, a tutti i costi”.
Adesso la gara contro il Pordenone e poi ci sarà l’ultima partita contro il Cittadella.
“I punti sono fondamentali anche per il posizionamento in zona play-off, quindi per noi è importantissima la gara di venerdì, come lo sarà quella con il Cittadella, e dobbiamo puntare più in alto possibile, Dopodiché vedremo quello che sarà. Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti, pertanto non lo dico per mettere le mani avanti, ma l’importante è fare due buone prestazioni  che ci serviranno da spartiacque per i playoff”.