Primo Daspo urbano a Treviso

Primo Daspo urbano a Treviso

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Entra in vigore il Daspo urbano a Treviso. E i decreti di allontanamento fanno la prima vittima. I vigili urbani del capoluogo hanno fermato e successivamente allontanato da Treviso ieri pomeriggio un cittadino originario della Repubblica Ceca,  37 anni, che da tempo frequenta la zona compresa tra piazza Borsa, via Zorzetto ed i giardini di Sant’Andrea.

I vigili urbani lo avevano più volte pizzicato mentre creava disagio ai passanti. E avevano messo nel mirino lo straniero per le numerose intemperanze manifestate soprattutto davanti al supermercato Pam di via Zorzetto, importunando le persone e, a volte, diventando minaccioso quando era in preda ai fumi dell’alcol. Lo straniero era ormai diventato un vero e proprio incubo per i clienti del Pam ed i residenti della zona. E così ieri, dopo l'ennesimo attacco di intemperanza, i cittadini hanno richiesto l’intervento degli agenti della polizia locale. All'arrivo dei vigili l'uomo ha tentato la fuga ma è stato bloccato dagli uomini in divisa che hanno applicato nei suoi confronti per la prima volta il Daspo, una nuova misura introdotta dal decreto Minniti che prevede la possibilità di allontanare da una determinata area della città abusivi, vandali e criminali fino a un massimo di 12 mesi.

Nel caso del balordo ceco, è stato applicato un Daspo di 48 ore, che si applica per chi leda il decoro urbano o la libera accessibilità o la fruizione di infrastrutture, come appunto il supermercato, luoghi di pregio artistico, storico o interessati da flussi turistici, anche abusando di alcolici o droghe, "in modo ostentato", esercitando il commercio abusivo o facendo accattonaggio molesto. Dalla Polizia Municipale fanno sapere che l'intervento è stato immediato, non appena è stata segnalata la presenza molesta del soggetto in questione. E questo è il risultato del costante monitoraggio delle aree sensibili della città. La Polizia Municipale interverrà sempre quando sarà necessario. In caso di recidiva, spetterà alla Questura agire con sanzioni più pesanti che possono sfociare anche nel penale.

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