Ospedale San Giacomo Ulss 2 Riconversione Punto Nascita Assistenza alla gravidanza

Punto Nascita di Castelfranco, dal 1° novembre cambia tutto per le future mamme: l’ospedale San Giacomo non sarà più la sede in cui dare alla luce i propri bambini. La riconversione riguarderà esclusivamente il momento del parto e i tre giorni di degenza successivi. Resteranno invece operativi tutti i servizi ospedalieri e territoriali dedicati alla salute della donna e del bambino, con un ulteriore potenziamento del percorso di accompagnamento alla genitorialità.

Una riorganizzazione importante, dunque, che l’Ulss 2 accompagnerà attraverso un piano multidisciplinare. L’obiettivo è garantire continuità assistenziale alle famiglie, rafforzando l’integrazione tra ospedale, consultori e territorio.

Punto Nascita di Castelfranco: perché arriva la riconversione dal 1° novembre

Alla base della decisione ci sono gli standard nazionali di sicurezza, che prevedono una soglia minima di 500 parti all’anno per mantenere operativa una struttura dedicata alle nascite.

Nel 2025, l’Ospedale San Giacomo ha registrato 297 parti. Le stime per il 2026 indicano inoltre un ulteriore calo, con circa 240 nascite complessive.

La Regione del Veneto aveva richiesto una deroga per mantenere operativi quattro Punti Nascita: Castelfranco Veneto, Adria, Valdagno e Portogruaro. Tuttavia, il Comitato Percorso Nascita Nazionale non ha espresso parere favorevole.

La riconversione Punto Nascita diventa quindi obbligatoria, indipendentemente dalla qualità dell’attività svolta negli anni dal personale sanitario.

A chiarirlo è il direttore generale dell’Ulss 2, Giancarlo Bizzarri, che sottolinea come la decisione non rappresenti in alcun modo una valutazione negativa sulla professionalità e sulla dedizione degli operatori dell’Ostetricia del San Giacomo.

Il personale continuerà infatti ad accompagnare le donne durante la gravidanza e a sostenere le famiglie nel percorso successivo alla nascita.

Punto Nascita di Castelfranco: dove partoriranno le donne dal 1° novembre?

Il cambiamento principale riguarda la sede del parto. Le future mamme potranno fare riferimento agli altri Punti Nascita della rete aziendale e regionale.

In particolare, per ragioni di vicinanza geografica, le strutture di riferimento saranno principalmente:

  • L’ospedale di Montebelluna.

  • L’ospedale di Treviso.

  • Gli altri Punti Nascita della rete regionale, secondo le necessità.

La scelta della struttura avverrà insieme al personale ginecologico e ostetrico, considerando le esigenze cliniche, organizzative e di prossimità della futura mamma.

Inoltre, le donne già seguite a Castelfranco Veneto con data presunta del parto successiva al 31 ottobre riceveranno un contatto individuale.

Attualmente sono circa dieci le donne seguite al San Giacomo che dovranno partorire in un’altra sede.

L’azienda sanitaria garantirà un accompagnamento personalizzato nella scelta della struttura più appropriata, assicurando anche la condivisione delle informazioni cliniche con i professionisti che assisteranno la donna durante il parto.

Cosa fare in caso di travaglio o emergenza?

Dal 1° novembre sarà fondamentale seguire le nuove indicazioni operative.

In caso di travaglio: la futura mamma dovrà raggiungere direttamente l’ospedale precedentemente individuato per il parto, senza recarsi al San Giacomo di Castelfranco Veneto.

In caso di emergenza o urgenza: sarà necessario contattare il SUEM 118. Il servizio valuterà la situazione e attiverà il percorso assistenziale più appropriato, compreso un eventuale trasferimento protetto.

Quali servizi resteranno attivi all’ospedale San Giacomo?

La riorganizzazione non comporterà la scomparsa dei servizi dedicati alla salute femminile e infantile.

Al contrario, l’azienda sanitaria punta a rafforzare l’assistenza alla gravidanza e il sostegno alle famiglie, mantenendo a Castelfranco Veneto numerosi punti di riferimento.

Dal 1° novembre continueranno a essere disponibili:

  • Ambulatori ostetrici e ginecologici: assistenza per gravidanze fisiologiche e a rischio, puerperio e menopausa.

  • Consultori familiari e ostetriche territoriali: supporto di prossimità prima e dopo il parto.

  • Percorsi dedicati alla fertilità di coppia.

  • Attività ginecologiche in regime di day surgery e week surgery.

  • Servizi dedicati ai Primi 1000 Giorni di vita del bambino.

  • Ambulatorio pediatrico: operativo tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00.

Rimarrà quindi centrale il ruolo della struttura castellana nell’accompagnamento delle donne e delle famiglie, anche dopo il trasferimento dell’attività legata al parto.

Un nuovo piano per accompagnare le famiglie nei primi mille giorni

La trasformazione del Punto Nascita Castelfranco rappresenta anche l’occasione per ripensare il percorso di sostegno alla genitorialità.

L’Ulss 2 ha predisposto un Piano aziendale multidisciplinare che coinvolge tutte le Unità operative impegnate nel Percorso Nascita.

Il progetto si concentra su quattro ambiti principali.

1. Consulenze dedicate alle coppie in attesa

Saranno rafforzati gli spazi di confronto e orientamento, per aiutare i futuri genitori ad affrontare dubbi e necessità durante la gravidanza.

2. Corsi di preparazione al parto e alla genitorialità

L’accompagnamento non riguarderà soltanto la nascita, ma anche la costruzione delle nuove relazioni familiari e la preparazione alla vita con il bambino.

3. Percorsi per le gravidanze a basso rischio

L’ostetrica assumerà il ruolo di principale figura di riferimento, garantendo un’assistenza continuativa e personalizzata.

4. Continuità assistenziale dopo il rientro a casa

Il piano prevede visite domiciliari delle ostetriche nei giorni successivi alle dimissioni. L’obiettivo è sostenere la mamma, il neonato e l’intero nucleo familiare in una fase particolarmente delicata.

A queste iniziative si aggiungerà il potenziamento dell’accoglienza ospedaliera per le donne in gravidanza, con particolare attenzione ai percorsi a basso rischio.

L’azienda sanitaria monitorerà inoltre l’organizzazione dei servizi pediatrici, valutando eventuali ulteriori interventi sulla base dei volumi di attività e delle necessità del territorio.

Castelfranco resta un riferimento per la salute di donne e bambini

Il direttore generale Giancarlo Bizzarri ribadisce che il cambiamento interesserà soltanto una parte limitata del percorso assistenziale.

La gravidanza, il sostegno alla genitorialità e l’accompagnamento nei primi mille giorni continueranno infatti a trovare nel territorio castellano un punto di riferimento.

L’azienda sanitaria investirà soprattutto sulla prevenzione, sulla presa in carico territoriale e sulla continuità delle cure dopo la nascita.

Inoltre, il funzionamento dei nuovi percorsi sarà sottoposto a monitoraggio, così da individuare eventuali necessità e adeguare progressivamente i servizi.

Per il Punto Nascita Castelfranco, dunque, il 1° novembre segnerà la conclusione dell’attività legata ai parti al San Giacomo, ma non la fine dell’assistenza alle future mamme. Il nuovo modello punta a mantenere un rapporto continuativo con le famiglie, dalla gravidanza fino ai primi anni di vita dei bambini.

Per ulteriori aggiornamenti sulla sanità e sulle notizie del territorio è possibile consultare anche le ultime notizie del Veneto.