Jonathan Milan riscrive la storia del ciclismo su pista ai Mondiali di Shanghai 2026. Il campione azzurro conquista la medaglia d’oro nell’inseguimento individuale e stabilisce il nuovo record del mondo sui 4 chilometri, fermando il cronometro a 3’58″850. Un risultato straordinario, raggiunto in sella a una Pinarello Bolide F HR 3D, una bicicletta che rappresenta una delle espressioni più avanzate della tecnologia applicata al ciclismo.
Dietro questa impresa sportiva, infatti, non ci sono soltanto la preparazione e la potenza dell’atleta, ma anche un progetto ingegneristico particolare: un telaio realizzato attraverso la stampa 3D e una speciale lega metallica sviluppata in ambito aerospaziale.
Jonathan Milan, record del mondo sui 4 km: abbattuto il muro dei 3 minuti e 59 secondi
La prestazione dell’azzurro arriva durante le qualificazioni dell’inseguimento individuale ai Campionati Mondiali di Ciclismo su Pista di Shanghai 2026.
Milan completa i quattro chilometri in appena 3’58″850, mantenendo una velocità media superiore ai 60,2 km/h. Diventa così il primo uomo capace di scendere sotto il muro dei 3 minuti e 59 secondi nella specialità.
Il risultato migliora il precedente primato mondiale di 3’59″153, che apparteneva allo stesso ciclista ed era stato stabilito a Ballerup nel 2024.
Il miglioramento cronometrico è di 303 millesimi di secondo. Una differenza apparentemente minima, ma sufficiente per scrivere una nuova pagina nella storia dell’inseguimento individuale.
Alla prestazione nelle qualificazioni si aggiunge inoltre la conquista della medaglia d’oro mondiale, che completa un risultato sportivo di assoluto rilievo.
Pinarello Bolide F HR 3D: la bicicletta del primato mondiale
A rendere ancora più interessante l’impresa è il mezzo utilizzato dal campione: la Pinarello Bolide F HR 3D, una bicicletta da pista che nasce da un progetto tecnologico sviluppato inizialmente per un’altra grande sfida del ciclismo italiano.
Il modello, infatti, deriva dalla bicicletta originariamente concepita per il Record dell’Ora di Filippo Ganna. Successivamente, il progetto ha conosciuto ulteriori evoluzioni e adattamenti per rispondere alle esigenze delle competizioni del quartetto e dei pistard azzurri.
Non si tratta, dunque, di una tradizionale bicicletta da competizione. La sua particolarità risiede soprattutto nel processo produttivo e nella scelta dei materiali utilizzati per realizzare alcuni componenti fondamentali.
La Bolide F HR 3D rappresenta così l’incontro tra ricerca ingegneristica e prestazioni sportive di altissimo livello.
Una bicicletta stampata in 3D: telaio e forcella non sono in carbonio
L’elemento che distingue questa Pinarello riguarda la costruzione del telaio e della forcella.
A differenza di quanto si potrebbe immaginare osservando una bicicletta da pista di questo livello, entrambi i componenti non sono realizzati in fibra di carbonio.
Pinarello utilizza invece una tecnologia di stampa 3D nativa, basata sul processo Laser Powder Bed Fusion, una tecnica di produzione additiva.
Questa soluzione costituisce una delle caratteristiche tecnologiche più significative del modello utilizzato per il primato mondiale.
La scelta produttiva testimonia inoltre come l’evoluzione delle biciclette destinate alle competizioni internazionali possa seguire percorsi differenti rispetto alle tecniche costruttive tradizionali.
Scalmalloy: dalla tecnologia aerospaziale al ciclismo su pista
Un altro aspetto distintivo della Bolide F HR 3D riguarda il materiale impiegato nella costruzione.
Il telaio e la forcella utilizzano infatti lo Scalmalloy, una speciale lega metallica composta da scandio, alluminio e magnesio.
Si tratta di un materiale ad altissima resistenza, sviluppato in ambito aerospaziale e progettato da Airbus.
L’impiego di questa lega permette di comprendere il livello di ricerca tecnologica che caratterizza la bicicletta protagonista dell’impresa di Shanghai.
La combinazione tra Scalmalloy e produzione additiva rappresenta uno degli aspetti più innovativi del progetto Pinarello, nato per il Record dell’Ora e successivamente evoluto per le competizioni su pista.
Jonathan Milan e Pinarello: un oro mondiale tra talento e innovazione
Il successo ai Mondiali di Shanghai 2026 unisce due elementi centrali del ciclismo contemporaneo: la prestazione dell’atleta e l’evoluzione tecnologica dei mezzi da competizione.
Da una parte c’è un risultato cronometrico che supera il precedente limite mondiale. Dall’altra, una bicicletta che porta sulla pista soluzioni produttive e materiali provenienti da un settore altamente specializzato come quello aerospaziale.
La Bolide F HR 3D, inizialmente progettata per Filippo Ganna, diventa così protagonista anche di questa nuova impresa dell’inseguimento individuale.
Per approfondire il risultato sportivo è possibile leggere anche la notizia dedicata all’oro mondiale e al record nell’inseguimento individuale.
Jonathan Milan conquista dunque il titolo iridato e aggiorna il limite mondiale della specialità con un tempo di 3’58″850. Una prestazione che consegna alla storia del ciclismo su pista un nuovo riferimento cronometrico e accende i riflettori sulla tecnologia italiana della Pinarello Bolide F HR 3D.















