Rapina aggravata, i materiali sequestrati dai Carabinieri
Rapina aggravata, i materiali sequestrati dai Carabinieri

Nella notte, intorno all’una, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Treviso, con il supporto dei militari della Stazione di Treviso, hanno tratto in arresto due giovani – V.T, 20enne di Treviso, e V.M., 20enne di Volpago del Montello – entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, ritenuti responsabili di una rapina aggravata consumata poco prima nel parcheggio “Cantarane”, in via Nazario Sauro.

Verso le 23:50 del 13 ottobre, due ragazze – S.P., 23enne di Treviso, e P.E., 21enne di Ponzano Veneto – mentre si accingevano a salire a bordo della loro autovettura, sono state avvicinate dai due giovani che, con il volto coperto da passamontagna e armati di coltello, le hanno minacciate e derubate. Dopo aver strappato di mano la borsa di una delle vittime, contenente 35 euro, si sono fatti consegnare dall’altra la somma di 50 euro, dandosi poi alla fuga a piedi per le vie adiacenti.

Le urla delle giovani hanno attirato l’attenzione di un cittadino, gestore di un vicino albergo, che ha tentato di inseguire i fuggitivi ma è stato a sua volta minacciato con un coltello da una dei rapinatori. L’immediato intervento delle pattuglie dell’Arma, allertate tramite il 112, ha consentito di rintracciare e bloccare i due autori in via D’Annunzio, ancora in possesso di due coltelli a scatto, due passamontagna e del denaro appena sottratto.

I due giovani, condotti in caserma per le formalità di rito, sono stati dichiarati in stato di arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, ristretti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

L’episodio, per la gravità e la giovane età dei responsabili, ha suscitato particolare allarme nella comunità locale, ma il tempestivo intervento dei Carabinieri ha consentito di assicurare alla giustizia gli autori del grave reato.

Si precisa che le persone arrestate sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva di condanna (art. 27 Cost.).