Rimpatri a Venezia, 11 provvedimenti - Notizie Plus
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Rimpatri a Venezia, nuovo bilancio della Polizia di Stato nell’ambito delle operazioni straordinarie contro l’immigrazione irregolare. Nel corso del mese di settembre sono state sei le persone rimpatriate direttamente nei rispettivi Paesi d’origine, mentre altre cinque sono state accompagnate nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio presenti sul territorio nazionale.

In totale sono quindi 11 i provvedimenti eseguiti dalla Polizia di Stato veneziana nel corso del mese. Le operazioni hanno interessato anche persone rintracciate nel territorio metropolitano e, secondo quanto riferito dalla Questura, alcune di loro risultavano già note alle forze dell’ordine.

Rimpatri a Venezia, due persone rintracciate a Noale

Tra i casi segnalati dalla Polizia di Stato figurano quelli di due cittadini stranieri individuati a Noale e successivamente rimpatriati nei rispettivi Paesi d’origine.

Secondo quanto comunicato dalla Questura, entrambi risultavano gravati da numerosi precedenti di polizia. Le contestazioni pregresse indicate riguardavano reati contro il patrimonio, sostanze stupefacenti e maltrattamenti in famiglia.

Un’altra delle persone destinatarie di espulsione, riferisce ancora la Polizia, era invece considerata pericolosa per la sicurezza pubblica. A suo carico risultavano precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona, porto di oggetti atti ad offendere, invasione di terreni e maltrattamenti in famiglia.

L’uomo è stato rintracciato dopo aver violato un precedente divieto di reingresso ed è stato successivamente rimpatriato.

Dalla Polfer al Centro di Permanenza per il Rimpatrio

Un ulteriore intervento ha riguardato un cittadino nordafricano individuato dal personale della Polizia Ferroviaria. Anche in questo caso, sulla base di quanto riportato nel comunicato, l’uomo risultava gravato da precedenti di polizia.

Tra questi vengono indicati reati contro il patrimonio, porto di armi od oggetti atti ad offendere e violazioni in materia di sostanze stupefacenti.

Per lui è stato disposto inizialmente l’accompagnamento in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio. Da qui è stato successivamente rimpatriato nel proprio Paese d’origine.

Rimpatri a Venezia, sei rientri nei Paesi d’origine

Il bilancio fornito dalla Polizia di Stato distingue dunque tra le sei persone rimpatriate nei rispettivi Paesi d’origine e le cinque accompagnate nei CPR durante settembre.

I Centri di Permanenza per il Rimpatrio sono strutture nelle quali possono essere trattenuti, nei casi previsti dalla normativa e con le relative garanzie giurisdizionali, cittadini stranieri destinatari di provvedimenti di espulsione quando il rimpatrio non può essere eseguito immediatamente.

Le operazioni descritte dalla Questura rientrano nell’attività condotta sul territorio veneziano per dare esecuzione ai provvedimenti in materia di immigrazione. Il bilancio dei rimpatri a Venezia relativo a settembre si chiude quindi con sei accompagnamenti nei Paesi d’origine e altri cinque trasferimenti nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio.

I precedenti e le circostanze riportate nell’articolo sono quelli indicati dalla Polizia di Stato nel proprio comunicato e non equivalgono, ove non diversamente specificato, a condanne definitive.

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