Il Venezia passa in vantaggio ma nella ripresa subisce un uno-due che lo costringe a dover dire addio alla promozione diretta in serie A. Dal punto di vista dell’atteggiamento messo in campo, la squadra lagunare ha sofferto troppo i padroni di casa. E dire che, da parte del Cosenza, è arrivato anche il regalo del pareggio in casa del Como. Quindi la formazione lagunare ha avuto la possibilità di festeggiare la promozione. A questo punto, viste le ultime due trasferte, sembra che la squadra di Vanoli abbia perso, nelle ultime settimane, la verve delle precedenti. E questo, probabilmente, condizionerà anche il cammino nella post-season.
La cronaca.
Allo stadio Picco si comincia con 5 minuti di ritardo per aspettare la contemporaneità con tutti gli altri campi.
Primo tempo. I padroni di casa partono decisamente all’attacco e già dopo 3’ guadagnano un calcio di punizione a pochi metri dal limite. Finta di Bandinelli, calcia di destro S.Esposito, con la palla che si alza sopra la traversa. Nervosismo in campo dopo uno scontro di gioco in cui cade a terra Pohjanpalo, scintille tra Idzes e Bandinelli, Vanoli viene ammonito. Al 13’ dagli sviluppi di un corner per i lagunari, battuto da Andersen, colpo di testa di Tessmann, che non inquadra lo specchio della porta. Al 16’ occasionissima per lo Spezia, con cross in mezzo all’altezza del dischetto del calcio di rigore, girata di Di Serio e grande risposta di Joronen, letteralmente con la faccia, in angolo. Il risultato si sblocca al 17’: calcio d’angolo battuto a effetto, dalla sinistra, da Andersen, spizzata di testa di Idzes e palla in rete. 0-1. In questo momento il Venezia è virtualmente in serie A. Al 21’ Hristov, lasciato troppo libero da Sverko, non aggancia un pallone servito da Elia che taglia tutta l’area di rigore. Doppia occasione per il Venezia al 27’: gran cross di Candela lanciato da Busio, grande stacco di testa di Gythjaer, respinta di Zoet, sulla ribattuta Andersen serve Pohjanpalo a cui non riesce il tap-in da pochi passi. F.Esposito, al 29’, in posizione centrale, impatta di testa con la sfera che finisce tra le braccia di Joronen. Alle 21.04 Cosenza in vantaggio, ottima notizia per gli arancioneroverdi. Tiro-cross dalla sinistra di Bandinelli al 33’, Joronen si abbassa e para. Un minuto dopo sinistro troppo debole e prevedibile di F.Esposito, nessun problema per l’estremo difensore lagunare. Al 37’ Candela di testa cerca di deviare un cross dalla sinistra di Bandinelli ma così facendo sfiora l’autogoal, Joronen però e reattivo e spazza via la palla. Busio si fa largo e penetra in area di rigore, palla a Pohjanpalo smorzata da Mateju, Zoet la fa sua. Tutto questo al 41’. F.Esposito, al 43’, riceve palla, fa tiro a giro e piede perno in area piccola e punta alla porta, trovando però il muro di Sverko. Sono 2 i minuti di recupero, durante il quale F.Esposito fa ancora tiro a giro in area di rigore, trovando ancora Sverko a schermarlo. Si va negli spogliatoi sul punteggio di 0-1.
Secondo tempo. A inizio ripresa novità per la formazione lagunare: esce Andersen, entra Bjarkason. Al 49’ spinta di Di Serio su Sverko che va a finire contro i tabelloni pubblicitari, altri battibecchi in campo, il direttore di gara interviene a calmare gli animi e ammonisce lo spezzino autore del fallo. Al 54’ cross di Reca al centro dell’area di rigore, stop di Hristov che impatta di testa, Joronen blocca centralmente. Al 56’ Bertola, ricevendo un cross basso di S.Esposito a pochi passi dalla porta, prova il colpo di tacco ma manda la sfera altissima. Il pareggio dei padroni di casa arriva al 56’.: F.Esposito, in area di rigore, carica il destro di prepotenza, imprendibile per Joronen. 1-1. Raddoppio dello Spezia al 61’: cross dalla destra di Elia per Reca il quale, dalla breve distanza, infila la sfera alle spalle di Joronen. 2-1. In questo momento lo Spezia, che ha ribaltato la situazione in 5 minuti, sarebbe virtualmente salvo. Al 69’ ci prova ancora lo Spezia con Di Serio, che arma il destro da posizione defilata, Joronen blocca con il petto. Intanto arriva il pareggio del Como. All’81’ calcio di punizione dal limite dell’area per lo Spezia: batte S.Esposito, Joronen con la punta delle dita alza sopra la traversa mandando in corner il pallone. Al 90’ disimpegno di Altare che commette fallo su Falcinelli, palla a Pierini che in acrobazia non trova la porta. Ammonito Altare. Dopo il check del VAR cambia il colore del cartellino: rosso, Venezia in 10 per l’espulsione di Altare. Al 94’ Di Serio, lanciato da Elia, fa partire il destro, con Joronen che respinge in bagher mandando in calcio d’angolo. Finisce 2-1 al Picco.
Tabellino
Spezia (3-5-2): Zoet; Mateju, Hristov, Bertola (79’ Wisniewski); Elia, Nagy, S.Esposito, Bandinelli (76’ Cassata), Reca (76’ Vignali); F.Esposito (65’ Falcinelli), Di Serio. A disposizione: Zovko, Tanco, Cipot, Moro, Candelari, Kouda, Jagiello, Verde. All.: Luca D’Angelo.
Venezia FC (3-5-2): Joronen; Idzes (84’ Ellertsson), Svoboda (76’ Altare), Sverko; Candela (76’ Olivieri), Busio, Tessmann, Andersen (46’ Bjarkason), Zampano (62’ Pierini); Pohjanpalo, Gytkjaer. A disposizione: Bertinato, Grandi, Modolo, Jajalo, Cheryshev, Lella, Dembele. All.: Paolo Vanoli.
Marcatori: 17’ Idzes, 56’ F.Esposito, 61’ Reca.
Ammoniti: 12’ Vanoli, 49’ Di Serio, 49’ Bandinelli, 66’ Falcinelli, 86’ Ellertsson, 92’ Vignali.
Espulso: 91’ Altare.
Arbitro: Federico La Penna di Roma 1.
Assistenti: Filippo Bercigli di Firenze e Paolo Laudato di Taranto.
Quarto Ufficiale: Simone Galipo’ di Firenze.
VAR: Massimiliano Irrati di Pistoia.
AVAR: Marco Piccinini di Forlì.
Recupero: 2’ pt + 7’ st.















