Tour of the Alps: percorso e protagonisti della seconda frazione
Il Tour of the Alps 2026 entra subito nel vivo con una tappa destinata a lasciare il segno. Riparte infatti dopo il successo a sorpresa di Tommaso Dati (Team UKYO), vincitore della frazione inaugurale sul traguardo di Innsbruck. Oggi, martedì 21 aprile, il giovane corridore vestirà la Maglia Verde Melinda nella seconda tappa, da Telfs a Val Martello, per un totale di 147,5 chilometri.
La partenza è fissata a Telfs, pittoresca cittadina del Tirolo situata ai piedi del massiccio del Wetterstein, un luogo dove la tradizione alpina si intreccia con elementi di modernità. Tra i simboli più rappresentativi spicca la Friedensglocke des Alpenraumes, conosciuta come la Campana della Pace delle Alpi: la più grande campana all’aperto dell’intero arco alpino, emblema di unità tra i territori montani. Ogni giorno alle 17 il suo rintocco celebra la pace tra le regioni alpine, richiamando lo spirito di collaborazione nato nel 1972.
Un tracciato selettivo tra Austria e Alto Adige
Il percorso della seconda tappa del Tour of the Alps si presenta vario e impegnativo fin dalle prime fasi. Dopo circa venti chilometri pianeggianti, il gruppo inizierà ad affrontare le prime difficoltà altimetriche. La strada si impenna gradualmente lungo la Pitztal per poi condurre verso il Gran Premio della Montagna di Piller Höhe, classificato di prima categoria: 9,2 chilometri con una pendenza media del 6%, un banco di prova importante per testare la condizione degli scalatori.
Superato il valico, la corsa prosegue in quota per alcuni chilometri prima di una discesa verso il fondovalle. Segue un tratto in falsopiano di circa 25 chilometri, che fungerà da preparazione alla lunga ascesa del Passo Resia. Qui i corridori dovranno affrontare 15,8 chilometri con una pendenza media del 3,4%, una salita meno ripida ma logorante, soprattutto in una fase centrale di gara.
Poco prima dello scollinamento, il gruppo lascerà l’Austria per entrare in Italia, attraversando il confine e facendo il proprio ingresso in Alto Adige. Dopo il GPM, il percorso resta in quota prima di una discesa che conduce nella Val Venosta, scenario suggestivo ma tecnicamente insidioso.
Finale in salita: prima sfida tra gli uomini di classifica
Il momento decisivo del Tour of the Alps arriva negli ultimi chilometri. A poco più di sei chilometri dall’arrivo, i corridori affronteranno la salita finale verso Val Martello, caratterizzata da una pendenza media dell’8%. Un’ascesa breve ma intensa, capace di fare selezione e mettere in difficoltà anche i corridori più resistenti.
Lo sforzo principale si conclude a circa 500 metri dal traguardo, dove il percorso presenta una breve contropendenza seguita da un ultimo strappo fino alla linea d’arrivo. Un finale tecnico e selettivo, ideale per gli uomini di classifica che cercano di guadagnare terreno e testare la propria condizione in una fase iniziale della competizione.
In questo contesto, la gara a tappe propone già una frazione chiave per delineare le gerarchie. La combinazione tra salite impegnative, cambi di ritmo e un arrivo esplosivo rende questa frazione un passaggio cruciale per chi ambisce alla vittoria finale.















