La mozione, che mira anche ad istituire formalmente il 12 novembre come Giornata del ricordo di Nassiriya nelle scuole, vuole preservare la memoria di una tragedia che ha segnato l’Italia
Per mantenere vivo il ricordo dei caduti italiani nell’attentato di Nassiriya (Iraq) del 12 novembre 2003, e celebrare al contempo anche tutti quei militari e civili che ancora oggi si sacrificano per la pace in missioni internazionali, Fratelli d’Italia ha avanzato una mozione “provinciale” rivolta a tutti i Comuni della Marca trevigiana. L’iniziativa, che nasce dalla necessità di preservare la memoria di una tragedia che ha segnato profondamente la coscienza nazionale, prevede l’intitolazione di uno spazio pubblico o l’installazione di una targa commemorativa in onore ai “Caduti di Nassiriya”. Inoltre, i meloniani propongono di istituire formalmente il 12 novembre come Giornata del ricordo di Nassiriya nelle scuole attraverso una celebrazione annuale che coinvolga gli studenti e offra loro momenti di riflessione e consapevolezza sul valore del sacrificio e di amor Patria.
La mozione, fortemente voluta ed incoraggiata dal Presidente Provinciale di FdI Claudio Borgia, intende infatti ricordare l’eroismo e il servizio di chi si prodiga e impegna per la sicurezza e la stabilità in regioni critiche del mondo, spesso rischiando in prima linea la propria vita. Il coinvolgimento delle scuole mira poi a sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza dei principi di solidarietà e pace internazionale, rafforzando così il senso di appartenenza nazionale attraverso la conoscenza della storia contemporanea. Ecco perché ogni futura celebrazione del 12 novembre dovrebbe rappresentare non solo un ricordo ai caduti, ma anche un modo per insegnare ai giovani il valore del Tricolore, che riceveranno in dono, e dell’Inno di Mameli che canteranno per imparare il senso di comunità e di appartenenza ad un’identità e appartenenza comune.
«Alla luce del periodo storico-politico che stiamo vivendo il nostro impegno nel chiedere ad ogni Amministrazione comunale della Marca di onorare i caduti di Nassiriya non assume soltanto un importante significato commemorativo, ma rappresenta soprattutto un vero e proprio messaggio di pace internazionale – sottolinea Davide Acampora, primo proponente della mozione e Consigliere provinciale oltre che comunale a Treviso – Tra l’altro, proprio su mio impulso, il Comune di Treviso è stato tra i primi ad aver dedicato già nel 2016 una strada comunale ai nostri eroi impegnati in missione di pace in Iraq. Inoltre, in occasione del 20° anniversario della strage di Nassiriya, grazie ad un documento approvato all’unanimità che ha visto il sottoscritto primo firmatario, nel capoluogo è stato realizzato un monumento in marmo rosso in loro onore oltre che istituito nel calendario istituzionale di Cà Sugana la ricorrenza del 12 novembre quale Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. Auspico quindi che in tutta la Marca possa esserci una larga condivisione di questa importante proposta. Lo dobbiamo ai nostri eroi caduti per la Patria».
«In occasione della Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace Fratelli d’Italia promuove, attraverso questa iniziativa che vuole coinvolgere tutti i Consigli Comunali, la commemorazione e la celebrazione dei caduti di Nassiriya – afferma Raffaele Freda, responsabile degli enti locali del partito e Consigliere provinciale oltre che Capogruppo di FdI a Preganziol – Si è trattato del più grave attentato ai militari italiani dal dopoguerra a oggi e, proprio per questo, vogliamo che il ricordo di quei 19 uomini sia imperituro. Nel farlo intendiamo poi anche favorire una cultura del rispetto e della riconoscenza nei confronti dei nostri militari e, in senso più ampio, verso quanti servono lo Stato mettendo a rischio la propria vita. Ne è un esempio quanto successo nei giorni scorsi a Bologna con l’attacco dei centri sociali nei confronti di sette poliziotti che provavano a mantenere l’ordine pubblico. Per tutti noi un’azione del genere è assolutamente inaccettabile e antidemocratica».















