Treviso-Lecco 1-0, Gorini
Treviso-Lecco 1-0, Gorini

Il Treviso non poteva immaginare un ritorno migliore tra i professionisti. Una vittoria sofferta, conquistata all’ultimo contro il Lecco, al termine di una partita intensa che ha visto la squadra biancoceleste lottare su ogni pallone davanti a uno stadio pieno e a un pubblico entusiasta.

Al termine della gara, mister Gorini ha analizzato così la prestazione della sua squadra, sottolineando le difficoltà incontrate ma anche il grande carattere mostrato dai suoi giocatori.

“Le difficoltà sono normali, è impossibile vincere una partita senza soffrire. Sapevamo che il Lecco era una squadra molto dinamica e ne avevamo parlato prima della partita”.

Treviso-Lecco 1-0, una partita divisa in due

Il tecnico ha poi analizzato l’andamento della gara, evidenziando un primo tempo in crescendo e un secondo tempo più complicato dal punto di vista fisico.

“Credo che abbiamo fatto la partita. Nel primo tempo abbiamo magari sofferto un po’ la loro partenza forte, soprattutto nel primo quarto d’ora. Poi, secondo me, abbiamo disputato una grandissima parte finale del primo tempo. Abbiamo fatto 20-25 minuti molto bene, riuscendo a tenere di più la palla e creando alcune occasioni importanti”.

Nella ripresa, invece, il Treviso ha accusato un calo: “Nel secondo tempo siamo un po’ calati fisicamente. Probabilmente loro sono cresciuti, anche grazie ai cambi. I nostri cambi, purtroppo, sono stati condizionati anche dall’infortunio di Paganini. Abbiamo quindi un po’ sofferto”.

Nonostante le difficoltà, il Treviso è riuscito a portare a casa tre punti pesantissimi.

“Credo che oggi sia importante godersi questa serata, perché è stata una serata bellissima. I tifosi sono stati fantastici, lo stadio era pieno. Credo che un miglior ritorno tra i professionisti per il Treviso non potesse esserci”.

“Abbiamo creduto fino alla fine”

Il mister riconosce anche i meriti del Lecco, soprattutto per quanto fatto nella seconda frazione.

“È logico che ci siano state delle difficoltà. Potevamo prendere gol, questo fa parte del calcio. Come a Trento, potevi pareggiare. Poi hanno fatto la rovesciata. Il bello del calcio è questo”.

La differenza, però, l’ha fatta la determinazione del Treviso: “Va dato merito a questi ragazzi di averci creduto fino alla fine e di aver lottato su ogni pallone. Questo la gente lo apprezza”.

E il pubblico, secondo l’allenatore, ha saputo riconoscere proprio questo spirito: “Credo che la gente stasera abbia sofferto, come ho sofferto io, però alla fine credo che siano tornati a casa contenti, come vado a casa contento io e come sono contenti tutti questi ragazzi”.

Treviso, una vittoria senza subire gol

Un altro aspetto positivo è stata la capacità del Treviso di mantenere la porta inviolata.

“Non dico che sia stata una partita perfetta, però quando vinci e non subisci gol c’è un motivo in più per gioire. Poi analizzeremo la partita”.

Il tecnico ha inoltre sottolineato quanto sia importante il contesto nel quale è arrivata questa vittoria: “Questa è una squadra completamente rinnovata. Siamo insieme da un mese e abbiamo affrontato squadre forti che giocano insieme da più di un anno e hanno lo stesso allenatore. Non è semplice”.

Proprio per questo, secondo il mister, il successo assume un valore ancora maggiore: “Credo che questa vittoria abbia un valore ancora maggiore proprio per questo motivo. È normale soffrire quando hai una squadra nuova e tanti innesti. Abbiamo sofferto, ma questo è quello che a me piace e credo che alla fine paghi sempre”.

L’infortunio di Paganini

Una battuta anche sulle condizioni di Paganini, uscito durante la partita: “È un taglio superficiale alla caviglia, non dovrebbe essere niente di grave”.

La forza dell’unione tra squadra e tifosi

Il ritorno del Treviso tra i professionisti è stato accompagnato da un’atmosfera speciale allo stadio. Il mister ha parlato dell’importanza dell’unione tra squadra, società e pubblico.

“Ho fatto l’esempio del presidente l’altro giorno alla presentazione. Il presidente ha detto che sembrava una missione impossibile giocare la prima partita al Tenni. Però, con l’unione di intenti, con il lavoro di tutti quanti e con la volontà, alla fine si possono raggiungere risultati che magari sembrano impossibili”.

Un concetto che si è visto anche in campo: “Il secondo tempo probabilmente sarebbe stato più giusto un pareggio. Se c’era una squadra che poteva fare gol, forse era più il Lecco, perché aveva maggiormente il dominio della partita e ha avuto qualche occasione. Bisogna riconoscerlo. Però alla fine ci abbiamo creduto”.

Il terreno del Tenni

Il tecnico ha commentato anche le condizioni del terreno di gioco del Tenni, spiegando che si tratta di una situazione già vista in passato.

“Ho visto la partita delle Dolomiti l’altro giorno e più o meno il terreno è simile. Il terreno si alza. Anche l’anno scorso era così all’inizio. Ci lavoreranno, lo sistemeranno e dopo diventerà bello come lo è sempre stato”.

Una vittoria dedicata al papà

Infine, un momento particolarmente emozionante. Alla domanda su cosa rappresenti personalmente questa vittoria, il mister ha risposto:

“Per me è una grande gioia che voglio regalare a mio papà, che è ricoverato in ospedale e deve fare un intervento. Credo che questa vittoria gli abbia dato morale, un morale importante”.

Il rigore calciato da Gerbi

Infine, una precisazione sul calcio di rigore: “Il tiratore era Tommasini, poi è uscito e ha battuto Gerbi. I rigori, fino adesso, li ha sempre battuti lui. Per fortuna ha fatto gol”.

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