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La salita di San Vigilio 2025. Foto pagina Fb Federciclismo Tv

Trofeo Piva, una Pasqua stellare per il ciclismo Under23

Il Trofeo Piva protagonista della Pasqua 2026: la classica trevigiana è in programma domenica 5 aprile con la sua 77ª edizione e si conferma come uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale U23. L’evento, organizzato dall’AC Col San Martino, offrirà ancora una volta una vetrina d’eccellenza ai migliori giovani talenti del ciclismo mondiale.

Una tradizione lunga 77 edizioni

Il Trofeo Piva rappresenta una storia straordinaria fatta di uomini, impegno e continuità. Tutti gli sportivi e appassionati di ciclismo ne apprezzano il valore di questa che è una corsa diventata un punto di riferimento per tutto il movimento ciclistico italiano dilettantistico U23.

Dietro le 77 edizioni si cela un patrimonio umano e culturale che lega profondamente il territorio al ciclismo. Il supporto delle amministrazioni locali e delle istituzioni sportive dimostra quanto questa manifestazione sia radicata nel tessuto sociale delle Colline del Prosecco.

Fondamentale il ruolo dell’organizzazione, capace di coniugare passione e competenze, mantenendo elevati standard tecnici e organizzativi. Il Trofeo Piva è oggi sinonimo di qualità, non solo per il livello dei partecipanti, ma anche per l’impeccabile gestione dell’evento.

Startlist di alto livello e protagonisti attesi

L’edizione 2026 si preannuncia particolarmente competitiva. Nonostante le difficoltà legate all’organizzazione durante una festività importante come la Pasqua, gli organizzatori hanno confermato una startlist di altissimo livello.

Saranno presenti alcuni dei migliori talenti emergenti del ciclismo internazionale, pronti a contendersi un trofeo che negli anni ha visto vincitori destinati a brillare anche tra i professionisti. Il vincitore riceverà un premio esclusivo, ideato dallo scultore Valentino Moro, simbolo dell’unicità della corsa.

Il percorso del Trofeo Piva 2026 tra le Colline UNESCO

Il fascino del Trofeo Piva passa anche attraverso il suo spettacolare percorso. L’edizione 2026 si svilupperà su una distanza totale di 179,8 km, immersa nello scenario unico delle Colline del Prosecco, patrimonio UNESCO.

La partenza è fissata da Via Treviset a Col San Martino. Dopo un primo tratto di 11,9 km verso Guia, i corridori entreranno nel circuito principale caratterizzato dalla salita del Combai (2,6 km al 6,3%), da ripetere sette volte.

La gara entrerà nel vivo negli ultimi 45 km, quando il percorso si arricchirà con il temibile Muro di San Vigilio: 580 metri con una pendenza media del 13% e punte fino al 23%. Una salita breve ma estremamente impegnativa, destinata a fare la differenza.

Nel finale, il Muro verrà affrontato addirittura due volte nell’ultimo giro, rendendo la corsa ancora più selettiva e spettacolare fino all’arrivo conclusivo.

Un evento simbolo del ciclismo italiano

Il Trofeo Piva non è solo una gara, ma un evento simbolo del ciclismo italiano. La sua capacità di rinnovarsi mantenendo intatta la propria identità lo rende un appuntamento imprescindibile per appassionati e addetti ai lavori.

Grazie al lavoro dei volontari, al supporto degli sponsor e alla partecipazione delle istituzioni, questa corsa continua a rappresentare un modello organizzativo e sportivo. Il Trofeo Piva si conferma così una delle competizioni più importanti per il futuro del ciclismo internazionale, capace di valorizzare giovani talenti e promuovere un territorio unico al mondo.