Truffa Veritas, falsi ispettori a Venezia - Notizie Plus
Truffa Veritas, falsi ispettori a Venezia - Notizie Plus

Truffa Veritas a Venezia, scatta l’allarme per alcuni falsi ispettori ambientali che suonano ai campanelli delle abitazioni e chiedono ai cittadini il pagamento immediato di una multa da 300 euro. Il pretesto utilizzato sarebbe quello di presunte irregolarità nel conferimento dei rifiuti o nella raccolta differenziata. Veritas avverte: i suoi ispettori ambientali non sono autorizzati a incassare denaro e le eventuali sanzioni non possono essere pagate direttamente nelle loro mani. Chi riceve richieste di questo tipo non deve pagare e deve contattare immediatamente le forze dell’ordine.

L’avviso punta quindi a mettere in guardia soprattutto le persone che potrebbero essere indotte a consegnare denaro per il timore di vedere aumentare l’importo della presunta contravvenzione.

Truffa Veritas, falsi ispettori suonano alle abitazioni

Il meccanismo segnalato è semplice e proprio per questo può risultare credibile.

Alcune persone si presentano alle abitazioni sostenendo di essere ispettori ambientali Veritas.

Una volta ottenuto un contatto con il residente, affermano di aver riscontrato irregolarità nella gestione dei rifiuti o nella raccolta differenziata.

A quel punto arriva la richiesta economica: 300 euro da pagare immediatamente. In caso contrario, secondo quanto sostenuto dai truffatori, l’importo sarebbe destinato ad aumentare.

Veritas chiarisce che una richiesta di questo tipo non corrisponde alle procedure previste.

Gli ispettori Veritas non possono chiedere denaro

Gli ispettori ambientali svolgono realmente attività di controllo sul territorio.

Si tratta di pubblici ufficiali incaricati di vigilare sul rispetto delle norme relative al conferimento dei rifiuti. Qualora accertino una violazione, possono quindi procedere secondo quanto previsto dalla normativa.

Tuttavia, c’è un elemento fondamentale che permette di riconoscere la truffa Veritas: nessun ispettore ambientale è autorizzato a chiedere o incassare denaro.

Di conseguenza, una richiesta di pagamento diretto deve immediatamente mettere in allarme il cittadino.

Anche in presenza di una violazione effettivamente accertata, la sanzione segue infatti una procedura completamente diversa.

Come vengono pagate realmente le multe

Veritas ha spiegato anche quale sia la procedura corretta per le eventuali contravvenzioni.

Le sanzioni vengono notificate dal Comune di Venezia o dagli altri Comuni nei quali è attivo il servizio di controllo.

Il cittadino non deve quindi consegnare denaro all’ispettore che effettua l’accertamento.

Una volta ricevuta la notifica, il pagamento può essere effettuato esclusivamente attraverso il bollettino postale allegato oppure tramite PagoPA.

Non è previsto il pagamento in contanti nelle mani dell’ispettore.

Questo rappresenta uno degli elementi più semplici per distinguere una procedura autentica da un tentativo di raggiro.

Truffa Veritas, cosa fare se qualcuno chiede 300 euro

L’indicazione fornita ai cittadini è chiara.

Se una persona si presenta come ispettore ambientale e chiede il pagamento immediato di una somma di denaro, non bisogna pagare.

Veritas invita inoltre a contattare immediatamente le forze dell’ordine, segnalando quanto accaduto.

È importante non lasciarsi convincere neppure dall’eventuale minaccia di un aumento della presunta sanzione.

La richiesta di pagare subito 300 euro per evitare un importo maggiore fa infatti parte del meccanismo segnalato nell’allarme diffuso a Venezia.

Le vere sanzioni per l’abbandono dei rifiuti

L’allerta contro i falsi ispettori non modifica naturalmente le regole sul corretto conferimento dei rifiuti.

Veritas rinnova quindi l’invito a non lasciare per strada sacchetti, rifiuti o oggetti ingombranti.

Chi abbandona rifiuti può essere realmente sanzionato. In questo caso, l’importo della sanzione parte da 300 euro.

La differenza fondamentale riguarda dunque le modalità dell’accertamento e soprattutto quelle del pagamento.

La contravvenzione autentica viene notificata secondo le procedure previste e non viene riscossa direttamente dall’ispettore ambientale.

Come conferire correttamente i rifiuti a Venezia

L’azienda ricorda inoltre che a Venezia sono previsti due sistemi per il conferimento dei rifiuti.

Il primo consiste nell’autoconferimento dei sacchetti tra le 6 e le 8 del mattino in uno degli oltre 60 punti di raccolta presenti sul territorio.

La seconda possibilità è disponibile a partire dalle 8, quando i cittadini possono consegnare direttamente i rifiuti agli operatori che effettuano il servizio porta a porta.

Sono queste le modalità indicate per il corretto conferimento.

Il rispetto delle regole permette sia di mantenere il decoro urbano sia di evitare le sanzioni previste per comportamenti non consentiti.

Per seguire gli altri fatti di cronaca e gli avvisi rivolti ai cittadini nel territorio veneziano è possibile consultare Notizie Plus. Per informazioni ufficiali sui servizi ambientali e sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti è invece possibile fare riferimento a Veritas.