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Unesco e Padova nel quinto anniversario dell’iscrizione dei Cicli Affrescati del XIV secolo nella Lista del Patrimonio Mondiale. L’Unesco rappresenta oggi uno dei principali motori della valorizzazione culturale e turistica della città, che ha celebrato questo importante traguardo con una giornata ricca di iniziative dedicate ai cittadini, ai visitatori e agli operatori del settore.

Una giornata di eventi per celebrare il quinto anniversario

A cinque anni dal riconoscimento Unesco ottenuto il 24 luglio 2021, l’Ufficio Patrimonio Mondiale del Comune di Padova, in collaborazione con i Musei Civici, ha promosso l’iniziativa “LU5TRO | Cinque anni di Patrimonio Mondiale”, un programma di appuntamenti dedicati al sito dei Cicli Affrescati del XIV secolo.

Per l’intera giornata del 24 luglio, l’Oratorio di San Michele, Palazzo della Ragione e il Museo Eremitani hanno aperto gratuitamente le proprie porte ai visitatori, offrendo un’opportunità speciale per conoscere alcuni dei luoghi simbolo della città e approfondire il valore storico e artistico del patrimonio riconosciuto a livello mondiale.

Nel corso della mattinata, il Museo Eremitani ha ospitato l’incontro “LU5TRO | Cinque anni di Patrimonio Mondiale”, che ha coinvolto istituzioni, associazioni, enti culturali, cittadini e tutti i soggetti che negli ultimi anni hanno contribuito alla tutela e alla valorizzazione del sito.

Unesco e il valore culturale per Padova

Durante l’incontro è intervenuto l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Padova, Andrea Colasio, che ha evidenziato come il riconoscimento abbia rappresentato un elemento strategico per lo sviluppo culturale della città.

Secondo Colasio, il marchio Unesco ha consolidato il ruolo di Padova nel panorama nazionale e internazionale, favorendo una crescita condivisa del patrimonio culturale grazie al contributo degli uffici comunali, del volontariato, della ricerca scientifica e delle attività di tutela.

L’assessore ha inoltre sottolineato come, nel corso di questi cinque anni, sia cresciuto il senso di appartenenza della comunità verso il patrimonio cittadino. Parallelamente è aumentato anche l’interesse turistico, con visitatori quasi raddoppiati fino a sfiorare i due milioni, come confermato dagli operatori dell’accoglienza, della ristorazione e dalle guide turistiche.

Questo percorso, secondo l’amministrazione comunale, testimonia una strategia capace di rafforzare il capitale culturale complessivo della città e di valorizzarne pienamente il potenziale.

I progetti presentati per il patrimonio mondiale

La giornata celebrativa ha rappresentato anche l’occasione per illustrare numerosi progetti finanziati dal Ministero del Turismo, dal Ministero della Cultura, dalla Comunità Europea e dalla Regione.

Tra le iniziative presentate figura il gemello digitale del sito Unesco, illustrato dagli ingegneri della società Geolander Michele Nocera e Giovanni Manta. Lo strumento sarà utilizzato per migliorare la conservazione, la tutela e la valorizzazione inclusiva del patrimonio.

L’Ufficio Patrimonio Mondiale ha inoltre presentato il progetto dedicato alla realizzazione del Visitor Center Unesco e allo sviluppo di strumenti digitali basati sui big data, pensati per contribuire alla gestione dei flussi turistici e favorire una fruizione più sostenibile dei luoghi di interesse.

Nel corso dell’incontro sono state ricordate anche le numerose collaborazioni sviluppate nell’ambito di “Urbs Picta” dal 2021 a oggi.

Particolare attenzione è stata riservata al progetto “L’Armonia dell’Universo. Suoni e racconti per il Patrimonio Mondiale”, che unisce musica e divulgazione attraverso video emozionali realizzati con il coinvolgimento del coro di voci bianche Cesare Pollini, compositori e artisti di fama internazionale per promuovere i siti riconosciuti dall’Unesco.

Presentato anche lo “Scheo Patavino 2026”, il gettone celebrativo realizzato in occasione del sessantesimo anniversario dell’Associazione Circolo Numismatico Patavino e del quinto anniversario del riconoscimento dei Cicli Affrescati.

Giovani e ricerca al centro del futuro del sito Unesco

Tra le novità illustrate durante la manifestazione figurano gli “Angeli del Patrimonio Mondiale”, un gruppo di giovani laureande e neo-laureate che, a partire da settembre, affiancheranno le attività di promozione e presentazione dei luoghi Unesco.

È stata inoltre presentata la nuova rivista scientifica “Quaderni del Patrimonio Mondiale”, curata da Federica Millozzi e Ingrid Veneroso dell’Ufficio Patrimonio Mondiale del Comune di Padova. Entrambi i progetti sono stati realizzati grazie ai finanziamenti del Ministero della Cultura.

L’Ufficio Patrimonio Mondiale ha evidenziato come il riconoscimento ottenuto nel 2021 abbia trasformato il rapporto tra Padova e il proprio patrimonio culturale. In questi cinque anni il sito ha favorito strategie di sviluppo sostenibile e inclusivo, mantenendo vive le radici storiche della città e coinvolgendo sempre di più giovani, comunità e mondo della cultura.