La Variante urbanistica n.13 segna un nuovo passo nella pianificazione della città di Treviso. Con questo provvedimento l’amministrazione comunale punta a migliorare anche l’accessibilità dell’area dell’Aeroporto Canova, promuovere la mobilità sostenibile, valorizzare il patrimonio storico e favorire la rigenerazione urbana senza consumare nuovo suolo.
La Giunta comunale ha approvato la variante urbanistica n. 13 al Piano degli Interventi, un atto che sarà sottoposto al Consiglio comunale per l’adozione definitiva. Il documento rappresenta uno degli strumenti più importanti della programmazione territoriale e conferma una strategia che mette al centro il consumo di suolo zero, la riqualificazione delle aree esistenti e la tutela dell’identità storica e culturale della città.
Variante urbanistica: nuovi parcheggi e viabilità attorno all’Aeroporto Canova
Tra gli interventi più significativi previsti dalla variante urbanistica figurano quelli destinati all’area prospiciente l’Aeroporto Canova di Treviso, infrastruttura considerata strategica sia per l’economia cittadina sia per i flussi turistici e commerciali della Marca Trevigiana.
Il provvedimento approva la conversione di due terreni, situati dietro la Moncia e nell’area dell’ex Euroart, destinandoli all’ampliamento dell’offerta di sosta e dei parcheggi di servizio a supporto dello scalo aeroportuale.
Contestualmente vengono introdotte specifiche convenzioni regolamentari che consentiranno la realizzazione di nuovi parcheggi pubblici e l’adeguamento della viabilità lungo via Noalese. L’obiettivo è migliorare l’accessibilità dell’intero comparto aeroportuale, rendendo più efficiente la gestione della mobilità nell’area.
Rigenerazione urbana e consumo di suolo zero
Uno degli elementi centrali della pianificazione riguarda la conferma dei principi che guidano l’azione amministrativa. La variante è stata infatti elaborata in piena coerenza con il Piano di Assetto del Territorio (PAT) e con gli indirizzi strategici dell’amministrazione comunale.
L’attenzione si concentra sulla rigenerazione urbana, che interessa sia i quartieri sia il centro storico, privilegiando il recupero degli spazi esistenti rispetto alla nuova edificazione. Allo stesso tempo trovano spazio interventi dedicati alla casa, alla promozione della mobilità sostenibile e alla valorizzazione del patrimonio cittadino.
Un’importante novità riguarda anche gli immobili dismessi di viale della Repubblica, dove saranno consentiti interventi di ristrutturazione per favorire l’insediamento di medie strutture di vendita non alimentari, incentivando così il riuso del patrimonio edilizio esistente.
Nonostante la variante urbanistica, tutela del patrimonio storico e delle Architetture del Novecento garantite
La pianificazione interviene anche sulla salvaguardia del patrimonio architettonico e culturale di Treviso.
L’elenco delle Architetture del Novecento viene aggiornato eliminando gli edifici ormai demoliti e inserendo nuove realtà considerate di particolare valore.
Tra queste compare il Museo Simon Benetton, progettato dall’architetto Roberto Fontana, che entra ufficialmente nell’elenco dei beni tutelati. Viene inoltre riconosciuto il rilevante valore storico, documentale e artistico del laboratorio di Tony e Simon Benetton a Sant’Artemio, contribuendo alla conservazione di importanti testimonianze della storia culturale cittadina.
Con questa variante urbanistica Treviso punta su mobilità sostenibile e tutela del paesaggio
La variante introduce anche nuovi strumenti per la tutela del paesaggio, individuando ulteriori coni visuali destinati a preservare il valore storico e ambientale del territorio.
Tra gli elementi oggetto di particolare attenzione figurano Ca’ Zenobio e i Mulini Mandelli, considerati punti di riferimento del patrimonio paesaggistico locale.
Per la prima volta il Piano degli Interventi recepisce inoltre il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), integrando nella pianificazione comunale i tracciati indicativi delle future piste ciclopedonali e gli interventi previsti per la riorganizzazione dei principali incroci stradali critici.
Secondo quanto evidenziato dall’assessore all’Urbanistica Andrea De Checchi, queste misure puntano a rendere la mobilità cittadina più efficiente ed ecologica, migliorando al tempo stesso la qualità della vita e la sicurezza degli spostamenti.
Una pianificazione che guarda al futuro della città
Con questo provvedimento Treviso rafforza una visione di sviluppo che punta a coniugare infrastrutture, tutela del territorio, recupero urbano e valorizzazione del patrimonio storico. L’ampliamento dei parcheggi a servizio dell’Aeroporto Canova, l’adeguamento della viabilità, il recupero degli immobili esistenti e l’integrazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile rappresentano interventi rilevanti.















