La cagnolina Lola, pioniera di
La cagnolina Lola, pioniera di "Zampe in Visita" al Bon Bozzolla, insieme ai suoi proprietari

Partito il progetto “Zampe in Visita”, che consente – in modo regolamentato e sicuro – l’accesso in struttura agli animali domestici dei residenti, cani o gatti. L’Istituto Bon Bozzolla di Farra di Soligo è tra le poche realtà italiane, ovvero Centri di servizi per anziani, a prevedere la possibilità di incontri tra i residenti e i propri animali d’affezione all’interno della struttura stessa, riconoscendo il valore affettivo profondo che questi legami rappresentano nella vita delle persone. La presidente del Bon Bozzolla, Isabella Paladin: “Per molti residenti il proprio cane o gatto è a tutti gli effetti un componente della famiglia. Grazie a questo progetto ora si potranno incontrare, ricreando le emozioni di un ambiente familiare a tutto tondo”.

Da dove nasce “Zampe in Visita” 

“Zampe in visita” nasce dalla volontà di un residente del Bon Bozzolla, il signor Piero, che spesso racconta della sua cagnolina Lola, un piccolo esemplare di pastore australiano di sette anni con cui ha condiviso una parte importante della propria vita, e che ha dovuto lasciare al momento dell’ingresso in struttura. Il desiderio di rivederla ha trovato ascolto nella Direzione dell’Istituto, dando vita a un progetto che permette oggi a Lucia, moglie del signor Piero, di accompagnare periodicamente la cagnolina in visita tra le mura del Bon Bozzolla, consentendo così ai due di ritrovarsi in un ambiente protetto e accogliente.

E così Lucia, il mercoledì mattina, si reca in visita al marito Pietro portando al guinzaglio la cagnolina Lola. Ogni incontro diventa pura gioia e forte commozione, fino a diventare un momento di grande valore umano anche per gli altri residenti e per gli operatori della struttura. In pochi accessi, la piccola Lola ha già conquistato il cuore di tutti, residenti e personale, diventando di fatto la mascotte del Bon Bozzolla. Ora il mercoledì mattina è l’ospite più atteso, tutti si radunano all’ingresso del BB in attesa della cagnolina.

“Quando arrivo in struttura, mio marito Piero mi chiede subito di Lola – spiega la signora Lucia – mi chiede come sta, è il suo primo pensiero. Ha anche la foto della cagnolina in camera, a fianco al suo letto. Allora ho pensato di chiedere se fosse possibile portarla qui in visita, qualche volta. La richiesta è stata accolta positivamente e ringrazio davvero il Bon Bozzolla per questa cosa. Per mio marito Piero incontrare Lola è una gioia immensa”.

Le caratteristiche di “Zampe in Visita” 

Va precisato che il progetto non rientra in un percorso di pet therapy, che è cosa diversa ed utilizza animali non conosciuti dal paziente, ma opportunamente addestrati ed accompagnati da operatori preparati per far fare dell’interazione con finalità terapeutica. Il progetto “Zampe in visita” si fonda sulla volontà di ricostruire, per quanto possibile, la dimensione familiare e affettiva completa della personaincludendo anche la relazione con l’animale domesticoconsiderato a tutti gli effetti un componente della famiglia. Ad accedere in struttura sono i cani e gatti dei residenti, sempre accompagnati dai familiari, ricostruendo dunque la rete di relazioni presente tra le mura di casa prima dell’ingresso in struttura.

L’accesso degli animali alla struttura è regolato da uno specifico protocollo interno. I familiari devono presentare richiesta formale alla direzione, che valuta caso per caso sulla base di criteri organizzativi e di sicurezza. Gli animali devono essere sempre accompagnati, tenuti sotto controllo negli spazi comuni e in possesso di regolare documentazione sanitaria, incluse vaccinazioni aggiornate e requisiti previsti dalla normativa vigente.

La piccola Lola, pioniera del progetto “Zampe in visita”, ha già aperto la strada a nuove richieste da parte di altri familiari, confermando il forte valore umano e relazionale dell’iniziativa e la sua potenziale continuità nel tempo.

Le dichiarazioni 

“Il progetto ‘Zampe in visita’ nasce da un ascolto autentico dei nostri residenti e dei loro bisogni affettivi più profondi – dichiara la Presidente dell’Istituto Bon Bozzolla, Isabella Paladin -. Per molte persone, gli animali domestici non sono semplici compagnie, ma veri e propri membri della famiglia. Con questa iniziativa abbiamo voluto restituire, dove possibile e in sicurezza, un pezzo importante di quotidianità e di affetto. La gioia che abbiamo visto negli incontri tra il signor Piero e la sua cagnolina Lola conferma quanto queste relazioni abbiano un valore umano profondo, non solo per i diretti interessati ma per tutta la comunità della nostra struttura. È un’esperienza che genera emozione, socialità e benessere per tutti. Naturalmente tutto avviene nel rispetto di regole precise e di un’attenta valutazione caso per caso, perché la serenità e la sicurezza dei residenti sono la nostra priorità. Ma quando le condizioni lo permettono, crediamo sia giusto non separare ciò che la vita ha unito. Questa iniziativa è perfettamente in linea con la nostra filosofia come Centro di servizi: mettere sempre la persona, la sua storia, i suoi affetti e le sue relazioni, al centro di ogni scelta quotidiana.”