100 disegni per 100 anni resta aperta fino all’11 settembre 2026. La mostra, promossa dall’Archivio Progetti dell’Università Iuav di Venezia nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario dell’Ateneo, è stata infatti prorogata dopo il grande successo di pubblico.
Curata da Gabriella Liva, Marzia Marandola e Gundula Rakowitz, con la collaborazione di Giulia Bersani, Giulia Conti, Alessandro Virgilio Mosetti e Davide Zaupa, l’esposizione racconta un secolo di storia attraverso uno strumento che accompagna da sempre la progettazione: il disegno.
100 disegni per 100 anni: un secolo raccontato attraverso il disegno
L’idea alla base della mostra è semplice quanto significativa: ripercorrere il tempo di Iuav non attraverso documenti d’archivio, cronologie, intrecci accademici o personalità rilevanti, ma attraverso il disegno.
Il percorso riunisce infatti 100 elaborati grafici che raccontano 100 anni di storia e di storie. In gran parte provenienti dall’Archivio Progetti Iuav, i disegni mostrano la pluralità delle discipline e delle esperienze che hanno attraversato l’Ateneo.
Tra gli autori e i protagonisti rappresentati emergono maestri e allievi, architetti e urbanisti, designer, artisti del teatro e delle arti performative e studiosi di diverse discipline.
Il disegno diventa così il filo conduttore di un racconto che attraversa generazioni e ambiti differenti. Allo stesso tempo, permette di osservare il modo in cui idee, progetti e forme hanno preso corpo nel corso del tempo.
Un viaggio nella storia dell’architettura attraverso 100 disegni
La mostra non racconta soltanto la storia di una Scuola. I 100 elaborati permettono infatti di osservare anche le trasformazioni dell’architettura nel corso di un secolo.
Nel tempo cambiano i linguaggi, gli strumenti e i temi. La matita lascia spazio anche al digitale, mentre le modalità di elaborazione e rappresentazione si trasformano insieme alle discipline e alla società.
Nonostante questi cambiamenti, resta costante la centralità del disegno. Il suo ruolo supera infatti la semplice rappresentazione di un’idea: il disegno diventa uno strumento di prefigurazione, espressione, indagine e riflessione critica.
Questa continuità attraversa l’intero percorso espositivo. Da una parte, il disegno restituisce ciò che l’autore immagina e progetta; dall’altra, diventa uno strumento per costruire e sviluppare il pensiero.
Il disegno tra rappresentazione e costruzione del pensiero
Uno degli elementi centrali dell’esposizione riguarda proprio la natura del disegno. Gli elaborati mostrano come questo linguaggio possa sintetizzare dimensioni apparentemente diverse.
Il disegno si colloca infatti tra rappresentazione e costruzione del pensiero, ma anche tra rigore teorico e sperimentazione. Inoltre, mette in relazione metodo e tecnica, mostrando come questi elementi possano convivere all’interno del processo creativo e progettuale.
La sua natura è allo stesso tempo effimera ed eterna. È un atto germinale che può anticipare una forma futura, trasformando un’idea in una possibile configurazione.
Attraverso questa prospettiva, i 100 disegni diventano quindi più di una semplice raccolta di elaborati grafici. Nel loro insieme costruiscono una narrazione capace di attraversare un secolo e di mettere in relazione persone, discipline, strumenti e linguaggi.
La mostra Iuav prorogata fino all’11 settembre 2026
La proroga fino all’11 settembre 2026 offre quindi altro tempo per osservare il percorso dedicato al Centenario dell’Ateneo. Il successo di pubblico ha portato infatti a prolungare l’apertura di 100 disegni per 100 anni, ampliando la possibilità di conoscere questa particolare lettura della storia di Iuav.
La mostra propone una prospettiva che non parte dalle tradizionali scansioni cronologiche, ma dalla forza del segno grafico. Ogni disegno contribuisce così a raccontare una parte di un percorso più ampio, fatto di esperienze e trasformazioni.
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100 disegni per 100 anni, cento storie per un secolo
La mostra mette infine in evidenza un elemento di continuità che attraversa l’intero secolo: il valore del disegno come strumento per immaginare, esprimere, analizzare e costruire.
I cento elaborati raccontano un Ateneo attraverso le tracce lasciate da maestri, allievi, architetti, urbanisti, designer, artisti e studiosi. Al tempo stesso, raccontano l’evoluzione dell’architettura e dei suoi strumenti, dalla matita alle tecnologie digitali.
La proroga fino all’11 settembre 2026 permette dunque di continuare a seguire questo racconto per immagini, dove passato e futuro si incontrano nel segno grafico. 100 disegni per 100 anni diventa così una lettura della storia attraverso il disegno: un percorso nel quale rappresentazione, progettazione e pensiero si intrecciano lungo un intero secolo.















