Giornata contro la tratta - Notizie Plus
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Venezia si illumina di arancione per la Giornata europea contro la tratta degli esseri umani, in programma domenica 18 ottobre 2026. Nella notte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre, quattro edifici istituzionali del Comune cambieranno colore per richiamare l’attenzione su un fenomeno che coinvolge persone sottoposte a sfruttamento sessuale, lavorativo e ad altre forme di coercizione. L’iniziativa sarà accompagnata da appuntamenti culturali e attività di sensibilizzazione, tra cui la proiezione gratuita del film Il canto di Alina, lunedì 19 ottobre al Cinema Dante di Mestre. L’Amministrazione comunale ribadisce inoltre l’importanza della rete di assistenza alle vittime e ricorda il numero verde nazionale antitratta 800 290 290, gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24.

Giornata europea contro la tratta, quattro edifici di Venezia illuminati di arancione

In occasione della 21ª Giornata europea contro la tratta degli esseri umani, il Comune di Venezia aderisce alla campagna di sensibilizzazione attraverso l’illuminazione simbolica di alcuni dei principali edifici istituzionali.

Nella notte tra il 17 e il 18 ottobre saranno illuminate di arancione le facciate di Ca’ Farsetti e Ca’ Loredan, a Venezia, insieme alla sede del Municipio e alla Torre civica di Mestre.

L’arancione è il colore scelto a livello europeo per identificare le iniziative di contrasto alla tratta degli esseri umani. L’obiettivo è rendere visibile un fenomeno spesso nascosto e promuovere una maggiore consapevolezza sulle condizioni delle persone coinvolte.

La ricorrenza del 18 ottobre richiama l’attenzione dell’opinione pubblica su uno dei più gravi fenomeni criminali transnazionali e sulla necessità di sviluppare risposte concrete attraverso la collaborazione tra istituzioni, servizi territoriali e associazioni.

Ermelinda Damiano: «Fondamentale tutelare la dignità e i diritti delle persone»

L’assessore comunale alla Coesione sociale Ermelinda Damiano ha sottolineato il valore della Giornata europea contro la tratta degli esseri umani come occasione di sensibilizzazione e responsabilità collettiva.

«La Giornata europea contro la tratta degli esseri umani è un’occasione per ricordare quanto sia importante contrastare ogni forma di sfruttamento e tutelare la dignità e i diritti delle persone», ha dichiarato.

Secondo l’assessore, il contrasto al fenomeno richiede un impegno costante e una rete di collaborazione capace di intercettare le situazioni di vulnerabilità.

«La collaborazione tra istituzioni, servizi e associazioni è fondamentale per riconoscere le situazioni di difficoltà, offrire aiuto e accompagnare le persone verso percorsi di autonomia e libertà. È un impegno che richiede attenzione e lavoro condiviso ogni giorno».

Un messaggio che richiama l’importanza dell’assistenza alle vittime, ma anche della prevenzione e della capacità di riconoscere le diverse forme di sfruttamento presenti sul territorio.

Giornata contro la tratta a Mestre, il 19 ottobre il film Il canto di Alina

Tra le iniziative organizzate a Venezia figura la quinta edizione della rassegna cinematografica Una città che SI-CURA, dedicata quest’anno al ciclo di proiezioni Belonging – Abitare la libertà.

La rassegna affronta i temi dei diritti, dell’inclusione e del contrasto alle discriminazioni attraverso il linguaggio cinematografico.

Il terzo appuntamento è previsto per lunedì 19 ottobre alle ore 18.30 al Cinema Dante di Mestre, con la proiezione del film Il canto di Alina, film diretto da Ilaria Braccialini e Federica Oriente.

L’opera, esordio alla regia di Ilaria Braccialini e Federica Oriente, racconta la realtà della tratta di esseri umani e dello sfruttamento sessuale, attraverso una storia di resistenza e ricerca della libertà.

Le due registe saranno presenti in sala per accompagnare la proiezione e contribuire alla riflessione sui temi affrontati dal film.

L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. È possibile prenotare scrivendo all’indirizzo [email protected].

Progetto N.A.V.I.G.A.Re., come funziona la rete antitratta in Veneto

Il Comune di Venezia partecipa al Progetto Antitratta Regionale N.A.V.I.G.A.Re., finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il progetto fa parte del sistema integrato dedicato all’individuazione e all’assistenza delle persone vittime di tratta o di grave sfruttamento.

La rete opera 24 ore su 24, per tutti i 365 giorni dell’anno, con l’obiettivo di favorire l’accesso ai diritti e ai percorsi di protezione.

L’assistenza è rivolta alle persone coinvolte indipendentemente dallo status giuridico, dall’età, dalla nazionalità, dal genere e dalla forma di sfruttamento subita.

Le situazioni considerate comprendono lo sfruttamento sessuale e lavorativo, l’accattonaggio forzato, le attività criminali imposte e i matrimoni forzati.

Attraverso un approccio che coinvolge più soggetti istituzionali e sociali, il sistema contribuisce anche al contrasto delle organizzazioni criminali responsabili di questi reati.

Numero verde antitratta 800 290 290: assistenza gratuita e anonima

Uno degli strumenti fondamentali per chiedere aiuto o segnalare situazioni di possibile tratta e grave sfruttamento è il numero verde nazionale antitratta 800 290 290.

Il servizio è gratuito, anonimo e disponibile tutti i giorni, 24 ore su 24.

Rappresenta un punto di contatto per le persone che vivono condizioni di sfruttamento e per chi desidera segnalare situazioni potenzialmente riconducibili alla tratta di esseri umani.

L’obiettivo è facilitare l’emersione dei casi, attivare percorsi di assistenza e mettere le persone in contatto con la rete dei servizi specializzati.

La Giornata europea del 18 ottobre diventa così un’occasione per ricordare che il contrasto alla tratta non si esaurisce nelle iniziative simboliche, ma richiede interventi continuativi di protezione, accompagnamento e reinserimento sociale.

L’illuminazione arancione degli edifici comunali e gli appuntamenti culturali promossi sul territorio intendono contribuire proprio a questa consapevolezza, richiamando l’attenzione sulla necessità di riconoscere e contrastare ogni forma di sfruttamento.

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