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Alessandro Benetton

21 Next è la nuova piattaforma europea dedicata al mondo dell’Alternative Asset Management, con un focus sui private markets e un progetto di crescita che guarda ai principali mercati europei. La nuova realtà nasce dall’integrazione di due esperienze imprenditoriali con radici italiane, 21 Invest e 21 Tages, sotto la regia di Edizione, holding presieduta da Alessandro Benetton.

L’operazione segna un passaggio strategico nella costruzione di una piattaforma capace di riunire strategie di investimento diversificate e team specializzati. L’obiettivo è generare valore nel lungo periodo per gli investitori e sostenere la crescita delle realtà presenti in portafoglio attraverso un approccio industriale.

21 Next, via libera dalle autorità europee

La nascita di 21 Next arriva dopo il completamento dell’iter regolatorio presso i principali enti competenti. L’operazione ha infatti ottenuto i via libera della Commissione europea, dell’Agcm, della Banca d’Italia e dell’Amf.

Il progetto punta così a costruire una presenza sempre più strutturata nel panorama europeo dell’Alternative Asset Management. Inoltre, la piattaforma mette insieme competenze e strategie differenti, con una visione comune orientata alla creazione di valore nel tempo.

Al centro delle strategie di investimento trova spazio anche la sostenibilità. La crescita delle aziende e delle realtà in portafoglio rappresenta infatti uno degli elementi chiave dell’approccio industriale previsto dalla nuova piattaforma.

Private markets, 3 miliardi di euro di Assets Under Management

La guida della nuova realtà è affidata ad Alessandro Benetton, presidente, e a Panfilo Tarantelli, Ceo. La piattaforma parte da 3 miliardi di euro di Assets Under Management e da 11 fondi attivi.

L’obiettivo dichiarato guarda ora a una crescita significativa nei prossimi anni, fino a superare i 10 miliardi di euro di masse gestite. Per sostenere questa accelerazione, Edizione metterà a disposizione 500 milioni di euro di seed capital.

La struttura azionaria vede Edizione controllare il 55% della piattaforma. Il restante 45% è invece detenuto dai fondatori, Alessandro Benetton per 21 Invest e Panfilo Tarantelli, Umberto Quadrino e Sergio Ascolani per 21 Tages, insieme al senior management.

La nuova operazione si inserisce nel più ampio scenario degli investimenti e della finanza, temi al centro anche di altri approfondimenti pubblicati su Notizie Plus.

21 Next punta sull’Europa e su oltre 100 professionisti

La dimensione internazionale rappresenta uno dei pilastri del progetto. 21 Next può contare su oltre 100 professionisti operativi tra Milano, Treviso e Parigi, mentre il focus geografico si estende a Italia, Francia, Spagna e Benelux.

La presenza in questi mercati consente alla piattaforma di unire competenze locali e visione europea. Di conseguenza, la strategia punta a intercettare opportunità di investimento in più aree geografiche e a sostenere lo sviluppo delle realtà partecipate.

L’ambizione è quindi quella di rafforzare progressivamente il ruolo della piattaforma nei private markets. Il capitale messo a disposizione da Edizione rappresenta, in questo quadro, una leva per accelerare il percorso verso il traguardo dei 10 miliardi di euro di Assets Under Management.

Alessandro Benetton: «Un altro passo nella costruzione della nuova Edizione»

A spiegare il significato dell’operazione è Alessandro Benetton, presidente di Edizione e presidente della piattaforma. «Con questa operazione, facciamo un altro passo importante nella costruzione della nuova Edizione, che sta assumendo una caratura sempre più industriale».

Benetton indica poi con chiarezza la direzione strategica del nuovo progetto: «21 Next nasce per interpretare il futuro dei private markets: una piattaforma costruita per crescere, innovare e creare valore nel lungo periodo».

Il progetto mette dunque insieme 21 Invest e 21 Tages in una struttura unica, con una strategia basata sull’integrazione di competenze, sulla diversificazione degli investimenti e su una presenza europea già articolata. 21 Next parte da una dotazione di 3 miliardi di euro di Assets Under Management, 11 fondi attivi e oltre 100 professionisti, con l’obiettivo di superare i 10 miliardi nei prossimi anni. La nuova piattaforma punta così a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel futuro dei private markets europei.