L’Aeroporto di Treviso chiude l’estate con circa 900 mila passeggeri nei tre mesi compresi tra giugno e agosto. Il dato resta sostanzialmente stabile rispetto all’estate del 2025, con un volume leggermente superiore a quello registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. A sostenere i risultati dello scalo Antonio Canova è soprattutto una rete di collegamenti rivolta all’Europa e capace di intercettare mercati diversi.
Il bilancio conferma le previsioni della vigilia e rafforza il ruolo dello scalo come porta d’accesso al territorio trevigiano e al Veneto. Allo stesso tempo, il Canova continua a rappresentare un punto di riferimento per chi viaggia verso alcune delle principali destinazioni europee.
Aeroporto Treviso, la Spagna guida i collegamenti estivi
La Spagna è il principale mercato per il Canova e, da sola, ha generato 170 mila passeggeri durante la stagione estiva. Il risultato nasce da una rete di voli che collega Treviso ad Alicante, Ibiza, Malaga, Minorca, Palma di Maiorca, Santander, Siviglia, Tenerife e Valencia.
La presenza di queste destinazioni intercetta soprattutto il traffico turistico. Tuttavia, la domanda comprende anche gli spostamenti personali e familiari. Proprio la diversificazione dei collegamenti permette allo scalo di rivolgersi a un pubblico ampio e caratterizzato da esigenze differenti.
Al secondo posto tra i mercati collegati c’è la Romania, che ha raggiunto 130 mila passeggeri. Segue l’Albania con 126 mila viaggiatori. Spagna, Romania e Albania concentrano quindi una parte importante dei volumi registrati durante l’estate.
I passeggeri dell’aeroporto di Treviso e il ruolo delle rotte europee
I dati confermano la forte vocazione europea dello scalo. Le principali rotte europee sostengono infatti sia i viaggi per le vacanze sia il traffico Vfr, acronimo di «Visit Friends and Relatives», legato alle visite a familiari e amici.
A questa componente si aggiunge il traffico business, contribuendo alla varietà dell’utenza. La capacità di attrarre passeggeri da mercati diversi rappresenta uno degli aspetti più significativi del risultato estivo. La Spagna mantiene il primato, mentre Romania e Albania consolidano una domanda ormai strutturale.
Questa combinazione consente al Canova di conservare volumi elevati anche in una fase nella quale il traffico aeroportuale risente dell’andamento dell’economia, dei costi dei viaggi e della situazione geopolitica internazionale.
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Aeroporto di Treviso nel sistema da 6,3 milioni di passeggeri
Il risultato del Canova si inserisce in un’estate positiva per l’intero Polo aeroportuale del Nord Est. Tra giugno e agosto, Venezia, Treviso e Verona hanno movimentato complessivamente 6,3 milioni di passeggeri, segnando una crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A trainare il sistema è stato soprattutto l’aeroporto Marco Polo di Venezia, arrivato a 3,9 milioni di passeggeri. Il dato rappresenta un aumento dell’11% rispetto all’estate precedente. Lo scalo veneziano ha inoltre superato per la prima volta 1,3 milioni di passeggeri sia a luglio sia ad agosto.
Il 31 agosto Venezia ha raggiunto anche il record giornaliero di 49.298 passeggeri. Verona, invece, ha proseguito il proprio percorso di crescita, chiudendo il trimestre estivo con 1,5 milioni di viaggiatori e un incremento del 6%.
La strategia del polo aeroportuale del Nord Est
Sui risultati della stagione è intervenuto Camillo Bozzolo, direttore Sviluppo Aviation del Gruppo Save. «Siamo molto soddisfatti per il positivo andamento del traffico della stagione estiva che con una crescita di gruppo dell’8 per cento, superiore alla media nazionale, conferma l’efficacia della nostra strategia di sviluppo basata in particolare sulla diversificazione dei mercati», ha commentato.
Bozzolo ha inoltre sottolineato la crescita continuativa del Polo aeroportuale del Nord Est, nonostante la complessità dell’attuale contesto geopolitico. Le proiezioni indicate dal Gruppo Save puntano alla prosecuzione dei risultati raggiunti fino a questo momento.
L’estate da circa 900 mila viaggiatori mostra quindi una situazione solida per l’Aeroporto di Treviso. La rete internazionale, il peso della Spagna e la domanda proveniente da Romania e Albania confermano la capacità dello scalo di attrarre pubblici diversi. In un sistema aeroportuale del Nord Est cresciuto dell’8%, il Canova mantiene così il proprio ruolo strategico per il territorio e per i collegamenti verso l’Europa.














