“L’obbligo per le SRL di nominare un organismo di controllo, ovvero un revisore che denunci l’amministratore dell’azienda, è una condanna a morte per le piccole imprese”.

Lo afferma l’assessore allo sviluppo economico della Regione del Veneto, Roberto Marcato, in riferimento alla riforma del codice della crisi di impresa firmata dal Ministro della Giustizia.

“In un momento in cui le imprese chiedono lo snellimento burocratico e un piano per sviluppare il modello delle PMI e dell’industria italiana che, dati alla mano, non cresce più – precisa l’assessore –, il Governo si inventa una misura che è del tutto incoerente con un basilare modello di crescita. Stiamo parlando di una pericolosissima cultura anti imprese, che mina il già fragile sistema economico del nostro Paese. Un provvedimento come questo va contro il buon senso. Con un Paese a crescita zero non possiamo sovraccaricare le nostre PMI. In Veneto stiamo parlando del 90 per cento delle aziende, e, lo ricordo, Veneto, Emilia e Lombardia sono le regioni traino di tutta l’economia nazionale”.
“Questo non è solo il governo della decrescita – conclude l’esponente della Giunta veneta –, ma dobbiamo pensare che sia un governo contro le imprese. Pertanto mi rivolgerò ai nostri parlamentari perché combattano strenuamente per modificare il provvedimento ammazza imprese e convocherò il prima possibile un tavolo con le categorie del Veneto perché serve una levata di scudi per difendere le nostre imprese da chi ritiene di far cassa con proposte punitive e incoerenti. Mentre noi parliamo di sviluppo, autonomia e piani industriali, c’è chi pensa a provvedimenti punitivi e privi di logica. Noi non ci stiamo.”