“Senza una politica industriale di medio e lungo periodo il nostro Paese è ancora troppo debole per agganciare la ripresa soprattutto nel confronto sia con altri attori europei sia sul contesto internazionale”. Così il segretario della CNA del Veneto Matteo Ribon sui dati emersi dall’indagine di VenetoCongiuntura.

 “Da sola la capacità di esportare nel nostro territorio non è sufficiente a rilanciare il comparto manifatturiero quello che fino ad oggi ha rappresentato il fiore all’occhiello del nostro Veneto – sottolinea Ribon che non nasconde la preoccupazione per la stagnazione registrata dalla produzione industriale negli ultimi tre mesi del 2019 –  Per creare una maggiore competitività è necessario guardare non solo alle infrastrutture materiali, ma anche alla mancanza di grandi infrastrutture immateriali come possono essere le autostrade digitali che oggi valgono addirittura di più in termini di competitività”.

“Per le nostre imprese artigiane la trasformazione digitale è un passaggio obbligato per rimanere competitive sul mercato, ma per farlo devono essere messe nelle condizioni di usare infrastrutture adeguate ai competitor europei e internazionali. Solo così possono affrontare il cambiamento. A dicembre del 2019 si parlava ancora di cantieri e questo per le nostre aziende che devono competere con i tempi e la tecnologia delle imprese estere può rappresentare un problema”.