Dal 2016 al 2021 le multinazionali hanno spostato 6.500 miliardi di dollari verso giurisdizioni a fiscalità agevolata, causando una perdita di gettito fiscale globale pari a 1.700 miliardi di dollari. Un fenomeno che non riguarda solo i classici paradisi fiscali esotici, ma coinvolge direttamente Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea.
Stati Uniti e paradisi fiscali interni: come le multinazionali riducono le tasse
Negli Stati Uniti, da anni sei Stati federali offrono tassazione agevolata o anonimato societario, diventando di fatto paradisi fiscali interni. A questo si è aggiunto, durante il primo mandato di Donald Trump, un maxi sconto fiscale per le multinazionali che hanno rimpatriato profitti accumulati all’estero.
Big Tech e tasse negli USA: il caso Meta e il crollo dell’aliquota fiscale
I dati mostrano con chiarezza l’impatto di queste politiche sulle big tech. Meta, ad esempio, è passata da una tassazione del 33% nel 2016 a una aliquota effettiva dell’8,4% nel 2021. Un andamento simile riguarda anche le altre grandi aziende tecnologiche.
Per i cittadini statunitensi nessun beneficio diretto: tra il 2016 e il 2021 il fisco USA ha registrato una perdita di 574 miliardi di dollari. Inoltre, gli Stati Uniti hanno scelto di ritirarsi dalla Global Minimum Tax, la tassa minima globale del 15% sui profitti esteri delle multinazionali.
Regno Unito, Cayman e Bermuda: il sistema fiscale che pesa sull’elusione globale
Il Regno Unito, insieme alle isole del Canale e ai territori d’oltremare come Cayman e Bermuda, è responsabile del 23% dell’elusione fiscale globale. Un sistema che ha consentito alle multinazionali di ridurre drasticamente il carico fiscale.
Multinazionali nel Regno Unito: 53 miliardi sottratti al fisco in sei anni
In sei anni, le multinazionali operative nel Regno Unito hanno sottratto 53 miliardi di dollari alle casse pubbliche. Dal 2025, però, anche Londra dovrà applicare la Global Minimum Tax, segnando un possibile cambio di strategia nella lotta all’elusione fiscale internazionale.
Unione Europea e concorrenza fiscale: perché le tasse sulle imprese non sono uniformi
All’interno dell’Unione Europea, l’armonizzazione fiscale resta complessa a causa del diritto di veto. Le imposte societarie variano fortemente: 29,5% in Germania, 9% in Ungheria, con ulteriori vantaggi fiscali in Lussemburgo, Irlanda, Malta e Paesi Bassi.
Perdite fiscali in Europa: quanto hanno perso Francia, Germania, Spagna e Italia
Le conseguenze per i bilanci pubblici europei sono rilevanti. Negli ultimi sei anni:
- Francia: –116 miliardi di dollari
- Germania: –110 miliardi di dollari
- Spagna: –33 miliardi di dollari
- Italia: –22 miliardi di dollari
Numeri che descrivono un salasso fiscale dovuto allo spostamento dei profitti delle multinazionali.
Global Minimum Tax: la tassa minima globale contro l’elusione fiscale
L’entrata in vigore della Global Minimum Tax, che prevede un’aliquota minima del 15% sui profitti esteri delle multinazionali, rappresenta oggi l’unico strumento concreto per ridurre l’elusione fiscale globale.
Resta da capire se basterà a frenare una pratica che, negli ultimi anni, ha sottratto centinaia di miliardi di dollari alle casse pubbliche di Stati Uniti ed Europa.















