Geografie del vino Oscar Farinetti Treviso

Geografie del vino: il terzo appuntamento con Oscar Farinetti a Palazzo Bomben

Geografie del vino a Treviso con un nuovo appuntamento dedicato alla cultura enologica e al rapporto tra territorio, memoria e futuro. Giovedì 18 giugno alle ore 18, l’auditorium di Palazzo Bomben ospiterà il terzo incontro della rassegna curata da J.K. Mauro Pierconti, inserita nel programma collaterale della mostra “Culture e paesaggi del vino. Il senso della terra e la voce dell’architettura”.

L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Treviso. La mostra, allestita negli spazi di Ca’ Scarpa, rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 2 agosto, offrendo un percorso di riflessione sul valore culturale, paesaggistico e identitario del vino.

Oscar Farinetti al centro dell’incontro “Sul vino. Passato, presente e futuro”

Protagonista del terzo appuntamento di Geografie del vino sarà Oscar Farinetti, imprenditore e saggista noto per aver fondato la catena Eataly. L’incontro, dal titolo “Sul vino. Passato, presente e futuro”, vedrà Farinetti dialogare con Francesco De Filippo, giornalista, scrittore e saggista.

L’evento rappresenta un’occasione per approfondire il ruolo che il vino riveste nella società contemporanea, analizzandone l’evoluzione storica e le prospettive future. Attraverso il confronto tra due autorevoli voci del panorama culturale italiano, il pubblico potrà riflettere sul significato del vino come espressione del territorio e del patrimonio collettivo.

Al termine dell’incontro è prevista una degustazione organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, realtà impegnata nella valorizzazione di uno dei simboli più rappresentativi dell’eccellenza enologica italiana.

Il programma della rassegna Geografie del vino

Il ciclo Geografie del vino proseguirà giovedì 2 luglio, sempre alle ore 18, con un incontro dedicato al tema: “Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene: 7 anni di crescita. Dal riconoscimento Unesco ad un sistema territoriale: più tutela, più reputazione, più comunità, più futuro”.

Interverranno Marina Montedoro, Amerigo Restucci e Federico Della Puppa dell’Associazione Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, per analizzare gli effetti del riconoscimento Unesco sullo sviluppo del territorio e sulle strategie di tutela e promozione del paesaggio vitivinicolo.

La rassegna si concluderà giovedì 16 luglio con l’intervento dell’architetto Filippo Bricolo, dello studio Bricolo/Falsarella e curatore di una delle sezioni della mostra Culture e paesaggi del vino. L’incontro, intitolato “Del vino, dell’architettura e dell’essere umano”, proporrà una riflessione sul legame tra progettazione, ambiente e dimensione umana.

Il commento di Oscar Farinetti: il vino tra memoria e futuro

Nel suo intervento, Oscar Farinetti richiama il pensiero di Sant’Agostino per descrivere il valore simbolico del vino nel tempo.

«Sant’Agostino ci ha spiegato, riguardo al tempo, che il passato è memoria, il presente è visione, e il futuro è attesa. Ebbene, per il vino valgono gli stessi parametri. Il grande vino contiene in sé la memoria del proprio terroir, la visione del vinificatore, e predispone all’attesa di una sempre più compiuta maturazione. Un grande vino è, insieme, passato, presente e futuro».

Una riflessione che sintetizza perfettamente lo spirito di Geografie del vino, rassegna che attraverso incontri e testimonianze autorevoli intende raccontare il vino non soltanto come prodotto, ma come elemento identitario capace di unire cultura, paesaggio e comunità. Geografie del vino si conferma così un appuntamento di riferimento per chi desidera approfondire il valore sociale e culturale dell’universo enologico contemporaneo.