SOL Expo torna protagonista a Verona dal 1° al 3 marzo negli spazi di Veronafiere e si conferma come una delle rassegne di riferimento per l’intera filiera dell’olio e dell’olivo italiano, con una tre-giorni dedicata a business, formazione e cultura del prodotto simbolo del Mediterraneo.

SOL Expo e la strategia per l’olio italiano

Nel corso della presentazione, il ministro Lollobrigida ha ribadito la centralità dell’olio come prodotto strategico. Ha quindi illustrato una linea d’azione fondata su tre pilastri: protezione, promozione e produzione.

Da un lato, il Governo ha intensificato i controlli basati sull’analisi del rischio. Dall’altro, punta su interventi strutturali per valorizzare la qualità che solo il Made in Italy sa esprimere. Sono stati stanziati 300 milioni di euro per contrastare le fitopatie, mentre nuovi investimenti riguarderanno tecnologia e macchinari.

Inoltre, dopo il vino, partirà una campagna promozionale dedicata all’olio. L’intento è raccontare meglio il prodotto e incentivarne il consumo consapevole, sia in Italia sia all’estero.

Veronafiere al centro del networking internazionale

Con 15 regioni produttrici presenti, SOL Expo rappresenta un unicum nel panorama fieristico italiano. Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha sottolineato la natura ibrida del format.

La manifestazione offre infatti opportunità concrete di business per produttori e operatori professionali. Allo stesso tempo, crea un collegamento diretto con i consumatori attraverso momenti formativi e appuntamenti dedicati alla cucina italiana.

Show cooking, degustazioni guidate e masterclass animano il calendario. Partecipano realtà della ristorazione e della distribuzione, insieme alla Federazione Italiana Cuochi, che presenterà il “Piatto Unesco” dedicato al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale.

Export agroalimentare e incoming di buyer esteri

Un capitolo centrale riguarda l’internazionalizzazione. Grazie alla collaborazione con ITA – Italian Trade Agency, arriveranno a Verona oltre 80 top buyer da 25 Paesi, tra cui Stati Uniti, Giappone, Cina, Germania, Francia e Arabia Saudita.

Il presidente di ITA, Matteo Zoppas, ha ricordato che l’olio rappresenta un pilastro dell’export agroalimentare italiano. Dopo un 2024 in forte crescita, con 2,6 miliardi di euro di esportazioni, il 2025 ha registrato un rallentamento legato soprattutto al valore e non ai volumi.

Pertanto, il supporto alle imprese resta decisivo. L’azione coordinata con il Ministero degli Esteri e con il sistema Paese mira a rafforzare la presenza del Made in Italy nei mercati strategici, contribuendo all’obiettivo dei 700 miliardi di export entro la fine della legislatura.

Formazione, sostenibilità e cultura dell’olio extravergine

Ampio spazio viene riservato anche all’analisi di mercato. L’Osservatorio della manifestazione, realizzato con Nomisma, presenterà una nuova indagine sul rapporto tra olio extravergine di oliva e consumatore italiano.

Il programma prevede convegni dedicati alle sfide di mercato in uno scenario globale in evoluzione. Si discuterà inoltre di sostenibilità, paesaggio olivicolo e scenari commerciali tra Europa, Mediterraneo e Mercosur.

Il direttore esecutivo del Consiglio Oleicolo Internazionale, Jaime Lillo López, ha ribadito l’importanza della cooperazione internazionale. Solo attraverso una visione condivisa, ha spiegato, il settore potrà garantire prosperità alle future generazioni.

SOL Expo motore di crescita per il Made in Italy

SOL Expo si conferma dunque un appuntamento strategico per la filiera olivicola italiana. La manifestazione rafforza il dialogo tra imprese, istituzioni e mercati esteri, creando nuove opportunità commerciali.