Premio Donna di Maser, Associazione Medica Madre Teresa, volontariato in Africa, Maser

Monica Colla è stata premiata con il Premio Donna di Maser durante una cerimonia ufficiale ospitata nella sala riunioni del Municipio. Il riconoscimento, istituito nel 2021 dal Comune di Maser, celebra ogni anno figure femminili che si distinguono per impegno civile, sociale e culturale.

Quest’anno la scelta è ricaduta sulla fondatrice e volontaria dell’Associazione Medica Madre Teresa, protagonista da oltre vent’anni di volontariato in Africa. Il suo lavoro si concentra soprattutto sulla tutela delle donne e sull’accesso all’istruzione nei territori più fragili del continente africano.

Durante l’incontro pubblico, la volontaria ha anche annunciato un nuovo progetto educativo. L’associazione infatti avvierà la costruzione di una scuola elementare in Africa centrale. La struttura sarà dedicata alla memoria di Luigi Michielin, presidente AIDO di Maser scomparso alcuni mesi fa e cofondatore dell’organizzazione umanitaria.

Monica Colla e il Premio Donna di Maser: una cerimonia partecipata

La cerimonia ha richiamato circa cento persone tra amici, familiari e soci dell’Associazione Medica Madre Teresa. Inoltre hanno partecipato il direttore del Centro Missionario Diocesano di Treviso, Don Gianfranco Pegoraro, e rappresentanti dei centri missionari del Veneto.

La mattinata si è aperta con la presentazione ufficiale del Premio Donna di Maser. Successivamente Silvia Trentin, consigliere comunale con delega alle Pari Opportunità, ha ripercorso il percorso umano e professionale della volontaria.

Il valore del volontariato in Africa secondo il Comune di Maser

Il sindaco di Maser, Claudia Benedos, ha sottolineato il significato simbolico della scelta. Secondo l’amministrazione comunale, il premio rappresenta un riconoscimento concreto a chi mette la propria vita al servizio degli altri.

In particolare, l’impegno della volontaria si sviluppa in contesti segnati da conflitti e difficoltà sociali. Tuttavia il lavoro sul campo punta sempre sull’istruzione e sulla formazione come strumenti di libertà.

Il sindaco ha ricordato anche la poesia “Il senso del partire”, scritta dalla stessa volontaria prima della sua partenza per l’Africa. Il testo esprime un forte senso di responsabilità verso il mondo. Inoltre racconta la capacità di trasformare problemi lontani in azioni concrete.

Monica Colla: una vita dedicata all’educazione e alla solidarietà

Originaria di Maser, Monica Colla ha iniziato molto presto il suo percorso di servizio. Subito dopo il diploma partì infatti per la Costa d’Avorio. Quell’esperienza segnò profondamente la sua vita e orientò le scelte successive.

Negli anni seguenti ha alternato l’attività di insegnante in Italia alle missioni estive di volontariato in Africa. Tuttavia nel 2003 la decisione cambiò il suo percorso: aderì al servizio civile all’estero e partì per il Camerun. L’esperienza doveva durare undici mesi, ma si trasformò in una permanenza di tre anni.

Successivamente proseguì la missione nella Repubblica Centrafricana, un Paese segnato da frequenti colpi di Stato e gravi difficoltà sociali.

I progetti educativi e sociali nelle missioni africane

In contesti di grande instabilità politica, l’istruzione diventa spesso l’unica via di speranza. Per questo motivo la volontaria ha contribuito alla creazione di scuole di emergenza all’interno di decine di campi profughi.

L’obiettivo era chiaro: offrire a bambini e bambine una prospettiva diversa dalla violenza o dallo sfruttamento. Allo stesso tempo ha lavorato alla formazione di insegnanti locali, rafforzando così il sistema educativo.

Tra i progetti più importanti emerge anche il microcredito destinato alle donne. Attraverso cooperative di sartoria, produzione di sapone di karité e altre attività, molte famiglie hanno ritrovato autonomia economica. Inoltre diverse iniziative hanno sostenuto l’istruzione femminile, come la ristrutturazione della biblioteca e del convitto scolastico per ragazze a Bossangoa.

Nuovi progetti e futuro dell’impegno missionario

Dal 2022 Monica Colla opera a Bangui, all’interno di una comunità dei Padri Carmelitani. Qui coordina l’avvio di una scuola agraria che unisce formazione teorica e attività pratica sul campo.

Il progetto prevede anche la creazione di un’azienda agricola didattica. Gli studenti imparano tecniche di coltivazione, allevamento e vivaismo, ma anche la trasformazione delle materie prime. Inoltre la scuola supporta i giovani che desiderano avviare piccole attività agricole.