Schengen cambia temporaneamente le procedure di ingresso per chi arriva dalla Spagna e il primo effetto si è visto all’aeroporto Marco Polo di Venezia. Lunghe code ai controlli documentali hanno rallentato lo sbarco dei passeggeri, con attese che in alcuni casi hanno superato l’ora e mezza. La situazione, invece, è rimasta più gestibile negli aeroporti di Treviso e Verona, dove il numero di collegamenti con la Spagna e con i Paesi extra UE è inferiore.
Schengen sospeso: perché aumentano i controlli
La sospensione temporanea dell’accordo di Schengen per gli arrivi provenienti dalla Spagna è stata decisa dal Governo italiano in seguito agli sviluppi registrati nell’exclave spagnola di Ceuta, in Marocco, dove migliaia di persone hanno tentato di attraversare il confine europeo.
Di conseguenza, i passeggeri in arrivo dalla Spagna sono stati indirizzati nell’area extra Schengen del Marco Polo, la stessa utilizzata per chi arriva da Stati Uniti, Sud-est asiatico e Regno Unito dopo la Brexit. Qui è stato necessario esibire carta d’identità o passaporto prima di poter lasciare l’aeroporto e recuperare i bagagli.
Secondo quanto comunicato dal Viminale, i controlli sono finalizzati a verificare la regolarità dell’ingresso dei cittadini di Paesi terzi provenienti dalla Spagna. Tuttavia, per individuare le persone interessate, i controlli documentali vengono effettuati inizialmente su tutti i passeggeri del volo.
Marco Polo sotto pressione per l’elevato numero di voli
Il mese di agosto rappresenta uno dei periodi più intensi dell’anno per il traffico aereo verso la Spagna. Proprio nella fascia mattutina si concentrano numerosi collegamenti provenienti da città come Barcellona, Madrid, Bilbao e Valencia, operati da compagnie come Ryanair, Volotea, Vueling, Air Europa, Iberia e Wizz Air.
Solo tra le 7 e le 12 sono atterrati sei Airbus dalla Spagna. Considerando una media di circa 200 passeggeri per volo, l’impatto sulle procedure di controllo è risultato particolarmente significativo.
Inoltre, nello stesso intervallo orario sono arrivati anche voli extra Schengen provenienti da Shanghai, Washington, Istanbul e Londra Gatwick. L’accumulo degli arrivi ha inevitabilmente rallentato le operazioni della Polizia di Frontiera.
Schengen: code fino a 90 minuti e nuove corsie dedicate
Molti viaggiatori erano partiti quando le nuove disposizioni non erano ancora operative. Per questo motivo si sono trovati impreparati all’arrivo, dovendo attendere oltre 90 minuti prima del controllo dei documenti.
Nel frattempo la Polizia ha ricevuto la circolare con le nuove indicazioni solo pochi giorni prima dell’entrata in vigore delle misure. Per limitare i disagi sono state predisposte corsie dedicate ai voli provenienti dalla Spagna e sono stati riorganizzati i controlli con personale aggiuntivo.
L’obiettivo è velocizzare le procedure nelle fasce orarie più congestionate, soprattutto al mattino e nel tardo pomeriggio, quando si registra il maggior numero di arrivi internazionali.
Treviso e Verona registrano meno criticità
Diversa la situazione negli aeroporti Canova di Treviso e Catullo di Verona. I due scali, anch’essi gestiti da Save, ospitano un numero inferiore di collegamenti con la Spagna e con destinazioni extra europee. Per questo motivo le ripercussioni delle nuove verifiche risultano decisamente più contenute.
Non sono invece previste modifiche per le partenze dall’Italia verso la Spagna, che continuano a svolgersi regolarmente.
Per chi deve rientrare dalla penisola iberica nelle prossime settimane, resta comunque consigliabile prevedere tempi più lunghi allo sbarco e preparare i documenti di identità prima dell’arrivo ai controlli.
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