Caso di Dengue a San Vendemiano: una residente del comune è ricoverata all’ospedale di Conegliano dopo aver contratto la malattia durante un viaggio a Cuba. Il caso è stato comunicato dall’Ulss 2 Marca trevigiana mercoledì 2 settembre 2026 e ha fatto immediatamente scattare le procedure previste per ridurre il rischio di trasmissione locale.
La paziente è sotto osservazione dopo il peggioramento del quadro clinico. Inoltre, il Servizio igiene e sanità pubblica ha attivato, insieme al Comune di San Vendemiano, un piano di interventi nell’area circostante la sua abitazione.
Dengue a San Vendemiano: quando sono comparsi i primi sintomi
I primi segnali della malattia sono comparsi il 27 agosto, mentre la residente si trovava ancora a Cuba. Successivamente, la donna è rientrata in Italia il 30 agosto. Il giorno seguente si è recata al pronto soccorso di Conegliano perché le sue condizioni cliniche erano peggiorate.
La sintomatologia comprendeva febbre elevata, astenia, cefalea intensa, dolori articolari, vomito e petecchie associate a piastrinopenia. Proprio la presenza delle petecchie insieme alla riduzione delle piastrine ha reso necessario il ricovero, così da garantire un monitoraggio costante.
Quello comunicato il 2 settembre rappresenta il quarto caso confermato di dengue di importazione segnalato dall’Ulss 2 nel corso del 2026. Il contagio, secondo le informazioni disponibili, è avvenuto durante il viaggio a Cuba, paese in cui la malattia è endemica.
Dengue: disinfestazione in un raggio di 200 metri
Dopo la segnalazione del caso, il Servizio igiene e sanità pubblica, noto anche come SISP, ha avviato le procedure previste. L’intervento coinvolge il Comune di San Vendemiano e segue quanto stabilito dalla delibera regionale DGRV n. 273 del 28 aprile 2026.
Le operazioni interesseranno un’area compresa entro un raggio di 200 metri dall’abitazione della paziente. L’obiettivo è intervenire rapidamente per contenere l’eventuale presenza di zanzare e ridurre il rischio che possa verificarsi una trasmissione locale della malattia.
Il programma prevede un primo trattamento adulticida nel tardo pomeriggio di giovedì 3 settembre. A seguire, sono programmati altri due interventi adulticidi nei tardi pomeriggi del 4 e del 5 settembre.
Parallelamente, già dalla mattina di giovedì partiranno gli interventi larvicidi porta a porta. Gli operatori cercheranno eventuali focolai larvali nelle aree private e procederanno con i trattamenti necessari. Saranno inoltre distribuite pastiglie larvicide ai cittadini che ne hanno fatto richiesta.
Come collaborano i cittadini contro le zanzare
La collaborazione della popolazione viene considerata fondamentale per limitare il rischio di trasmissione locale. Per questo motivo, l’Ulss 2 invita i residenti a eliminare i ristagni d’acqua, anche quelli di piccole dimensioni, presenti in giardini, terrazzi e altri spazi privati.
Questi punti possono infatti offrire alle zanzare luoghi adatti alla deposizione delle uova. È quindi importante prestare attenzione anche a contenitori e accumuli d’acqua apparentemente poco rilevanti e seguire le indicazioni fornite dagli operatori impegnati negli interventi.
Per approfondire altre notizie e aggiornamenti è possibile consultare Notizie Plus.
Dengue: cos’è e quali sono i sintomi
La dengue è una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette. Non avviene invece una trasmissione diretta da persona a persona. Il contagio può verificarsi quando una zanzara punge una persona infetta e, in seguito, trasmette il virus attraverso una nuova puntura.
Tra i sintomi più frequenti figurano febbre elevata, forti dolori articolari e muscolari, cefalea, dolore retrorbitario e rash cutaneo. Nel caso della residente di San Vendemiano, il quadro clinico ha richiesto il ricovero dopo la comparsa di diversi sintomi e l’aggravamento delle condizioni al rientro in Italia.
L’attenzione resta quindi alta sul territorio. Il nuovo caso di dengue di importazione ha portato all’attivazione immediata delle misure di disinfestazione e alla richiesta di collaborazione dei cittadini. Eliminare i ristagni d’acqua e seguire le indicazioni durante gli interventi rappresenta un passaggio importante per contribuire al contenimento del rischio di trasmissione locale della dengue.















