spumante metodo Martinotti Cerletti Garibaldi

Enologi brasiliani arrivano in provincia di Treviso per un percorso formativo di tre mesi dedicato alla produzione di spumante con il metodo Martinotti. Sono tre giovani provenienti da Garibaldi, città del Rio Grande do Sud, selezionati attraverso un contest organizzato dall’Aviga, l’Associazione Vinicoltori di Garibaldi.

Il progetto si chiama “Ambasciatori in Brasile della Tecnologia per lo Spumante di Qualità – Metodo Martinotti” e nasce dalla rete di gemellaggi e patti d’amicizia che unisce Garibaldi ai comuni di Conegliano e Follina. Alla collaborazione partecipano anche l’associazione VenetoBrasile di Conegliano e l’Isiss “G.B. Cerletti” di Conegliano.

L’iniziativa punta quindi a creare un percorso di formazione tecnica e uno scambio culturale tra Veneto e Brasile. Inoltre, il progetto avrà in futuro una cadenza annuale.

Enologi brasiliani, un mese di formazione al Cerletti

Il primo mese del programma si svolge in aula con il team dei professori dell’Isiss “G.B. Cerletti”. I tre giovani affrontano diversi aspetti legati alla produzione vitivinicola e alla preparazione dello spumante.

Il programma comprende approfondimenti di viticoltura, enologia, chimica e microbiologia. A questi si aggiungono lezioni di meccanica enologica, sicurezza in cantina, marketing e legislazione vitivinicola italiana e internazionale.

Sono previsti anche interventi degli esperti di Valoritalia. Gli incontri riguardano i disciplinari di produzione e la fascetta o contrassegno di Stato, indicata come strumento di contrasto all’Italian Sounding sui mercati internazionali.

La prima fase permette quindi ai partecipanti di acquisire conoscenze teoriche prima del passaggio alle attività direttamente nelle aziende.

Dal secondo mese il lavoro passa in cantina

Nel secondo e nel terzo mese, il percorso formativo si sposta dalla teoria alla pratica. Le lezioni si svolgono direttamente in cantina e nel laboratorio analisi, con momenti di confronto insieme allo staff aziendale.

Le aziende Andreola e Perlage hanno aderito al progetto e ospitano questa parte pratica dell’esperienza. I tre giovani possono così proseguire il percorso confrontandosi con le attività legate alla produzione e alle analisi.

Il programma non si limita però alle attività didattiche. Sono previste anche visite tecniche nelle aree del Triveneto maggiormente vocate alla produzione di spumante.

Accanto alla formazione tecnica trovano spazio inoltre appuntamenti storico-culturali organizzati dagli uffici turistici di Conegliano e Follina. Il calendario comprende anche momenti di incontro con la comunità brasiliana presente nel territorio trevigiano.

Il legame tra Garibaldi, Conegliano e Follina

Il progetto rappresenta un nuovo passaggio nei rapporti costruiti attraverso gemellaggi e patti d’amicizia. Garibaldi, Conegliano e Follina sono infatti al centro di una rete che ha permesso di sviluppare l’iniziativa dedicata alla formazione degli enologi brasiliani.

Un ruolo viene riconosciuto anche alle associazioni che hanno contribuito all’organizzazione del percorso. In particolare, il progetto ringrazia VenetoBrasile di Conegliano e Conexão Feminina di Manu Barzotto.

La presenza dei tre giovani permette inoltre di unire formazione professionale, conoscenza del territorio e scambio culturale. L’esperienza comprende infatti sia gli aspetti tecnici della produzione dello spumante sia occasioni di incontro con il territorio e con la comunità brasiliana locale.

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Conegliano, le parole del sindaco Fabio Chies

Durante la conferenza stampa, il sindaco di Conegliano Fabio Chies ha sottolineato il ruolo dell’Isiss “G. B. Cerletti” e il valore del rapporto con Garibaldi.

«L’Isiss “G. B. Cerletti” è un’eccellenza della città di Conegliano, siamo felici che si sia creato questo legame con la città di Garibaldi: è certamente un’opportunità per estendere la rete di conoscenze e dare il via a uno scambio culturale che sarà certamente proficuo e apprezzato da entrambe le parti».

Le parole del sindaco evidenziano quindi la dimensione internazionale del progetto. La formazione tecnica diventa anche occasione per consolidare una rete di conoscenze tra territori legati da rapporti di collaborazione.

Follina, Paola Carniello: «Un’esperienza culturale e umana»

Anche la sindaca di Follina Paola Carniello ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e per il lavoro svolto da tutti i soggetti coinvolti.

«Grazie a tutti coloro che hanno collaborato avviamo un progetto che sarà importante per tutti noi, in special modo per i ragazzi. Auguro a tutti loro di portare a casa e nei loro cuori un’esperienza culturale e umana rilevante e arricchente. Speriamo che la collaborazione tra il Veneto e il Brasile prosegua a lungo e nel migliore dei modi».

Il percorso, dunque, non si concentra soltanto sulla preparazione professionale. Le attività tecniche, le visite sul territorio e gli incontri con la comunità brasiliana contribuiscono a costruire un’esperienza che unisce formazione e scambio culturale.

La presenza degli enologi brasiliani in provincia di Treviso si inserisce così in un progetto articolato su tre mesi, con una prima fase in aula e una successiva esperienza pratica in cantina e laboratorio. L’obiettivo è rafforzare il rapporto tra Garibaldi e il territorio trevigiano attraverso la formazione sul metodo Martinotti e una collaborazione destinata, secondo il progetto, a proseguire con cadenza annuale.