SONA a Venezia, viaggio nei suoni dell'acqua - Notizie Plus
SONA a Venezia, viaggio nei suoni dell'acqua - Notizie Plus

Un viaggio attraverso i suoni dell’acqua a Venezia, ma con registrazioni che arrivano da oltre quindici luoghi del mondo. Si chiama SONA il progetto artistico firmato da Stefano Curto e Sebastian Meyer, presentato alla Scuola Grande di San Marco e pronto a trasformarsi, dal 10 al 18 ottobre, in un’esperienza immersiva al Teatrino Groggia di Cannaregio.

Tre anni di ricerca hanno portato alla realizzazione di un percorso nel quale ascolto, arte, scienza e filosofia si incontrano per indagare il rapporto tra gli esseri viventi e l’ambiente. Una riflessione che trova proprio a Venezia, città costruita attorno all’acqua e costantemente chiamata a confrontarsi con essa, una cornice particolarmente significativa.

Alla presentazione ha partecipato per l’Amministrazione comunale Costanza Melchiori, consigliera comunale e presidente della VI Commissione consiliare Cultura.

SONA a Venezia, tre anni di ricerca sui suoni della natura

Il cuore di SONA a Venezia è costituito dai suoni naturali raccolti durante un lavoro di ricerca durato tre anni. Materiali provenienti da più di quindici luoghi vengono trasformati in una composizione capace di portare lo spettatore all’interno di un ambiente sonoro.

L’acqua diventa il punto di collegamento tra territori differenti e, contemporaneamente, lo strumento attraverso il quale riflettere sul rapporto tra uomo e natura.

«Parlare di acqua a Venezia significa parlare dell’identità stessa della città, del suo passato, del suo presente e, soprattutto, del suo futuro», ha sottolineato Melchiori.

Secondo la presidente della Commissione Cultura, proprio la relazione tra essere umano, ambiente ed elementi naturali rende Venezia una sede particolarmente adatta al progetto.

«Un progetto che mette in dialogo arte, scienza, filosofia e spiritualità e che il Comune di Venezia ha scelto di patrocinare per il valore e l’originalità del percorso proposto», ha aggiunto.

SONA ha infatti ottenuto il patrocinio del Comune di Venezia ed è stato realizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia.

Dal 10 ottobre l’esperienza al Teatrino Groggia

Dopo la presentazione alla Scuola Grande di San Marco, il progetto entrerà nella sua fase aperta al pubblico. Dal 10 al 18 ottobre SONA sarà al Teatrino Groggia, nel sestiere di Cannaregio.

Qui i visitatori potranno partecipare a una performance sonora immersiva della durata di 34 minuti. L’ascolto diventa quindi il vero protagonista dell’esperienza: non un semplice accompagnamento a un’opera visiva, ma lo strumento attraverso il quale entrare in relazione con ambienti naturali geograficamente lontani.

Il lavoro di Stefano Curto e Sebastian Meyer porta così nella laguna una raccolta sonora internazionale e la mette in relazione con l’elemento che più di ogni altro caratterizza Venezia.

La presenza di SONA a Venezia assume per questo un significato particolare. L’acqua non viene considerata soltanto come parte del paesaggio cittadino, ma come elemento attraverso il quale interrogarsi sul rapporto tra natura, comunità e trasformazioni ambientali. Un percorso che dal 10 ottobre potrà essere sperimentato direttamente attraverso i suoni raccolti in tre anni di ricerca.

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