A Venezia 28 giovani artisti under 30 presentano le proprie opere nella mostra “Da cosa nasce cosa”, il progetto espositivo che racconta l’esperienza degli Atelier Bevilacqua La Masa. Inaugurata venerdì 9 ottobre, l’esposizione raccoglie una selezione dei lavori realizzati durante il percorso di ricerca e sperimentazione del biennio 2025-2026. La mostra coinvolge tre sedi espositive, tra Piazza San Marco, Palazzetto Tito e Forte Marghera, e proseguirà fino al 9 maggio 2027.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Bevilacqua La Masa e la Fondazione Musei Civici di Venezia, con la curatela di Camilla Mozzato. Al centro del progetto ci sono le esperienze dei giovani artisti che hanno avuto l’opportunità di sviluppare il proprio lavoro negli Atelier, confrontandosi con altri autori e sperimentando linguaggi e tecniche differenti.
Mostra Bevilacqua La Masa, protagonisti 28 artisti under 30
La mostra “Da cosa nasce cosa” rappresenta il momento conclusivo del percorso compiuto dai 28 assegnatari degli Atelier Bevilacqua La Masa per il biennio 2025-2026.
Le opere selezionate restituiscono al pubblico il lavoro svolto durante quasi dodici mesi di ricerca, sperimentazione e confronto. Non soltanto un’esposizione dei risultati raggiunti, quindi, ma anche un’occasione per conoscere i percorsi creativi sviluppati dai giovani protagonisti.
Gli Atelier costituiscono da tempo uno degli strumenti attraverso i quali la Fondazione sostiene la produzione artistica emergente, mettendo a disposizione spazi e opportunità per approfondire la ricerca individuale.
Il progetto permette ai partecipanti di dedicare tempo alla propria attività, sviluppare nuove idee e confrontarsi con un ambiente nel quale la sperimentazione assume un ruolo centrale.
L’esposizione offre così uno sguardo sulle nuove generazioni dell’arte contemporanea e sul rapporto tra formazione, ricerca e produzione artistica.
Venezia sostiene i giovani artisti: le parole di Costanza Melchiori
All’inaugurazione ha partecipato Costanza Melchiori, presidente della Commissione Cultura del Comune di Venezia, che ha portato i saluti del sindaco Simone Venturini.
Nel suo intervento, Melchiori ha ribadito l’importanza attribuita dall’amministrazione comunale al sostegno dei giovani talenti e alla promozione dell’arte contemporanea.
«Porto i saluti del sindaco Simone Venturini, che tiene particolarmente a ringraziare i vertici della Fondazione Bevilacqua La Masa per il lavoro svolto in questi anni a favore dei giovani artisti e dell’arte contemporanea», ha dichiarato la consigliera.
Melchiori ha poi evidenziato il valore degli spazi dedicati alla ricerca e alla crescita delle nuove generazioni.
«Gli Atelier rappresentano un’esperienza preziosa per la città: offrono alle nuove generazioni spazi, tempo e opportunità per sviluppare la propria ricerca, sperimentare linguaggi e confrontarsi con il mondo dell’arte. Investire sui giovani significa investire sul futuro culturale di Venezia».
La mostra conferma dunque il ruolo degli Atelier come occasione concreta di crescita artistica, offrendo ai partecipanti anche la possibilità di presentare i propri lavori al pubblico.
“Da cosa nasce cosa”, le sedi e le date della mostra
Il percorso espositivo si sviluppa in due fasi e coinvolge tre spazi dedicati all’arte contemporanea.
La prima parte della mostra è visitabile dal 9 ottobre al 22 novembre 2026 nelle due sedi della Fondazione Bevilacqua La Masa:
- Galleria di Piazza San Marco, Venezia;
- Palazzetto Tito, Venezia.
La seconda fase si svolgerà dal 3 dicembre 2026 al 9 maggio 2027 alla Casermetta 9 di Forte Marghera, spazio dedicato all’arte contemporanea della Fondazione Musei Civici di Venezia.
Il passaggio dal centro storico alla terraferma consentirà al progetto di raggiungere pubblici differenti e di proseguire per diversi mesi, dando ulteriore visibilità al lavoro degli artisti coinvolti.
La collaborazione tra le due fondazioni rafforza inoltre il collegamento tra le istituzioni culturali veneziane e i percorsi dedicati alla creatività emergente.
Con “Da cosa nasce cosa”, Venezia propone quindi un’esposizione che mette al centro non soltanto le opere, ma anche il processo creativo e le opportunità offerte ai giovani artisti per costruire il proprio percorso professionale.
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