Toma Basic non cerca alibi dopo la sesta sconfitta consecutiva del Venezia, battuto 3-1 dall’Atalanta a Bergamo. Il centrocampista croato riconosce gli errori commessi, a cominciare da quelli personali nella gestione del pallone, ma invita la squadra a non arrendersi. Il secondo tempo, giocato con maggiore determinazione, rappresenta un segnale incoraggiante, anche se non basta a cancellare un’altra partenza negativa. «Mi prendo le mie responsabilità e dobbiamo farlo tutti nello spogliatoio. È un momento difficile, ma dobbiamo alzare la testa e continuare», spiega il giocatore nel dopopartita.
Basic: «Non è la prima volta che partiamo male, dobbiamo cambiare»
Il primo argomento della conferenza stampa è l’ennesimo avvio complicato del Venezia, costretto a inseguire dopo aver incassato due reti nei primi minuti. Una situazione già vista in altre partite di questo campionato.
«Sì, esattamente, non è la prima volta. Abbiamo già visto diverse volte una cosa del genere. Non so spiegare bene perché succeda. Il nostro approccio è stato più o meno come sempre, abbastanza aperto».
Basic non si sottrae alle responsabilità individuali e riconosce di aver contribuito alle difficoltà della squadra.
«Ci sono stati errori, anche miei. Ho sbagliato il primo passaggio e anche il secondo dopo il calcio d’angolo. Ma la nostra reazione deve essere sicuramente migliore, non soltanto in questa partita. Parlo in generale, di tutte le gare».
Il centrocampista insiste sulla necessità di una presa di coscienza collettiva.
«Io mi prendo la responsabilità per questo e dobbiamo prendercela tutti, tutti nello spogliatoio. È un momento difficile, c’è poco da dire. Dobbiamo veramente alzare la testa e continuare».
L’attenzione si sposta subito sul prossimo impegno, contro il Napoli.
«Già la prossima partita contro il Napoli è importantissima. Dobbiamo combattere su ogni pallone. Abbiamo dimostrato di poter fare buone cose, ma adesso bisogna farle davvero».
«Gli errori capitano, ma dopo aver perso palla dobbiamo reagire»
Uno dei problemi emersi a Bergamo riguarda la gestione del possesso. Il Venezia ha concesso occasioni all’Atalanta attraverso palloni persi in zone pericolose, senza riuscire a recuperare immediatamente le posizioni.
Basic individua soprattutto nella reazione all’errore un aspetto da migliorare.
«Gli errori succedono, li fanno tutte le squadre. La cosa importante è reagire dopo. Quando perdiamo palla dobbiamo avere subito una reazione, non dobbiamo farci trovare in pericolo ogni volta che succede una situazione del genere. Dobbiamo stare più attenti».
Il croato torna poi sull’atteggiamento tattico degli arancioneroverdi.
«Come ho detto prima, eravamo molto aperti. E non è successo soltanto in questa partita. È anche per questo che abbiamo preso questi gol».
Un confronto utile arriva dalla precedente gara contro la Lazio, nella quale il Venezia aveva mostrato una maggiore capacità di controllare il gioco.
«Contro la Lazio abbiamo dimostrato che, quando stavamo un po’ più bassi, avevamo maggiore controllo della partita. Era stata una buona prestazione».
A Bergamo, invece, il doppio svantaggio immediato ha complicato ogni piano.
«È difficile dire perché oggi sia successo tutto così presto. Quando commetti errori del genere all’inizio, non è facile reagire per nessuna squadra».
«Questa volta non abbiamo mollato, potevamo cambiare la partita»
Nonostante il risultato, Basic sottolinea una differenza rispetto ad alcune delle precedenti sconfitte: la capacità di restare mentalmente dentro la gara fino all’ultimo minuto.
«Una cosa positiva è che in altre partite, a un certo punto, avevamo mollato. Questa volta no. Siamo rimasti dentro la partita ogni minuto, fino alla fine».
La ripresa ha visto il Venezia creare diverse occasioni, senza però riuscire a trasformarle in una rimonta.
«Potevamo veramente cambiare la situazione», osserva il centrocampista, convinto che la reazione mostrata possa costituire una base da cui ripartire.
Resta comunque il problema dei risultati: dopo sei giornate la squadra di Giovanni Stroppa non ha ancora conquistato un punto, nonostante i segnali di crescita evidenziati dai giocatori e dall’allenatore.
La fiducia in Stroppa: «Nello spogliatoio qualcosa sta cambiando»
Durante la sosta, la società ha confermato la fiducia a Giovanni Stroppa, sostenuto anche dal gruppo. Eppure, contro l’Atalanta sono riemersi alcuni problemi già evidenti nelle prime cinque giornate.
Basic ricorda però che il tecnico non ha potuto lavorare con l’intera rosa durante le settimane senza partite ufficiali.
«È vero che abbiamo avuto questa sosta, ma non eravamo al completo. C’erano tanti giocatori impegnati con le nazionali e tantissimi infortuni».
Anche il centrocampista croato ha dovuto gestire il proprio recupero.
«Anch’io ho fatto soltanto tre allenamenti con la squadra in queste due o tre settimane. Quindi non eravamo tutti insieme, non abbiamo potuto lavorare tanto come gruppo completo».
La fiducia nel lavoro dell’allenatore, tuttavia, rimane.
«Abbiamo mostrato che c’è un’energia diversa dentro lo spogliatoio, qualcosa di positivo. Io credo che cambieremo questa situazione».
Il confronto con i tifosi: «La pressione deve esserci anche nello spogliatoio»
Al termine della partita, i sostenitori arancioneroverdi presenti a Bergamo hanno manifestato la propria delusione. Basic comprende la contestazione, e riconosce che la squadra deve assumersi le responsabilità del momento.
«Ai tifosi voglio dire che ci dispiace. Vogliamo prenderci le nostre responsabilità. Siamo andati sotto la curva e abbiamo capito veramente che questa situazione non è facile».
Il centrocampista ricorda anche l’incontro con i sostenitori avvenuto alla vigilia.
«Abbiamo parlato con loro anche ieri. Sono venuti e ci hanno mostrato che abbiamo il loro supporto».
Un sostegno che, secondo Basic, deve accompagnarsi a una maggiore esigenza all’interno del gruppo.
«È vero che la pressione deve esserci. Dobbiamo crearla anche dentro lo spogliatoio, perché soltanto così possiamo tirare fuori cose positive».
E aggiunge: «Non è un momento facile, però c’è qualcosa che sta cambiando dentro lo spogliatoio. Spero che questo cambiamento porti risultati positivi nel prossimo periodo».
Basic ritrova Sarri: «Un grande allenatore, da lui ho imparato tanto»
La trasferta di Bergamo ha rappresentato anche un’occasione particolare per Toma Basic, che ha ritrovato Maurizio Sarri, suo allenatore ai tempi della Lazio.
Il giudizio sul tecnico dell’Atalanta è positivo, pur ricordando un rapporto attraversato da momenti differenti.
«È un grande allenatore. Con lui ho avuto momenti difficili e momenti molto belli, ma ho imparato davvero tanto. Mi piace molto il modo in cui lavora».
Basic ammette anche di essere rimasto sorpreso dalla disposizione tattica scelta da Sarri.
«Non mi aspettavo il 4-2-3-1 oggi, perché lui gioca sempre con il 4-3-3. Però sono cose loro».
Infine, il riconoscimento personale all’ex allenatore: «Di lui posso dire soltanto cose positive. È un grande allenatore».
Per Basic, adesso, la priorità resta però il Venezia. Dopo sei sconfitte consecutive, il gruppo è chiamato a trasformare le parole e la reazione mostrata a Bergamo nei primi punti della stagione. Il prossimo confronto con il Napoli sarà un’altra occasione per dimostrare che il cambiamento annunciato nello spogliatoio può trovare conferma anche sul campo.
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