Fonte, camion incendiato per debito - Notizie Plus
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Fonte, camion incendiato nella notte del 14 ottobre per un presunto debito di poche centinaia di euro. I Carabinieri hanno denunciato un uomo di 35 anni, residente nel comune trevigiano e già noto alle forze dell’ordine, sospettato di aver appiccato il fuoco a un autoarticolato parcheggiato in località Villapiana. Le indagini hanno portato al sequestro di alcuni indumenti e di un accendino. Determinanti anche le immagini di videosorveglianza di un distributore automatico, dove il sospettato avrebbe acquistato due bottigliette di benzina.

Fonte, camion incendiato nella notte in località Villapiana

Il mezzo preso di mira è un autoarticolato DAF di proprietà della società TCE Group. A utilizzarlo è un autista di 47 anni, di origini rumene e residente nella zona, dipendente dell’azienda.

Il camion si trovava parcheggiato in località Villapiana quando qualcuno avrebbe cosparso il veicolo di carburante, appiccando successivamente il fuoco. Le fiamme hanno danneggiato la parte del rimorchio.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castelfranco Veneto, insieme ai militari della Stazione di Asolo.

Gli investigatori hanno avviato immediatamente gli accertamenti, riuscendo a ricostruire le circostanze dell’episodio e a individuare un possibile movente economico.

Fonte, camion incendiato per un presunto debito non restituito

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, l’autista del mezzo vanterebbe un credito di poche centinaia di euro nei confronti del 35enne.

Nonostante le ripetute richieste di restituzione, la somma non sarebbe mai stata rimborsata. Proprio questa controversia economica potrebbe aver provocato il gesto contestato all’indagato.

La ricostruzione dei Carabinieri indica che, durante la notte, il sospettato avrebbe raggiunto un distributore automatico per acquistare due bottigliette di benzina.

Successivamente avrebbe utilizzato il carburante per cospargere l’autoarticolato e appiccare l’incendio, provocando danni al rimorchio.

Videosorveglianza e perquisizione, sequestrati vestiti e accendino

Un ruolo importante nelle indagini sul camion incendiato a Fonte è stato svolto dalle telecamere di videosorveglianza del distributore automatico.

Le immagini hanno consentito ai militari di individuare gli indumenti indossati dalla persona ripresa durante l’acquisto del carburante.

I Carabinieri hanno quindi effettuato una perquisizione nell’abitazione del 35enne, rinvenendo alcuni capi di abbigliamento corrispondenti a quelli registrati dalle telecamere.

Durante il controllo è stato sequestrato anche un accendino che, secondo gli investigatori, sarebbe stato utilizzato per provocare l’incendio.

Gli elementi raccolti hanno portato alla denuncia dell’uomo. Anche l’autoarticolato danneggiato è stato sottoposto a sequestro.

Camion incendiato a Fonte, denunciato un 35enne

Al termine degli accertamenti, i Carabinieri della Compagnia di Castelfranco Veneto e della Stazione di Asolo hanno denunciato in stato di libertà il 35enne, ritenendolo presunto responsabile di danneggiamento seguito da incendio.

La vicenda presenta un possibile movente legato a una somma di denaro relativamente contenuta. Tuttavia, le conseguenze dell’episodio hanno coinvolto un mezzo pesante utilizzato per l’attività lavorativa.

Gli investigatori hanno acquisito le immagini di videosorveglianza e sequestrato gli oggetti ritenuti utili alla ricostruzione dei fatti.

Il procedimento penale è ancora in corso. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata definitivamente dall’autorità giudiziaria, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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