La Gemini Mestre torna in trasferta per affrontare la Dole Rimini, domenica 18 ottobre alle 18 al Flaminio, nella quarta giornata di Serie A2. La formazione di coach Mattia Ferrari cerca il riscatto dopo due sconfitte consecutive, mentre i romagnoli vogliono interrompere una serie altrettanto negativa. Entrambe hanno conquistato una vittoria nelle prime tre giornate, ma presentano caratteristiche differenti: Rimini dispone di talento ed esperienza, Mestre punta su intensità, velocità e aggressività. Per i biancorossi sarà un’altra prova impegnativa, resa ancora più complicata dagli infortuni e da un ambiente tradizionalmente caldo.
Basket Mestre, dalla vittoria di Torino alle sconfitte con Livorno e Sassari
L’inizio di campionato della Gemini Mestre racconta una squadra ancora alla ricerca della continuità. L’esordio aveva acceso l’entusiasmo grazie al successo esterno per 79-57 contro Torino, maturato soprattutto attraverso una seconda metà di gara di grande efficacia difensiva.
Poi sono arrivate due battute d’arresto al Taliercio. La Libertas Livorno ha dominato per 88-49, mettendo in evidenza le difficoltà offensive e la fatica dei mestrini nel reggere il confronto fisico.
Contro Sassari, invece, la squadra ha mostrato progressi significativi. Mestre ha chiuso avanti il primo quarto 27-25 ed è rimasta in partita fino alle fasi decisive. La maggiore esperienza degli avversari ha però prodotto il definitivo 87-74, con un ultimo periodo perso 18-11.
Lorenzo Calbini è stato il migliore realizzatore con 20 punti, seguito da Keshawn Curry con 16 e Hasan Varence con 12. Il play biancorosso ha aggiunto cinque assist, mentre Varence ha raccolto nove rimbalzi.
La prestazione ha confermato le potenzialità offensive di Mestre, ma anche la difficoltà nel mantenere concentrazione e lucidità per tutti i quaranta minuti.
Rimini, una vittoria e due sconfitte: talento offensivo ma risultati altalenanti
Anche la Dole Rimini arriva all’appuntamento con due punti conquistati sul campo e un bilancio di una vittoria e due sconfitte.
La formazione romagnola aveva debuttato con una convincente affermazione a Montecatini, imponendosi 84-59. Una prova che aveva evidenziato la qualità del roster e la capacità di controllare il ritmo della partita.
Il rendimento è però cambiato nelle successive due giornate. Rimini ha perso in casa contro Avellino 73-72, cedendo un incontro equilibratissimo, e poi è caduta sul parquet della Fortitudo Bologna 78-66.
I risultati mettono in luce un problema di continuità anche per i padroni di casa. Dopo gli 84 punti dell’esordio, l’attacco romagnolo si è fermato a 72 e 66 punti nelle due sconfitte.
Il talento degli esterni resta uno dei principali punti di forza di Rimini, ma la squadra deve ritrovare efficacia offensiva e concretezza nei momenti decisivi.
Rimini-Mestre, il confronto tra pregi e difetti delle due squadre
Le prime tre giornate offrono indicazioni interessanti sulle caratteristiche delle due formazioni.
Mestre ha segnato 202 punti e ne ha subiti 232, con una media di 67,3 realizzati e 77,3 concessi. Rimini presenta numeri più equilibrati: 222 punti segnati e 210 subiti, per una media di 74 realizzati e 70 concessi.
Il dato evidenzia il maggiore equilibrio difensivo dei romagnoli, mentre Mestre ha risentito soprattutto della pesante sconfitta contro Livorno.
Sul piano tecnico, la Gemini può sfruttare la rapidità degli esterni, la corsa in campo aperto e l’energia dei giovani. Quando riesce ad alzare l’intensità difensiva, la squadra di Ferrari diventa più efficace anche in attacco.
I problemi emergono invece quando gli avversari rallentano il gioco, sfruttano la maggiore fisicità e costringono i biancorossi ad attaccare contro una difesa schierata.
Rimini dispone di maggiore struttura fisica sotto canestro e di giocatori capaci di creare soluzioni individuali sul perimetro. Marini, Denegri e Tomassini rappresentano riferimenti importanti nel reparto esterni.
Le due sconfitte consecutive hanno tuttavia evidenziato una produzione offensiva meno brillante rispetto all’esordio.
La partita potrebbe quindi decidersi soprattutto su tre aspetti: controllo dei rimbalzi, gestione delle palle perse e lucidità negli ultimi minuti.
Molin: «Dovremo limitare gli errori per competere fino alla fine»
Il viceallenatore della Gemini Mestre, Giovanni Molin, sottolinea la qualità dell’avversario e l’importanza di dare continuità ai miglioramenti mostrati contro Sassari.
«Un’altra partita contro una delle squadre meglio attrezzate del nostro campionato. Rimini ha grande talento negli esterni e grande fisicità nei lunghi».
Il tecnico individua soprattutto nella gestione degli errori la chiave per affrontare una formazione costruita per competere nelle zone alte della classifica.
«Per noi sarà un altro test importante, dove cercheremo di ripetere le cose positive viste contro Sassari e limitare gli errori per competere fino alla fine».
Calbini: «A Rimini serviranno intensità e lucidità per quaranta minuti»
Tra i protagonisti più attesi figura Lorenzo Calbini, reduce dai 20 punti realizzati contro Sassari.
Il giocatore conosce bene l’ambiente romagnolo e sa quali difficoltà attendono Mestre al Flaminio.
«Affrontiamo la terza di una serie di partite che ci vede opposti a squadre destinate, sulla carta e per quanto dimostrato sul campo, a lottare fino all’ultimo per le prime posizioni della classifica».
Calbini evidenzia il valore tecnico degli avversari e la particolare atmosfera dell’impianto.
«Rimini è un team molto fisico e ricco di talento, che vanta ottimi giocatori per questo campionato, come gli esterni Marini, Denegri e Tomassini. La squadra è supportata da una grande tifoseria, quindi ci aspetta un campo caldo».
Il play mestrino richiama poi la necessità di ripartire dagli aspetti positivi della gara contro Sassari.
«In quei frangenti l’approccio è stato corretto, così come la concentrazione e l’intensità. Poi loro sono stati bravi e hanno fatto valere la maggiore esperienza; a noi, di contro, è mancato un pizzico di lucidità nei momenti chiave».
L’obiettivo è eliminare quei passaggi a vuoto che hanno compromesso le ultime prestazioni.
«Stiamo lavorando proprio su questo, per riuscire a essere costanti lungo tutti i 40 minuti. Affronteremo Rimini come facciamo con ogni partita in questo campionato: con tanta intensità, energia e corsa, cercando di pareggiare la loro fisicità».
Basket Mestre, Giordano fuori quattro mesi: convocati anche giovani dell’Under 19
Mestre dovrà affrontare la trasferta senza Nicola Giordano, costretto a uno stop di circa quattro mesi.
Il vicecapitano ha già affrontato un intervento chirurgico per la ricostruzione legamentosa e capsulare del primo dito della mano destra. Attualmente sta seguendo il percorso di riabilitazione.
Anche altri giocatori del roster stanno recuperando da problemi fisici di minore entità.
Per precauzione, la società raggiungerà Rimini con 12 giocatori, compresi alcuni elementi aggregati dall’Under 19.
Una situazione che riduce le possibilità di rotazione e rende ancora più importante la gestione delle energie, soprattutto contro una formazione fisica come quella romagnola.
Al Flaminio arriverà anche una delegazione della tifoseria mestrina.
La partita inizierà domenica 18 ottobre alle ore 18 e sarà trasmessa in diretta streaming a pagamento su LNP Pass. Il Basket Mestre pubblicherà inoltre aggiornamenti al termine di ogni quarto sui propri canali Facebook e Instagram.
Per la Gemini sarà una verifica importante: non soltanto per cercare la seconda vittoria stagionale, ma soprattutto per dimostrare di poter competere con continuità contro avversarie di alto livello.
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