L’Ulss 3 Serenissima si conferma la prima azienda sociosanitaria del Veneto ad aver ottenuto la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022. Il riconoscimento, conquistato nell’ottobre 2025 e confermato nell’ottobre 2026, premia un percorso che l’Azienda sanitaria veneziana ha avviato tre anni fa. Tra le iniziative figurano un Comitato Guida contro le discriminazioni, programmi di formazione del personale, misure per conciliare lavoro e famiglia e un nuovo prontuario sul linguaggio inclusivo.
Il risultato arriva dopo quattro tappe fondamentali: il Bilancio di genere del dicembre 2023, il Piano per la parità completato nel marzo 2025, la prima certificazione nell’ottobre dello stesso anno e la sua riconferma nell’ottobre 2026. Nessun’altra azienda sanitaria veneta, secondo quanto comunica l’Ulss 3, ha finora conseguito questo riconoscimento, ancora poco diffuso anche nel resto d’Italia.
Parità di genere Ulss 3, Barbiero: «L’obiettivo è renderla una realtà concreta»
La direttrice amministrativa Michela Barbiero sottolinea come il valore della certificazione non risieda soltanto nel riconoscimento formale, ma soprattutto nei cambiamenti introdotti nell’organizzazione aziendale.
«La certificazione è un riconoscimento importante, ma il nostro vero obiettivo non è essere un’azienda certificata per la parità di genere: è essere, ogni giorno di più, un’azienda nella quale la parità di genere sia una realtà concreta».
Il percorso ha consentito all’Ulss 3 di passare dalla valutazione delle condizioni interne all’adozione di interventi specifici, secondo gli standard nazionali previsti dalla certificazione.
«Quanto al risultato conseguito, certifica, in parole semplici, che quanto alla parità tra uomini e donne in pochi anni la nostra Ulss 3 è passata dall’analisi della propria situazione ad una serie di azioni concrete, e che con queste azioni si è accreditata come ente rispettoso e attento alla parità non solo a parole, ma anche secondo gli standard nazionali».
Barbiero riconosce che il percorso non è ancora concluso. Alcuni miglioramenti, spiega, dipendono da livelli decisionali esterni all’Azienda. La certificazione, tuttavia, dimostra la continuità degli interventi che l’Ulss 3 può realizzare direttamente.
Un Comitato Guida per prevenire discriminazioni e disparità
Uno degli elementi centrali del sistema adottato dall’Ulss 3 è il Comitato Guida, organismo incaricato di promuovere le pari opportunità e verificare l’applicazione delle misure contenute nel Piano strategico aziendale.
Durante la conferenza stampa del 23 ottobre, Consuelo Celebrin, componente del Comitato, ha illustrato il funzionamento dell’organismo e le sue responsabilità.
«Il primo requisito necessario è la costituzione di un Comitato Guida, di cui faccio parte anch’io: si tratta dell’organo interno che garantisce l’adozione e l’attuazione di tutte le possibili azioni per rimuovere le asimmetrie di genere e promuovere le pari opportunità».
Il Comitato opera insieme al Comitato unico di Garanzia e alla Consigliera di Fiducia. Questa collaborazione permette di monitorare le politiche aziendali, valutare eventuali situazioni discriminatorie e individuare gli interventi necessari.
Un ruolo importante spetta anche alla formazione. L’Ulss 3 organizza iniziative rivolte ai dirigenti e al personale per diffondere una maggiore consapevolezza sulle questioni di genere e prevenire comportamenti discriminatori.
Lavoro agile, maternità e sicurezza: le misure adottate dall’Ulss 3
La certificazione per la parità di genere si fonda anche su interventi che incidono sull’organizzazione quotidiana del lavoro.
L’Ulss 3 è stata tra le prime aziende sanitarie del Veneto a predisporre un documento di valutazione dei rischi in ottica di genere, includendo anche quelli legati a molestie e violenze.
L’Azienda monitora inoltre l’applicazione delle norme a tutela della maternità e promuove strumenti per favorire la conciliazione tra attività professionale e responsabilità familiari.
Tra le misure figurano la regolamentazione e la diffusione del lavoro agile e del part-time, oltre ad accordi con strutture per l’infanzia per agevolare i dipendenti con figli piccoli.
L’attenzione alla parità riguarda anche la mobilità interna del personale. L’obiettivo è individuare e ridurre eventuali disparità nelle opportunità professionali, affiancando al monitoraggio iniziative concrete di miglioramento.
Linguaggio inclusivo, adottato un prontuario di otto pagine
In occasione della riconferma della certificazione, l’Ulss 3 Serenissima ha adottato anche un prontuario di otto pagine dedicato al linguaggio inclusivo.
Il documento raccoglie indicazioni per utilizzare una comunicazione rispettosa delle differenze di genere, evitando espressioni e stereotipi discriminatori. Le linee guida riguardano il modo in cui l’Azienda si rivolge sia ai propri dipendenti sia agli utenti dei servizi sanitari.
«Questo documento di otto pagine contiene le linee guida con cui la nostra Azienda sociosanitaria si impegna ad utilizzare un linguaggio sempre attento alla parità e al rispetto del genere», spiega Barbiero.
«Il prontuario è la mappa con cui ci impegnamo ad evitare gli stereotipi discriminatori e puntiamo a creare un ambiente in cui ogni persona, sia essa dipendente o utente dell’Azienda sanitaria, si senta correttamente rispettata, valorizzata e accolta».
La conferma della certificazione UNI/PdR 125:2022 rappresenta quindi una nuova tappa del percorso dell’Ulss 3 Serenissima, che intende proseguire il monitoraggio delle condizioni di lavoro e le iniziative per promuovere pari opportunità all’interno dell’organizzazione sanitaria.
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