Il Circolo castellano di FdI: «Che si tratti di un atto di vandalismo o di un’azione illecita proveniente da un’area politica ribadiamo il nostro impegno nel tutelare il ricordo di Norma e delle vittime delle foibe»

 

Nelle ultime ore la targa commemorativa a Norma Cossetto collocata sulla panchina nell’area verde adiacente a Piazza della Serenissima a Castelfranco Veneto è stata danneggiata e rimossa. Un atto vandalico o un gesto deliberato di matrice politica? Se lo chiede il Circolo di Fratelli d’Italia di Castelfranco Veneto con in testa il suo Coordinatore Fabio Carli. Norma Cossetto, giovane istriana barbaramente violentata e assassinata nel 1943 dai partigiani titini, è difatti nel tempo diventata un simbolo delle sofferenze delle popolazioni istriano-giuliano-dalmate e, proprio per questo motivo, la targa era stata posta a sua memoria come monito contro le violenze e gli orrori degli infoibamenti. Motivo per il quale il Circolo FdI di Castelfranco Veneto condanna fermamente questo gesto ignobile.

«Che si tratti di un atto di vandalismo o di un’azione illecita proveniente da un’area politica Fratelli d’Italia ribadisce comunque il proprio impegno nel tutelare il ricordo di Norma Cossetto e delle vittime delle foibe nella speranza che simili gesti non restino impuniti» afferma Fabio Carli.

Sul punto è intervenuto anche il dirigente nazionale del Comitato 10 Febbraio, Massimiliano Spagnol, che aveva accolto con favore l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di celebrare il Giorno contro la Violenza sulle Donne dedicando la panchina a Norma Cossetto: «Parliamo di una ragazza di 23 anni violentata, seviziata e infoibata da 17 partigiani titini in quanto ritenuta solamente colpevole di aver rifiutato di aderire alla Jugoslavia comunista non rinnegando la sua italianità. Ecco perché ho già informato dell’episodio, il primo di questo genere nella Marca trevigiana, il Presidente Nazionale del nostro Comitato. Gli esecutori di questo raid non hanno commesso una semplice bravata, ma hanno gettato ulteriore fango su una donna che ha dato la sua vita per gli altri. Inoltre, questo gesto vile non solo colpisce la memoria di una persona innocente, ma rappresenta anche un grave oltraggio alla storia e ai valori di rispetto e civiltà».