L'Assessore Regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, e Ambra Cappellari, primaria di Neuropsichiatria infantile di Dolo
L'Assessore Regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, e Ambra Cappellari, primaria di Neuropsichiatria infantile di Dolo

Se nel 2020 erano 450 adolescenti, due anni dopo sono raddoppiati e quello dopo ancora triplicati, toccando quota 1.415 l’anno scorso e superandola nei primi sei mesi di quest’anno. In cinque anni nel Veneziano gli adolescenti con disagio psichico sono più che triplicati, e un’équipe multidisciplinare di specialisti dell’Ulss 3 corre ogni giorno in loro soccorso. È una squadra quasi tutta al femminile che lavora sul territorio. Si chiama Iaf (Servizo infanzia, adolescenza e famiglia). È composta da neuropsichiatre infantili, psicologhe, psicoterapeute, ginecologhe, assistenti sociali, logopediste e infermiere. Si occupa di bambini, adolescenti, famiglie, prevenzione, sostegno, diagnosi, cura e riabilitazione, attraverso un approfondito lavoro clinico multiprofessionale e integrato. In questi anni ha aumentato i recettori per i sempre più diffusi disturbi psicopatologici, disagi emotivi e problemi affettivi, relazionali e familiari: oggi è capace di seguire quasi un migliaio e mezzo di ragazzi dai 12 ai 21 anni, per due terzi ragazze. L’incremento maggiore è quello dei preadolescenti e delle preadolescenti dodicenni, tredicenni e quattordicenni: sono raddoppiati dall’anno scorso.

Fobie dei ragazzi

Nel quadro dei disturbi ansiosi o di isolamento sociale, tra gli elementi emergenti, l’équipe dello Iaf riscontra ciclicamente quella che descrive come “ansia di separazione dallo smartphone – dice Angelica Rampazzo, neuropsichiatra e direttrice Iaf di Dolo, Mirano e Chioggia – e paura di essere esclusi da esperienze condivise sui social”. Si chiama nomofobia. Ma tra i disagi emergenti c’è anche l’ossessione per il mangiare sano e naturale proposto dai social (ortoressia), l’ossessione del corpo tonico costruito in palestra (vigoressia) e l’ossessione di sostituire le calorie degli alimenti con quelle dell’alcol (drunkoressia).

Sintomi sempre più precoci

“Nell’ultimo quinquennio la nostra utenza segna un andamento in continua crescita e la preadolescenza è la fascia d’età che presenta l’incremento superiore – conferma anche Ilaria Festa, neuropsichiatra e direttrice Iaf di Venezia e Terraferma -, nell’ultimo quadrimestre si è osservato infatti un incremento del doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con 87 giovanissimi già in carico nei primi mesi dell’anno. E questo evidenzia una tendenza alla precocizzazione dei sintomi legati ai disturbi psichici”.

I disturbi prevalenti, il 40% del totale, sono quelli dell’ansia e dell’umore, spesso da ritiro sociale, con abuso di utilizzo di device. Un altro 30% delle psicopatologie è rappresentato invece dal disturbo della nutrizione, con un’insorgenza sempre più precoce: aumentano dodicenni, tredicenni e quattordicenni che ne soffrono. Il restante 30% dei ragazzi in carico soffre invece di disturbi del comportamento, che possono sfociare, specie durante l’adolescenza, in disturbi della condotta in ambito sociale.

Aggressività e ricoveri in fase acuta

“Inoltre osserviamo sempre più frequentemente l’associazione di quadri di disregolazione emotiva con comportamenti auto ed etero aggressivi o auto ed etero lesivi – aggiunge Ambra Cappellari, primaria ospedaliera di Neuropsichiatria infantile di Dolo – e sono aspetti che spesso conducono ad accessi al Pronto soccorso e al ricovero, confermando la complessità presente anche a livello territoriale”. A meno di un anno dalla nascita del nuovo reparto di Cappellari, punto di riferimento per questa specialità, i ragazzi che hanno avuto bisogno di ricovero sono stati 109. La loro età media è di 15 anni e, anche qui, due terzi sono ragazze.

Aumentano anche le famiglie in carico

“I dati sottolineano l’importanza anche dei nostri interventi preventivi e di supporto rivolti alle famiglie e alla rete allargata – ricorda il direttore socio sanitario Massimo Zuin – e dell’integrazione tra i vari servizi dell’area sociale e sanitaria. Sono aumentati i casi, ma è aumentata anche l’attenzione e la presa in carico dei nostri servizi, sempre più recettivi nei confronti delle nuove patologie e delle conseguenze sull’intero nucleo familiare”.

Le famiglie che si rivolgono per supporto psico sociale ai Consultori familiari dell’Ulss 3 sono in costante aumento, salendo dalle 672 del 2022 alle 819 del 2023 e alle 850 dell’anno scorso. Ma i genitori si rivolgono anche singolarmente al servizio con specifiche richieste di supporto.

Modelli estetici online tra le cause dei disturbi

“Nella nostra esperienza clinica, la precocità dell’insorgenza di sintomi psicopatologici che hanno un’origine multifattoriale, con una correlazione all’utilizzo intensivo e disregolato dei social media, hanno un impatto importante sullo sviluppo dell’identità, sull’autostima e sulla regolazione emotiva, come rilevato in più studi – dicono Festa e Rampazzo -. L’esposizione elevata ai modelli estetici e comportamentali online può generare disorientamento, affrontare danni sociali e relazionali, contribuendo all’ presentazione del disagio psicologico. A fianco di ciò si possono rilevare le fragilità di genitori che spesso sembrano come impotenti di fronte ai figli, in affanno, in difficoltà a porsi come credibili ed autorevoli amplificando così il senso di solitudine e smarrimento Infine, non si può non ricordare l’impatto della pandemia, evento che ha prodotto isolamento, riduzione delle relazioni sociali, angosce di morte e interruzione della routine scolastica”.

Gli esperti domani a Noale

Bambini, adolescenti, famiglie, prevenzione, sostegno, diagnosi, cura, riabilitazione, lavoro clinico multiprofessionale e integrato. Se ne parlerà a partire dalle 8.30 di domattina alla Casa della comunità di Noale. Le professioniste Iaf, assieme al direttore socio sanitario Massimo Zuin e ad altri esperti provenienti dal mondo dell’università, delle associazioni e dei servizi territoriali e ospedalieri dell’Ulss 3, saranno protagoniste fino alle ore 13.30, in sala convegni, del seminario “I servizi a favore dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia”.