Agrichef, via al primo corso nel Trevigiano

Agrichef, via al primo corso nel Trevigiano

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Il progetto Agrichef sbarca ufficialmente nella Marca trevigiana con il primo corso ufficiale e certificato Campagna Amica che partirà il prossimo 1 aprile 2019 presso l’agriturismo Moro Barel a Vittorio Veneto. A tenere a battesimo l’avvio del corso, al quale hanno aderito 16 agrituristi trevigiani, ci sarà il presidente nazionale di terra nostra, associazione che riunisce gli agriturismi di tutto il Paese, Diego Scaramuzza con il Presidente e il direttore di Coldiretti Treviso, rispettivamente Giorgio Polegato e Antonio Maria Ciri.

Il corso finanziato dalla Regione Veneto prevede 16 giornate per un totale di 128 ore di formazione, suddivise tra lezioni pratiche in aula e pratica in cucina oltre a visite didattiche.  “In particolare verranno trattati argomenti legati alla sicurezza alimentale, la panificazione, l’abbinamento cibi e vini, la cucina della tradizione, la cucina vegetariana e vegana, il ricevimento del cliente, la preparazione della sala, la comunicazione del territorio e lo storytelling aziendale, la pasticceria da tavola – spiega Loris de Miranda, presidente di Terra Nostra Treviso - Le lezioni pratiche in cucina, che occuperanno circa metà delle ore di lezione, saranno tenute dai tre Agrichef Trevigiani già patentati nei precedenti corsi regionali: Elena Bordin dell’agriturismo Bosco del Falco di Volpago del Montello, Manuela Tessari dell’agriturismo Mondragon di Tarzo e Marco Osellame dell’agriturismo Osellame di Venegazzù. Questo per trasmettere agli aspiranti Agrichef l’impronta ed il valore del Cuoco contadino capace di valorizzare i prodotti della propria azienda, quelli della rete di Campagna Amica nel rispetto della stagionalità, tradizione e valore del territorio.

“Siamo orgogliosi di essere testimoni di questa straordinaria novità in provincia di treviso – racconta Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso - L’Agrichef Coldiretti è un cuoco contadino che lavora negli agriturismi di Campagna Amica ed in cucina utilizza i prodotti da lui stesso coltivati nella sua azienda dove l’accoglienza diventa un momento fondamentale per la promozione del territorio e del buon cibo, ponendo la massima attenzione sulla valorizzazione dei prodotti locali e sulle ricette tradizionali”. Il tutto con le garanzie che ormai contraddistinguono l’offerta Coldiretti: “Attorno a questa figura  ruotano tre concetti fondamentali: qualità, tracciabilità e distintività con l’offerta di piatti a chilometri zero e la garanzia di trasparenza e sostenibilità - specifica il direttore Ciri -Si tratta di una nuova figura professionale che è espressione della nuova agricoltura e riveste in pratica un ruolo doppio: da un lato è un agricoltore e dall’altro è promotore del cibo del territorio che cucina e propone negli agriturismi”.

“Il legame con il territorio nella scelta degli ingredienti da utilizzare in cucina è diventato un elemento determinante di successo per ristorazione, con l’agriturismo che ha fatto da apripista a una vera e propria rivoluzione culturale nel settore - ha commentato Diego Scaramuzza, agrichef e presidente nazionale di Terranostra - Si tratta di una vera e propria svolta che va accompagnata da scelte legislative rivoluzionarie come l’estensione a tutta la ristorazione dell’obbligo di indicare nei menu la provenienza dei prodotti agricoli utilizzati nelle ricette”.

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