ANCI Veneto riunisce i sindaci a Treviso e rilancia il confronto sulle risorse destinate ai Comuni, sul futuro delle opere del PNRR e sulla necessità di riconoscere il valore delle amministrazioni virtuose. Al centro dell’assemblea regionale annuale, che si è svolta giovedì 8 ottobre all’Auditorium del Museo Santa Caterina, l’intervento del presidente dell’associazione e sindaco di Treviso, Mario Conte, che ha richiamato l’attenzione sulla cosiddetta questione settentrionale.
Il dato più significativo riguarda la situazione finanziaria degli enti locali: nessuno dei 559 Comuni del Veneto si trova attualmente in dissesto o predissesto. Un risultato che, secondo Conte, dimostra la capacità delle amministrazioni venete di mantenere i conti in equilibrio, nonostante le difficoltà legate alla carenza di personale, all’aumento dei costi e alla crescente complessità dei servizi.
All’assemblea hanno partecipato sindaci, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni regionali. L’incontro ha rappresentato anche una tappa di avvicinamento all’assemblea nazionale dell’ANCI, in programma a Verona nel mese di novembre.
ANCI Veneto, Conte: la questione settentrionale e i Comuni virtuosi
Nel suo intervento, Mario Conte ha posto l’accento sul contributo che il Veneto garantisce al sistema economico nazionale e sulla necessità di assicurare ai territori risorse adeguate per continuare a offrire servizi efficienti.
Il presidente di ANCI Veneto ha ricordato che nel 2025 le esportazioni regionali hanno raggiunto circa 80 miliardi di euro, equivalenti al 12,4% dell’export italiano. Un peso economico significativo, che si accompagna alla capacità delle amministrazioni locali di mantenere una situazione finanziaria equilibrata.
Da qui il richiamo alla questione settentrionale, intesa non come contrapposizione tra diverse aree del Paese, ma come richiesta di attenzione verso i territori che contribuiscono alla crescita economica e garantiscono una gestione responsabile delle risorse pubbliche.
Per Conte, il sistema istituzionale deve riconoscere questa capacità amministrativa, evitando che i Comuni con i bilanci in ordine incontrino ulteriori difficoltà nel sostenere investimenti e servizi.
PNRR, il problema non è soltanto completare le opere
Uno dei temi centrali dell’assemblea ANCI Veneto a Treviso ha riguardato il futuro degli investimenti finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La preoccupazione degli amministratori non riguarda esclusivamente il rispetto delle scadenze per realizzare le opere. Il problema principale è garantire che scuole, strutture pubbliche e infrastrutture possano funzionare anche dopo la conclusione degli interventi.
Servono infatti risorse per la gestione ordinaria, personale qualificato e capacità organizzative che non tutti i Comuni possiedono nella stessa misura.
Le difficoltà risultano particolarmente evidenti nei centri di piccole dimensioni, dove gli uffici comunali devono affrontare procedure sempre più complesse con organici spesso ridotti.
Il confronto ha quindi evidenziato la necessità di accompagnare gli investimenti con strumenti che consentano agli enti locali di trasformare le nuove strutture in servizi effettivamente disponibili per i cittadini.
Dalle fusioni comunali ai servizi sociali: i temi dell’assemblea
Il programma dell’assemblea ha affrontato anche la riforma degli Ambiti Territoriali Sociali, con particolare attenzione al ruolo dei sindaci nell’organizzazione del welfare e nella gestione dei servizi rivolti alle persone più fragili.
Un altro capitolo ha riguardato il riordino territoriale e le fusioni tra Comuni. Tra le esperienze inserite nel confronto figuravano quelle di Castegnero e Nanto, Granze e Sant’Elena, oltre ai Comuni trevigiani di Cavaso del Tomba e Castelcucco.
Sul fronte economico, gli amministratori hanno esaminato le prospettive legate al rincaro dell’energia e alla Legge di Bilancio, con un approfondimento sulle Comunità Energetiche Rinnovabili come possibile strumento per contenere i costi degli enti locali.
Spazio inoltre alle novità del Codice della Strada, all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione e all’edilizia scolastica, con particolare riferimento agli effetti dei cambiamenti climatici sulla qualità degli ambienti didattici.
Formazione dei dipendenti comunali, oltre 120mila partecipazioni
Durante l’incontro sono emersi anche i risultati delle attività di supporto e formazione rivolte agli enti locali.
Secondo i dati illustrati, ANCI Veneto e ANCI Next hanno superato le 120mila partecipazioni alle iniziative formative. Inoltre, la piattaforma FormazioneComune.it ha raggiunto oltre 11mila utenti attivi in poco più di un anno, coinvolgendo amministratori, dirigenti e tecnici.
Si tratta di strumenti che puntano a rafforzare le competenze degli uffici comunali e a sostenere soprattutto le amministrazioni che dispongono di strutture organizzative più contenute.
Tra le iniziative richiamate figurano anche il Progetto Piccoli e gli Stati Generali, occasioni di confronto dedicate alle diverse esigenze dei territori veneti.
L’obiettivo dell’associazione è raccogliere le richieste degli amministratori e portarle ai tavoli istituzionali regionali, nazionali ed europei.
Da Treviso a Verona, le richieste dei sindaci veneti
L’assemblea regionale di ANCI Veneto ha rappresentato un momento di confronto sulle principali difficoltà che i Comuni devono affrontare, dalla gestione delle risorse alla carenza di personale, fino al mantenimento dei servizi pubblici.
Il percorso proseguirà a novembre con l’assemblea nazionale dell’ANCI a Verona, dove le amministrazioni locali avranno un’ulteriore occasione per portare all’attenzione delle istituzioni le proprie richieste.
Per il presidente Mario Conte, la priorità resta garantire ai sindaci le condizioni necessarie per amministrare i territori, valorizzando le esperienze virtuose e sostenendo soprattutto i Comuni che incontrano maggiori difficoltà organizzative.
Il programma dell’appuntamento regionale è disponibile sul portale ufficiale di ANCI Veneto.
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